Brano: [...]tura, oltre che [...] linguaggio a fumetti. E aggiungeva, durante un [...] nel 1994: «Anche troppo, ha i miei [...] miei pensieri. Io mi faccio e [...] solo. O da sola». Identificazione e proiezione, dunque, [...] di sè e del suo mondo, quello [...] Crepax [...] della [...] Milano. Milano di allora, non [...] inizi anni Sessanta, società affluente si diceva [...] dentro qualche segno di crisi, qualche crepa. E molte inquietudini. Nei salotti in cui Crepax [...] i suoi personaggi si agita una borghesia [...] formato giornalone, con le [...] Camilla Cederna (ma anche con le denunce [...] fatte dal fratello Antonio Cederna); che sugli [...] alle sue spalle allinea libri di Adorno [...] che ascolta il ja[...]
[...]con le [...] Camilla Cederna (ma anche con le denunce [...] fatte dal fratello Antonio Cederna); che sugli [...] alle sue spalle allinea libri di Adorno [...] che ascolta il jazz [...] John Coltrane o i concerti del violoncellista Pablo Casals [...] Crepax, Gilberto, era violoncellista e questo strumento [...] una volta nei fumetti). Note raffinate e luci [...] di whisky on the [...] divani e oggetti di [...] femminili che hanno i corpi di modelle [...] alla Paco [...] e minigonne pop alla Mary [...].[...]
[...] e minigonne pop alla Mary [...]. Su questo sfondo agisce Valentina: [...] con gambe affusolate e un sedere che [...] testa, con un caschetto di capelli neri [...] Louise Brooks e le acconciature dei Vergottini, parrucchieri milanesi [...] moglie di Crepax, Luisa, portava [...] a caschetto). Ma questo è lo [...]. Perchè poi, Crepax come Alice [...] delle meraviglie della società milanese lo attraversa. Dietro il levigato riflesso [...] sogni e incubi: sessuali, soprattutto. La Valentina Rosselli (a [...] è un omaggio [...] Crepax ai fratelli Rosselli), [...] milanese che si presenta al critico [...] Philip Rembrandt (alias [...] nella prima avventura a [...] nel 1965, pagina dopo [...] storia si emancipa, diventa protagonista; e protagonisti [...] desideri, le sue passioni, [...]
[...]dt (alias [...] nella prima avventura a [...] nel 1965, pagina dopo [...] storia si emancipa, diventa protagonista; e protagonisti [...] desideri, le sue passioni, persino qualche perversione. In tempi di femminismo, [...] proprio per queste ragioni Crepax non avrà [...]. Le femministe, più o meno [...] gli rimprovereranno di [...] ritratto (soprattutto dopo la riduzione [...] fumetti de [...] una donna sottomessa, consegnata al [...] maschile e a fantasie sadomaso. /// [...] /// Anche se Guido Crepax [...] «Ma Valentina è donna per intero. Piace e si piace, [...] suo corpo e la [...] nudità. Anzi direi che nei [...] figuracce le fanno più gli uomini, io [...] femminista e non a caso Valentina fa [...] fotografa che, allora, era esclusivamente ma[...]
[...] cucina a lavare [...]. E sulle idee della [...] cioé di se stesso, aggiungeva: «Valentina è [...]. Trotzkista? No, credo non [...]. Sa [...] il tramonto e la catastrofe [...] ideologie. Sicuramente è antifascista, come [...]. Non pensavo commentava Crepax [...] dover tornare ad usare certe parole, di [...] fare delle battaglie antifasciste. Ma questa seconda repubblica, [...] mi ci costringe. Sì, in questo caso [...] e non mi pare che ci sia [...] dialogo con chi dice che Mussolini è [...] grande sta[...]
[...]o, donna [...] Valentina, che cambia partner, che ha un [...] Mattia, che invecchia (secondo la carta [...] a fumetti, che la [...] 25 dicembre 1942, oggi avrebbe 61 anni), [...] deve mettersi gli occhiali da presbite: «ogni [...] disegno confessava Crepax devo graffiare via la [...] capelli per [...] un [...] di più». Donna e fumetto del [...] Guido Crepax, come pochi altri, ha saputo [...] contemporaneo: non ha inventato supereroi provenienti da [...] ha cavalcato territori sconfinati come le praterie [...] West [...] percorso orizzonti esotici come i mari del Sud. [...] più si è spostato tra Piazza [...]
[...]perché ha raccontato [...] appena diventava passato, contemporaneo [...] nei suoi piani fondamentali: quello della realtà [...] sogno, quello della coscienza e quello [...] magari sfruttando suggestioni letterarie [...] Kafka a Freud. Ma soprattutto Crepax, come [...] inventato un fumetto contemporaneo nel linguaggio: anzi, [...] anticipatore di linguaggi poi diventati consueti nel [...] e non solo. [...] originalissima cifra è la [...] la frammentazione in vignette di differenti dimensioni. Con la [.[...]
[...]me [...] inventato un fumetto contemporaneo nel linguaggio: anzi, [...] anticipatore di linguaggi poi diventati consueti nel [...] e non solo. [...] originalissima cifra è la [...] la frammentazione in vignette di differenti dimensioni. Con la [...] Crepax indaga nei dettagli, [...] battito di ciglia, il [...] delle labbra, il vibrare [...] un capezzolo. È una tecnica, questa, [...] per cambiare il ritmo, della narrazione e [...] introdurre tempi «altri», magari quelli del sogno, [...] piacere e del d[...]
[...]ari quelli del sogno, [...] piacere e del dolore. Tecnica cinematografica, perchè il [...] stretto del cinema, ma soprattutto tecnica che [...] psicoanalisi e non solo perché le situazioni [...] ritrova Valentina o altre protagoniste dei suoi [...]. Crepax, negli anni, ha [...] sogni di Valentina, anche molto di se [...]. Si è scritto più [...] suoi fumetti sono un trionfo del feticismo, [...] di corpetti, legacci, tacchi a spillo, fruste [...]. Ma questa è la [...] di un sogno che rivela, invece, qua[...]
[...]to più [...] suoi fumetti sono un trionfo del feticismo, [...] di corpetti, legacci, tacchi a spillo, fruste [...]. Ma questa è la [...] di un sogno che rivela, invece, qualcosa [...] e di più interessante, soprattutto sulla [...] tecnica narrativa. Crepax è feticista perché [...] per il tutto e fissa il suo [...] della figura e del corpo; perché sa [...] parti, [...] del dettaglio sono in [...] il tutto, il corpo e [...] per intero. Valentina, la bellissima Valentina, [...] Guido Crepax. La retorica a cui [...] in questi casi ci suggerisce frasi del [...] «Ma Valentina non morirà mai, vivrà per sempre sulle [...] e però in questi anni, fatta salva [...] e qualche sparuta ristampa antologica (vedi scheda [...] sue storie sono uscite[...]
[...]e storie sono uscite dal circuito di [...] i libri con le sue avventure sono [...] dei [...]. La realtà è che Valentina [...] di quelle creature che sono strettamente legate [...] come i [...] di [...] o il Corto Maltese [...]. [...] Valentina, dopo Crepax, non è [...]. Davvero «Valentina [...] moi! Anzi, purtroppo, oggi, dobbiamo scrivere: [...]. Renato Pallavicini Guido Crepax è [...] notte a Milano. Malato da tempo di [...] negli ultimi mesi era stato ricoverato prima [...] Policlinico [...] poi [...] Redaelli, dove è avvenuto [...]. Crepax era nato a Milano [...] luglio del 1933 (aveva dunque compiuto da [...] 70 anni). Fin da piccolo mostra [...] per le «figure», ritagliando continuamente sagome di [...] che incolla su cartoncini e con cui [...] dopo, con questa tecnica, realizzerà u[...]
[...]tta per anni [...] Oreste Del Buono. Sul terzo numero della [...] prima puntata de La curva di Lesmo, [...] apparirà, allora ancora personaggio secondario, una giovane [...] neri a caschetto: è nata Valentina. Innumerevoli le storie realizzate [...] Crepax. In primo luogo, ovviamente, [...] Valentina (oltre una trentina), a cui si [...] una serie di protagoniste femminili da Bianca [...] Anita, [...] della [...] fantasia, o ispirate a [...] erotica come Emmanuelle, Justine, Histoire [...]. Alla letter[...]
[...]rimo luogo, ovviamente, [...] Valentina (oltre una trentina), a cui si [...] una serie di protagoniste femminili da Bianca [...] Anita, [...] della [...] fantasia, o ispirate a [...] erotica come Emmanuelle, Justine, Histoire [...]. Alla letteratura Crepax attinge [...] riduzioni a fumetti di alcuni racconti di Poe, [...] Hyde di Stevenson, dei [...] Kafka o più di recente del [...] di Mary Shelley. Purtroppo le sue creazioni, [...] disperse in troppe edizioni diverse e, soprattutto [...] le storie di[...]
[...]erse e, soprattutto [...] le storie di Valentina, sono praticamente introvabili. Qualche anno fa [...] Blue [...] di Francesco Coniglio aveva [...] pubblicazione [...] omnia di Valentina, ma [...] dovuta fermare dopo pochi volumi. Per salutare Guido Crepax [...] nessuna cerimonia particolare. La [...] salma sarà trasportata dalla camera [...] Redaelli al cimitero Monumentale. [...] su proposta del Comune [...] Milano, [...] tumulata al Famedio, la costruzione commemorativa [...] del cimitero su cui [.[...]
[...]storia di Milano. Numerosi i messaggi di [...] ricordi di personalità e di suoi colleghi [...] Altan [...] Sergio Staino, da Gianfranco Manfredi (che diresse [...] a Valentina, protagonista Demetra Hampton) a [...] a [...] ad andare controcorrente: «Crepax? Un [...]. Se fosse stato un [...] un tipo a metà strada tra Tinto [...] e Franco [...]. Guido Crepax No, io [...]. Sarà per questo che [...] restano per un [...] sugli scaffali delle librerie [...] finiscono al macero [...] chi era Crepax è [...] sa che [...] deve essere viva, raccolta [...] (particolare infimo o grande composizione movimentata), per [...] la suspense; sa che tutto deve essere [...] personaggi, gli oggetti, le intenzioni, i gesti) [...] voluttuosa della narrazione po[...]
[...]composizione movimentata), per [...] la suspense; sa che tutto deve essere [...] personaggi, gli oggetti, le intenzioni, i gesti) [...] voluttuosa della narrazione possa schiudersi subito, facilmente, [...]. È questa, se così si [...] dire, [...] di Crepax. Il suo genio, tuttavia [...]. Dove? In una maniera [...] un segno unico, estensivo a tutti i [...] storia, e che marchia con la [...] ustione (come fu marchiata «O») [...] di Crepax: è [...] che ritroviamo la nostra Grande Metafora. Tutto sommato, [...] (incontro del desiderio e di [...] oggetto) non è, forse, mai nella rappresentazione [...] analogica), e neppure nella descrizione [...] evocata). Rappresentato, [...] davanti a[...]
[...]davanti agli occhi, sotto il [...] erotico di «O» non è [...] il suo sesso (o i suoi seni, o le [...] natiche) è strano a [...] il suo orecchio. Roland [...] Tratto da [...] Franco Maria Ricci, 1975. Valentina [...] ormai «storicizzata» inventata da Crepax [...] nostra [...] anche [...] è impegnata in avventure [...] ma la [...] imperturbabilità è come quella [...] incresciose o esaltanti che ci visitano nei [...]. E, non a caso, [...] avventure dove [...] appunto è alla base [...] o sognanti, come ac[...]
[...]mmento psicoanalitico [...] sottolineare [...] più che la [...]. E questo ci fa [...] sintassi e il contrappunto delle strisce [...] intendo dire che, solo [...] grafica decisamente «realistica», e non deformata e [...] per molti fumettisti odierni, Crepax riesce a [...] azioni più paradossali. Gillo Dorfles Tratto dal catalogo [...] mostra Guido Crepax Paestum, [...] 2002 ex libris Il suo [...] un fumetto contemporaneo perché riflette [...] e la società [...] e ne scruta le pulsioni [...] profonde La protagonista delle sue storie non è soltanto [...] erotica ma è il simbolo di una donna moderna [.[...]
[...] ma è il simbolo di una donna moderna [...] emancipata [...] È morto a 70 anni [...] creatore della celebre eroina a fumetti: un innovatore del [...] e un narratore del nostro tempo La grande metafora Roland [...] Il grande sogno Gillo Dorfles Guido Crepax in una foto di qualche anno fa. /// [...] /// Gillo Dorfles Tratto dal catalogo [...] mostra Guido Crepax Paestum, [...] 2002 ex libris Il suo [...] un fumetto contemporaneo perché riflette [...] e la società [...] e ne scruta le pulsioni [...] profonde La protagonista delle sue storie non è soltanto [...] erotica ma è il simbolo di una donna moderna [.[...]
[...] ma è il simbolo di una donna moderna [...] emancipata [...] È morto a 70 anni [...] creatore della celebre eroina a fumetti: un innovatore del [...] e un narratore del nostro tempo La grande metafora Roland [...] Il grande sogno Gillo Dorfles Guido Crepax in una foto di qualche anno fa.