Brano: Già [...] ci sono due concetti [...] medicina classica: non si parla di curare [...] la vita, ma di migliorare il più [...] di quella che resta. Inoltre, le cure palliative [...] familiari nella stessa misura nella quale si [...]. Primo, perché una malattia [...] problema per tutti i componenti della famiglia. Secondo, perché le nostre [...] che i malati terminali cambiano radicalmente la [...] valori: passa[...]
[...]enziale e spirituale affiorano spontaneamente. Se un malato mi chiede [...] proprio a [...] non posso [...] è meglio che lo chieda [...]. Anche un medico deve [...] di confrontarsi con domande alle quali non [...]. Qualè esattamente il compito [...] cure palliative? «Le cause di sofferenza nei [...] diverse: sintomi fisici, quali il dolore, la [...] mancanza di fiato, ma anche ansia per [...] questioni di tipo esistenziale. Metà del nostro lavoro concerne [...] psicosociale e spirituale, [...] metà [...]
[...]o [...] totale. Un buon [...] riconosce la causa primaria [...] affligge la persona in quel momento e [...]. Ancora meglio è riuscire [...] sofferenza quando ciò è possibile il testamento [...] un esempio». In Italia è iniziata [...] una legge sulle cure palliative. Una somma risibile, con [...] potrebbero curare solo 700 pazienti, ovvero lo [...] terminali in Italia. In Germania le cure [...] 240 milioni di euro annui, 120 volte [...] Italia». Se dovesse [...] lei questa legge, su cosa [...] «Al primo articolo metterei [...] delle cure palliative come materia [...] obbligatoria in ogni facoltà di medicina. I medici devono [...] curare tutti i malati, [...] che più soffrono o stanno per morire. Mi chiedo quale altra [...] più necessaria per un medico. Eppure non [...]. In Italia no[...]
[...]n medico. Eppure non [...]. In Italia non esistono [...] palliative. In Germania, che dopo [...] e [...] è uno dei Paesi più [...] in Europa, ce ne sono sei e altre tre [...] in progetto. E ne stanno nascendo anche [...] Austria, Svizzera e [...] le cure [...] state [...] legge priorità nazionale. In Italia no. E dire che questo [...] di famiglia di svolgere la maggior parte [...] di tutti i malati terminali, solo il [...] di [...] specializzata. Il restante [...] necessita sì di cure [...] un livello che ogni medico di base [...]. Non introdurre le cure [...] di medicina significa correre il rischio, altissimo, [...] mani di un medico incompetente ad alleviare [...] quando sarà il nostro turno. Non lo auguro a [...]. Secondo articolo? «Riguarda quel [...] che ha bisogno di cure palliative specializzate, [...] anche un medico di base preparato non [...]. Anche questi pazienti, tranne [...] gravi che però sono solo [...] potrebbero restare a casa [...] seguiti. In Germania si sta [...] il territorio una rete di cure palliative [...]. Si tratta di gruppi [...] tre medici, quattro infermieri e un assistente [...] a casa il malato e i suoi [...]. Ogni gruppo riesce a [...] circa 250 malati terminali particolarmente gravi. Al secondo punto metterei proprio [...] di[...]
[...].] popolazione muore di tumore, mentre il [...] muore di malattie croniche [...] tipo prevalentemente internistico o neurologico. Non possiamo concentrare le [...] un quarto dei malati e tralasciare tutti [...]. Torniamo alla domanda iniziale: [...] cure palliative con [...] nel fine vita? «Se [...] terribilmente a causa di sintomi non curati, [...] grado di prendere decisioni autonome. Riducendo la sofferenza, ogni [...] consentiamo alle persone di decidere serenamente come [...] della propria vita[...]
[...] [...] ma sono addirittura dannose. I fluidi iniettati per [...] potendo più essere espulsi perché i reni [...] molto prima della morte, si infiltrano nei [...] edema polmonare con conseguente soffocamento. È per questo che [...] Società Italiana di Cure Palliative, riferendosi al [...] Calabrò, ha scritto che [...] legge, è evidente, ci imporrebbe, in ambito [...] delle pratiche contrarie al bene dei [...]. Come è possibile che [...] perseguire un disegno di legge rifiutato dagli [...] stragrande m[...]