Brano: [...] stato attuale [...] ricerca artistica attraverso le stratificazioni generazionali degli ultimi [...] dal periodo anni [...] dominato dal confronto [...] al periodo [...] definito per Celant [...] fino agli anni [...] segnati dalla scoperta del multiculturalismo. Come a dire: il mondo [...] cambia secondo le mode. Storicamente stiamo attraversando diverse [...] ogni due anni: arte [...] arte multiculturale; arte [...] di mercato (secondo [...] attuale nella quale va più [...] moda la cultura [...]. /// [...] /// Alla mostra di Celant «Futuro, Presente, Passato» si può gioire come annoiarsi. Settanta e più artisti per [...] in parallelo, e in [...] del passato e del futuro [...] modo da creare una convergenza sul piano della totale [...][...]
[...]] se stessa, in una performance fotografica dove [...] un apodittico intrecciarsi di giallini di Napoli [...]. E si potrebbe continuare [...] quanti altri artisti. [...] il farsi; per adeguarsi alle [...] tecnologie, pur di rimanere alla moda, [...] culturale farebbe carte false. Progetta secondo ideazioni imposte [...] moda. Chi è più coerente [...] Celant [...] quale, se gli artisti fanno e sono [...] espone così come sono: festaioli, mondani, quotidiani? Gerhard [...] Katharina [...]. Spiazzano e in[...]
[...]perché portatori [...] specifica problematica; e, dunque, risultano omologati per [...] non rischiosi per [...] comune. Questo si dà, appunto, [...] misura, tuttavia, più di una mentalità da [...] che non di un confronto internazionale fra [...]. La cultura, invece, cresce [...]. Di [...] stanca, a volte francamente [...] di altre recenti o avventate o decisamente [...] manifestazione universitarie (che, almeno, erano provocatorie). Sembra che al concludersi [...] si arroga titoli per [...] storicament[...]
[...] ricandido. Anzi, siamo molto ambiziosi». E mentre si accendono i [...] sulla [...] (coincidenza? Certo che no), scoppia [...] polemica [...] della giunta [...]. Gianfranco [...] presidente [...] di [...] Foscari chiamato nel [...] a fare [...] alla Cultura, arriva alla vigilia [...] della grande rassegna curata da Germano Celant di cattivo [...] irritato per alcuni attacchi ricevuti in consiglio [...] decidere [...] «Lo ammetto, il ritardo [...]. Ma è responsabilità [...] giunta. E vorrei [...] vedere[...]
[...] milioni di visitatori [...] raggiunti dai musei veneziani. /// [...] /// E alla fionda risponde col [...] «Il bilancio [...]. Altri assessorati, invece, hanno [...]. Nonostante i risultati eccellenti [...] una progressiva diminuzione del peso [...] cultura nella politica di questa giunta. Ho dato il mio [...] ma non voglio [...] così in campagna elettorale. Quali sono le promesse [...] oggi, a scadenza del mandato, non risultano [...] «Fin [...] impegnata a risistemare la [...] eredità dalle altre amm[...]
[...]...] stati, forse [...] situazione connessa con la [...] il fatto che forse non mi ricandido. Io sono contento del [...] fatto. Probabilmente ritiene di essere [...] anche lui ha approvato un bilancio varato [...]. Non ci sono stati tagli [...] alla cultura, i programmi [...] previsti per [...]. Parla anche Gianfranco Bettin, sociologo [...] scrittore, che sarebbe [...] di una linea «minimalista» [...] di questa città grandiosa e [...]. [...] ha [...] primitiva [...] sociali, [...] di carità: le riduce[...]
[...]na linea «minimalista» [...] di questa città grandiosa e [...]. [...] ha [...] primitiva [...] sociali, [...] di carità: le riduce a [...] caricatura. Il mio assessorati, come [...] Casa [...] avuto degli aumenti di [...] gli altri, e non solo [...] Cultura, [...]. Ma non sono i [...] miliardi sui 700800 miliardi di [...] del Comune, a provocare le restrizioni. Tutti i Comuni sono [...] allegre degli anni [...] su cui paghiamo gli [...] trasferimento progressivo delle spese. [...] la spesa per le [...][...]
[...]strizioni. Tutti i Comuni sono [...] allegre degli anni [...] su cui paghiamo gli [...] trasferimento progressivo delle spese. [...] la spesa per le [...] i vecchi reparti geriatrici, che [...] venivano gestiti dalla Regione. [...] è contrapporre la cultura [...] sociale». [...] prima delle emergenze? «A Venezia [...] media degli abitanti è 4849 anni. A Mestre [...] per la casa di riposo. Siamo la seconda città [...] Veneto, [...] numero di [...]. Mestre ha i classici [...] destrutturata, come Torino o[...]