Brano: [...][...] da queste posizioni, attacchi a partiti fratelli. In nessuna circostanza i popoli [...] credere alla leggera [...] vuote promesse [...] statunitense. I fatti provano pienamente [...] sta affrettando, e non già rallentando, i [...] per [...] di Cuba. La pretesa assicurazione che [...] Stati Uniti non invaderanno Cuba non è altro che [...]. Il destino della storia [...] masse popolari che si sono destate ed [...] combattere e vincere, non dalle armi che [...] i reazionari considerano onnipotenti. I popoli cinese e [...] rivoluzionari che affronteranno ogni [...] [...]
[...]data [...] contrario, se si indietreggia, se ci si [...] si mendica la pace [...] lo si incoraggia soltanto [...] modo più aggressivo la [...] politica di aggressione e [...] si aumenta il pericolo di una guerra [...]. Si dice che [...] della Cina a Cuba, [...] contro [...] aggressore, è stato «avventuristico». Tutto il mondo sa [...] stati noi a chiedere [...] di armi nucleari a Cuba, [...] siamo opposti al ritiro delle così dette [...] da questo paese. /// [...] /// Occorreva, da una parte, salvare [...] pace; [...] difendere [...] del [...] cubano, minacciata [...] e assicurare ad esso la [...] di continuare ad avanzare verso il socialismo. [...] lia ottenuto, seguendo il [...] concessioni alla ragione », [...] e [...] risultato. Ed hanno incitato i [...] combattere fino alla fine », con la[...]
[...]ere fino alla fine », con la [...] rischiare, cioè, la distruzione atomica della loro [...] socialismo [...]. In seguito, [...] i fatti hanno smentito [...] gli Stati Uniti si sono attenuti, di [...] non lanciare [...] e i temporanei sacrifici [...] Cuba sul terreno della [...] sovranità non le impediscono [...] l'opera di edificazione. A questa accusa ha [...] interessato, il premier cubano Fidel Castro," nel [...] 23 maggio scorso a Mosca, al comizio [...]. Il maggior caporione controrivoluzionario, [...] governo americano, Mirò Cardona, ha melato in [...] gli Stati Uniti stavano effettivamente preparando, [...] " scorso, una aggres[...]
[...]tro," nel [...] 23 maggio scorso a Mosca, al comizio [...]. Il maggior caporione controrivoluzionario, [...] governo americano, Mirò Cardona, ha melato in [...] gli Stati Uniti stavano effettivamente preparando, [...] " scorso, una aggressione [...] Cuba. I governi di Cuba e [...] ebbero dunque ragione di prendere le misure necessarie [...] conformemente alle norme del diritto [...] alla Carta [...] e ai nostri diritti sovrani. La responsabilità della crisi [...] Stati Uniti che, senza [...] nessuna ragione, imposero [...]