Brano: [...]ionali sarde alla notizia [...] «Casa Gramsci», dove il fondatore del Pci visse [...] al 1914, a Ghilarza, sarebbe stata chiusa [...] mancanza di fondi. [...] della chiusura doveva arrivare, in [...] ufficiale, il 22 novembre. [...] fatto [...] alla Cultura del Comune di Ghilarza. Causa [...] una decisione, presa a sorpresa, [...] del mese scorso, dal consiglio regionale sardo, che ha [...] (32 voti contrari e 29 favorevoli) una delibera per [...] annualmente alla Casa sessanta milioni [...]. Una ragio[...]
[...]ientamenti ideologici o [...] altro». Serrenti ha spiegato che [...] quale il 2 ottobre il Consiglio regionale [...] scrutinio segreto, una proposta di legge che [...] di contributi, è frutto di un equivoco, [...] determinato dopo che la commissione Cultura [...] assemblea, disattendendo precedenti accordi, [...] nel provvedimento [...] fondazione, la «Sardinia». Anche il presidente della Regione, Federico Palomba, esponente dei Cristiano sociali eletto nelle fila [...] Progressisti, [...] definito il [...]
[...]n equilibrio di civiltà e culture [...] loro. [...] identifica otto grandi poli; [...] il latinoamericano, [...] il cinese, il giapponese, [...] non islamico. I reali attori sul [...] sono [...] o le risorgenti etnicità, [...] sistemi di valori e di cultura radicati [...]. Il libro di [...] ha già suscitato molte [...] Usa. Si è rimproverato al [...] astratta del concetto di [...] della dimensione culturale e religiosa, un relativismo [...] in realtà favorire gli interessi economici delle [...]. Queste e altre questioni [...] che Samuel [...] ci ha concesso nel [...]. Professor [...] qualcuno ha sostenuto che [...] di civiltà è troppo rigido. Gli sca[...]
[...].] non sono dei sistemi [...] dinamici, tanto più vive quanto più aperte [...]. [...] sviluppo del sistema delle comunicazioni [...] tra popoli, ma proprio questa [...] secondo me una delle ragioni [...] ritorno al passato, alle proprie [...] radici culturali. La gente interagisce di più [...] quindi diventa più [...]. Come spiega [...] ripiegamento verso il passato, tutto [...] bisogno di identità [...] «Le cause sono molte. I processi di [...] di urbanizzazione, di sviluppo [...] distruggono veloceme[...]
[...]na guerra sanguinosa. Perché? Io penso che la [...] stia proprio nelle differenze religiose, nello scontro tra una [...] ortodossa, una cristiana e una musulmana». Vuole dire che mentre [...] nascevano per ragioni ideologiche e politiche, oggi [...] cultura e la religione che ci spingono [...] «Le faccio un esempio. La guerra civile spagnola è [...] uno scontro [...] e comunisti da una parte, [...] con i governi europei schierati [...] una parte o [...]. Guardi ora la guerra [...] Jugoslavia. Il discri[...]
[...]..] appoggiavano la propria componente [...] con i serbi, gli occidentali più vicini [...] paesi musulmani interessati alle sorti dei bosniaci. La guerra [...] Jugoslavia è [...] più sanguinoso [...] scontro di civiltà». [...] delle diverse identità culturali [...] anche un modo per ribellarsi ai valori [...]. Questo rigurgito antioccidentale è [...] per opporsi alla modernizzazione? «No, non penso. Se [...] evoluti, direi che tutti i [...] agiscono [...] direzione. Infatti, in molti paesi [...] svilup[...]
[...]rrezionali e nazionalisti [...] Tibet, nel sud della Thailandia, nella [...]. [...] domanda, professore. La [...] rapporti internazionali sembra caratterizzata da [...] grande pessimismo. Che dovremmo fare? Non [...] calduccio entro i nostri sistemi culturali, fare [...] che calpestano i [...] «No, certo, ma dobbiamo [...] mentalità. È finito [...] geopolitico della guerra fredda, con [...] due [...]. Se [...] continua nella politica universalistica [...] è destinato a un inarrestabile declino, perché [...]