Brano: Quando [...] impazzì La Grande Crisi [...] in Italia: disoccupazione e riduzione dei salari [...] conseguenze. Ma Mussolini e i [...] subito una soluzione di [...] «Il nostro [...] è [...] e ai sacrifici: mangeranno un po' meno. Allo Stock [...] di New York erano [...] di circa 13 mili[...]
[...]tti, per alcuni Operaie e [...] In una fabbrica metalmeccanica [...] anni Trenta [...] il governo si cullò [...] che un rigido controllo della [...] e un piano dì riduzioni salariali sarebbero stati sufficienti [...] sfuggire alle prime ondate della crisi americana. [...] del 1930 la crisi apparve [...] in tutta la [...] gravità: a luglio i disoccupati [...] aumentati di [...] rispetto [...] precedente. Per non allarmare la [...] sondare i pensieri nascosti, Mussolini ebbe [...] il 13 agosto inviò [...] centrale e settentrionale [...][...]
[...] personale amministrativo, «si può affermare che [...] delle quale [...] italiana supererà la cifra [...] aggira [...] al miliardo di lire». Questo [...] di emergenza, accelerando il [...] non faceva, in realtà, che rendere più [...] italiana con la crisi [...]. Era questa una politica [...] dal governo e aggravata dalla decurtazione degli [...] 30 novembre) dei dipendenti dello Stato per [...] di lire, e degli [...] degli enti parastatali e [...] 300 milioni di lire. E Mussolini illustrando con [...[...]
[...] [...] due, gridano che il mondo sta per [...]. È pur vero che [...] riduttivi di salari e stipendi il governo [...] calmiere dei prezzi [...] e al minuto ed [...] iniziative preventive di assistenza pubblica ai più [...] problema reale [...] con la crisi del [...] complesso (e lo è anche sul piano [...] non apparisse a prima vista. D'altronde la fondazione, nel [...] organismo, [...] di finanziamento pubblico del [...] soprattutto la successiva nascita [...] (1933) con [...] specularmente opposto a [...]
[...] a prima vista. D'altronde la fondazione, nel [...] organismo, [...] di finanziamento pubblico del [...] soprattutto la successiva nascita [...] (1933) con [...] specularmente opposto a quello [...] e salvare imprese, banche e società, sono [...] la crisi americana si era battuta pesantemente [...]. Ma, almeno lino al [...] del [...] assolutaménte allineata a quella [...] e delle grandi banche, nel senso di [...] possibile le [...] di potenza, di produttività [...] e di servizi anzi della crisi per [...] già in atto almeno dal 1927, di [...]. La fase particolarmente delicata [...] italiana stava attraversando in conseguenza [...] della crisi americana veniva [...] drammatica dalle forti richieste di sostegno e [...] i gruppi più forti della finanza e [...] Chiedevano [...] Stato e di cui erano testimonianza anche [...] concentrazione delle imprese e il numero crescente [...] società per[...]
[...]cose [...] razionalizzare tempi e movimenti delle donne di [...]. Ma la realtà più [...]. Fu la [...] a documentare per il [...] F. Roosevelt, nel 1934, come [...] nella società statunitense alla fine degli anni Venti, [...] prosperità e prima della crisi. In primo luogo, la [...] distribuzione della ricchezza: nel 1929, il [...] delle famiglie ( 12. E poi: il [...] delle famiglie aveva un [...] quei 2000 dollari annui ritenuti «sufficienti a [...] necessità vitali». Secondo altre stime, diverse [...[...]
[...]do altre stime, diverse [...] anch'esse relative al [...] tra il 42. Non fu dunque necessario [...] del crollo di [...] perché una fetta cospicua [...] le strette della fame. I veli che avevano [...] del paese negli anni Venti [...] squarciati dalla crisi in modo drammatico: nel [...] i disoccupati erano almeno 5 milioni, nel [...] sei, nel gennaio [...] più di otto. E continuarono a crescere [...] a quindici milioni appena prima che Roosevelt [...] New Deal [...] primavera del 1933. A quel punto, un[...]