Brano: [...] al quale anche Richard Ford aderisce. Giocare col fuoco STEFANO VE LOTTI «Certe sere, quando la madre piange nella [...] stanza e sulle scale [...] sconosciuti, [...] inventa un gioco cui [...] di piangere». È [...] del racconto I giochi [...] Stig Dagerman, lo straordinario scrittore svedese la [...] edizioni Iperborea stanno via via mettendo a [...] italiani. Dieci anni fa ci [...] timidamente, Guida e il Quadrante, ma evidentemente [...]. Questa raccolta di racconti [...] titolo del primo e che, pur[...]
[...]e, Guida e il Quadrante, ma evidentemente [...]. Questa raccolta di racconti [...] titolo del primo e che, purtroppo, è [...] originale) segue, nelle stesse edizioni, a Il [...] consolazione, Il viaggiatore, e allo stupendo Il [...]. Chi già conosce Dagerman, [...] frase citata il suo accento inconfondibile, e [...] parole semplici, spoglie, le sue ossessioni, che [...] incaricherà ancora una volta di scongelare: «La [...] senza nome, come poi anche «il padre», [...] rivolgerà al bambino [...] «ragazzo»[...]
[...]adre» senza nome [...] questa fosse la norma e [...] cosa da fare, la [...] cui bisogna cominciare lo scongelamento. Tra i singhiozzi, sulle [...] casa, «passi sconosciuti». È un palcoscenico [...] ogni volta ricca di suspense, [...] tutta [...] che Dagerman si appresta a [...] su questi pochi elementi. Ho scelto questo racconto [...] il più bello, ma perchè dà [...] uno dei suoi nomi [...] inventa un gioco cui [...] di piangere». Piangere significherebbe replicare il [...] lasciare la vita nel [...] se[...]
[...]ria [...] come suggeriscono le ragioni del corpo: «Il [...] amico pietoso che ci difende dalla spietatezza [...] lo salvò, anche se per poco. Improvvisamente si sentì stanco, [...] e cadde in una specie di torpore». È questa seconda strada che [...] Dagerman ha infine imboccato, suicidandosi [...] anni, fedele [...] che voleva scolpire sulla [...] tomba: [...] giace uno scrittore svedese caduto [...] nulla. Il suo crimine: [...]. Ma è possibile [...] a una condizione. Come il guardiano del [...] di ques[...]
[...]sulla [...] tomba: [...] giace uno scrittore svedese caduto [...] nulla. Il suo crimine: [...]. Ma è possibile [...] a una condizione. Come il guardiano del [...] di questi racconti martire della purezza di [...] Pubblico volgare e profanatore anche Dagerman deve [...] sé, a torto o a ragione, che [...] scopre che a ben guardare non merita [...] di martire, a quel punto comincia a [...]. In un testo su [...] in terza persona, Stig invoca la forza [...] necessarie affinché Dagerman possa «divenire ciò che [...] stimano che egli sia già». Scrittore dal successo precoce, [...] di purezza e intransigenza, essendo davvero intransigente [...] Dagerman doveva odiarsi, fino a scoprire di non [...] abbastanza saldi «per [...] sopportare». Ma a questo Dagerman ha [...] già replicato, con una di quelle frasi taglienti di [...] è fatta la [...] prosa: «chi riesce a controllarsi [...] sempre di avere la ragione dalla [...]. Il più piccolo intero [...] parole GINO RUOZZI Della recensione di Pier Vincenzo [...[...]