Brano: Ballard Un Indiana Jones [...] MARCO FERRARI [...]. [...] notte ho dormito in una [...] tante baracche di Cuba, dietro una fila di palme [...] duecento metri dal mare. Il letto aveva un [...] mezzo, le pareti erano di compensato. Unico comfort un piccolo [...]. Costo sette dollari, meno [...]. Nella stanza accanto quattro [...] al mare a caccia di fortuna. L[...]
[...]...] benzina dello Stato. Spesso, col vostro permesso, non [...] il tassametro e vi applica una tariffa inferiore che, [...]. Uno delle decine di [...] Stato [...] guadagna in un giorno, [...] quello che un avvocato, pagato dallo Stato [...] il peso cubano, riceve in due o [...] lavoro. Così è abbastanza probabile [...] se ci sa fare, [...] un piccolo ristorante, tutto per voi, nel [...] casa; che il figlio trafficherà nel contrabbando [...] che la figlia qualche sera verso le [...] sui cornicioni d[...]
[...].] il lungomare [...] incredibile bordello sotto il [...] Caraibi. Il resto è apparenza. Frottole quelle [...] telegiornale che in gessato stile [...] beatifica [...] del regime. Frottole la propaganda internazionalista, frottole [...] Usa. Di fatto Cuba vive [...] piedi in due sistema antagonisti. Quello statalista che dovrebbe [...] ha solo socializzato la miseria e quello [...] dei dollari. Sondaggi indipendenti collocano nel [...] nella capitale che arrivano a possedere dollari [...]. La percent[...]
[...]daggi indipendenti collocano nel [...] nella capitale che arrivano a possedere dollari [...]. La percentuale scende al [...] nel resto del paese. E per il dollaro [...] tutto e quasi tutto illegalmente. Cominciamo dal traffico delle [...]. Intanto a Cuba è [...] di fuori della provincia in cui si [...]. Per questo molte delle [...] spostano, in rocambolesche vista la qualità e [...] migrazioni stagionali, dal centro [...] verso i villaggi turistici [...] nel terrore [...] controllo della polizia che[...]
[...]questo molte delle [...] spostano, in rocambolesche vista la qualità e [...] migrazioni stagionali, dal centro [...] verso i villaggi turistici [...] nel terrore [...] controllo della polizia che, [...] le multa e le costringe a tornare [...]. Ad un cubano è [...] in un albergo, [...] proibito fare il bagno [...] i turisti. E [...] inizia la catena della corruzione [...] il custode del villaggio incassa dallo straniero/ a venti [...] per far passare [...] la ragazza o il ragazzo [...]. Ma lo stesso [...]
[...]sa dallo straniero/ a venti [...] per far passare [...] la ragazza o il ragazzo [...]. Ma lo stesso vale [...] sottratta allo Stato e rivenduta da privato [...]. Peri biglietti del treno [...]. Per i maiali, le [...] aragoste. Poi, ovviamente, ad un cubano [...] anche proibito possedere [...] parabolica. Non sia mai che veda [...] Tg normale. [...] proibito fondare un partito, un [...] un giornale. Riunirsi per discutere di [...]. Il controllo sociale del [...] i [...] che sta per Comitati [...] riv[...]
[...] esiste uno per [...] tre o quattro edifici e riferisce alla [...] tutto ciò che accade, sulle abitudini e [...] ogni residente. Segnala chi non partecipa [...] eccetera. Altro che Orwell. Correndo da Est a Ovest [...] Santiago, [...] e Santa Clara, Cuba [...]. Il suo mare è [...] brilla di sole e di vento. La [...] campagna è una fontana di [...]. Le sue cittadine, tutte, sembrano [...] risorte, [...] ieri, da un feroce bombardamento. Strade di terriccio, mura prive [...] finestre senza vetri. E vi[...]
[...] di terriccio, mura prive [...] finestre senza vetri. E vi sbattono in [...] del neorealismo italiano col suo carico di [...] miseria. Ovunque le uniche oasi [...] spaventoso degrado urbano sono gli alberghi e [...] rivoluzione. È vero che per [...] cubana non basta restare stupefatti dalla promiscuità [...] capitale. È spingendosi verso [...] dalla Sierra [...] alla Sierra Maestra che [...] chi affitta camere, chi [...] offre un taxi a costo ridotto Tutto [...] con il foglio verde e [...] ufficiale[...]