Brano: [...].] di stampare il libro nel giro di [...] fu un successo anche di vendite, tutto [...] di quanto sarebbe oggi. Non vorrei fare il [...] mitizzare dei tempi (peraltro saturi di disperazione [...] perché coincidono con la mia adolescenza. Maè un [...] Dal fondo non è [...] isolato di creatività editoriale e felice azzardo [...] stesso periodo si leggevano e circolavano regolarmente [...] del livello di Cannibale, o di satira [...] Il [...] teoria politica come Metropoli. E ancora, alla rinfusa: [...][...]
[...]ei primi capolavori [...] Nuovo [...] tedesco. E [...] formula capace di sostituire davvero [...] al potere (glorioso ma ormai vetusto [...] è [...] FUTURE che i punk iniziano [...] stampare sui muri e sui vestiti. E dunque, [...] che nel destino di Dal [...] fosse prevista una nuova edizione dopo [...] non che prevedibile, non era [...] concettualmente immaginabile. Oggi la situazione è del [...] (e [...] cambiata. Vengono ristampate (per ben [...] pochi anni) le poesie di Beppe Salvia, [...] e qu[...]
[...] della poesia dei militanti che [...] per molto) credono in un progetto organizzato [...]. E dunque, come non [...] gli stessi curatori, siamo in campo di [...] o male coperto da istituzioni di senso [...]. Più rappresentative del paesaggio [...] di Dal fondo intendono mostrare, allora, sono [...] marginali accolte nel volume come tossici, prostituti [...] e anche quei «poeti [...] vittime della madre di tutte le repressioni, [...] che sono i bambini. Ma a scompigliare la [...] al riparo da ogni [.[...]
[...]tto che esse sono permeabili in [...]. E poi, al di là [...] pratiche di vita e delle condizioni [...] esiste anche una sostanza impalpabile [...] percorre da capo a fondo questo libro, qualcosa che [...] benissimo [...] giustamente si guardano bene dal [...] e dal circoscrivere. Ci proverò io: è una [...] esperienza del tempo, un irripetibile modo, per [...] tutta, di perdere il proprio [...] riversando in [...] cura di sé ciò che [...] sottratto al lavoro, alla responsabilità sociale, al pianificato avvicend[...]
[...]mo, [...] argomento politico che le avanguardie [...] Novecento avevano da offrire alla realtà. [...] di [...] di sé non [...] un fatto da confinare alla [...] di quegli anni. Potente motore poetico, [...] di sé è anche [...] di artisti che venivano dallo stesso fondo [...] Bordini [...] Veneziani. Lo si vede nei [...] Pier Vittorio Tondelli (quelli di Altri libertini [...] e nelle storie di [...] di Andrea Pazienza, nei [...] di Edoardo Bennato e di altri cantautori, [...] sperimentale e aggressiv[...]
[...]dei [...] curatori, alla ricerca di un punto [...] dove sia possibile guardare [...] e peggio ancora [...]. Quando [...] nella pur bellissima antologia [...] Poesia [...] anni Settanta, fa spazio a un Eros Alesi, [...] quello di un insetto prelevato dal suo [...] nel raccoglitore con uno spillo. Bordini e Veneziani incarnano [...] tutto contrario, e tutto ciò che hanno [...] Dal fondo possiede la singolare caratteristica di sembrare [...] indomabile. Rileggendo dopo tanti anni [...] provato un acuto sentimento di prossimità alle [...] bruttissime o sublimi che fossero. E ho capito come [...] sia stato incredibilmente più fa[...]
[...]poetica di autentici [...] tossici, [...] detenuti, pazzi, bambini, che firmavano [...] le iniziali o col solo nome. Ebbe un enorme successo. Oggi viene ripubblicata ORIZZONTI A [...] prima edizione torna domani in libreria [...] dei poeti marginali Dal [...] di Carlo Bordini e Antonio Veneziani, [...]. Alla [...] prima uscita nel 1978 [...] editore di sinistra Savelli, questo libro fu [...] la cultura alta: per la prima volta [...] poesie di tossici, omosessuali, pazzi, carcerati, bambini, [...]. [...]
[...]ura alta: per la prima volta [...] poesie di tossici, omosessuali, pazzi, carcerati, bambini, [...]. Voci spontanee, non avvezze [...] dei poeti laureati, voci sofferte e dirette [...] con sincerità lancinante, e cominciano dopo una [...] politica e dal collettivo [...] a dare spazio al [...]. Gli anni Settanta furono [...] esplodere incredibile della poesia come strumento di [...]. Poesie a volte bellissime, [...] tutte però attraversate da una straordinaria vitalità, [...] misurare la distanza tr[...]
[...]tte però attraversate da una straordinaria vitalità, [...] misurare la distanza tra una stagione confusa [...] una contemporaneità che non offre più spazi [...] ultimi. Da un lato gli [...] Settanta [...] marginali, [...] il nuovo secolo senza [...] Dal fondo è anche questo, [...] per riflettere su alcuni [...] attualità. Curata da due poeti Bordini [...] Veneziani contiene squarci di autentica grandezza Il caso [...] Francesca V. Ieri il Corriere della [...] Alda [...] in prima pagina. Un articolo[...]
[...]da due poeti Bordini [...] Veneziani contiene squarci di autentica grandezza Il caso [...] Francesca V. Ieri il Corriere della [...] Alda [...] in prima pagina. Un articolo di Andrea Galli [...] informato che alla poetessa milanese è stata [...] gas dal 18 agosto. Il motivo [...] poco chiaro. [...] è da ricondurre a un [...] alle condotte, oppure per evitare che si togliesse la [...] visto che aveva manifestato a un amico, qualche giorno [...] di farla finita (con il [...] appunto). Lei smentisce, [...]
[...]n contratto da un [...] editore. Ero allibita, proprio [...] allibito il povero Vanni Scheiwiller [...] ai troppi mediocri che volevano scrivere». Proprio a Vanni Scheiwiller ha [...] poesie bellissime nel libro Le briglie [...] curato amorevolmente dalla [...] amica Marina Bignotti. Le case dei poeti [...] secondo i metri del pittoresco e del [...]. Ancora oggi si parla [...] con raccapriccio piccoloborghese della casa disordinata, e [...] di Sandro Penna. Anzi, sulla povertà dei [...] costruita, [...]
[...]a Rosselli, [...] «spettegolati» della nostra grande letteratura. [...] violata la [...] intimità: [...] del Corriere non me [...] proprio. Ho avuto come scopritore Giacinto Spagnoletti, [...] lui purtroppo amava la storia del poeta [...] massacrato dalla sorte. Invece il poeta è felice, [...] se [...] del poeta stordito dalla malasorte. /// [...] /// Purtroppo [...] è portatore di deliri che [...] comunicare agli altri. Ma non mi meraviglia [...]. Non ho mai avuto [...] passata attraverso guerre, manicomi e 40 elettroshock. Ma le garantisco che nelle [...] ospedaliere di una volta non [...] questa balbuzie di oggi. [...] un meraviglioso arricchimento sociale, [...] una comunità forte. È la conferma che Milano [...] inferno. Ora non posso più [...] trambusto continuo. [...] non si ha nessun rispetto. Domina [.[...]
[...] mai le [...] figlie con il suicidio. Meglio una madre matta che [...] madre suicida. Continuerò a vivere, anche [...] continuare». Di Alda [...] (Milano, 1931) sono appena [...] Francesco canto di una creatura (Frassinelli) e [...]. Imponente [...] dal mitico editore Schwarz nel [...]. Di lei si occuparono [...] Giacinto Spagnoletti, Oreste Macrì, Pier Paolo Pasolini, Oreste Macrì, Salvatore Quasimodo. Poi ci fu il [...]. Dice la [...] «Nel 1958, dopo il [...] parola. Dopo quel parto non [...] per[...]