Brano: [...]no re il delfino di [...] ROSSELLA [...] MOSCA Sa [...]. Sa che è impotente [...] di omissis che seppellirà tutte le inchieste. Ma non vuol deporre [...] giudice Yuri [...] grande sconfitto della guerra [...] e candidato alle presidenziali [...] del Cremlino. A tre giorni dal [...] nome illustrissimo alla lista dei cento in [...]. È Vladimir [...] che vorrebbe vedere [...]. Impeccabile [...] scuro, il magistrato cacciato [...] tira fuori da una [...] prove raccolte contro il gran favorito delle [...]. [[...]
[...] [...] percento. /// [...] /// I tg di [...] non lo mandano in [...]. A Mosca non è [...] nuovo [...] di [...]. La gara elettorale è [...]. Il delfino di [...] ha già vinto. [...] solo una piccola suspense. Avrà il plebiscito che [...] Entrerà [...] Cremlino in trionfo vincendo al primo colpo? O [...] ha incantato la Russia dovrà [...] comunista [...] come nel [...] successe a zar Boris? Il [...] comunisti ci spera, dice che i sondaggi [...] sono gonfiati. Qualcuno fa sapere che [...] teme [...] e il vo[...]
[...] a zar Boris? Il [...] comunisti ci spera, dice che i sondaggi [...] sono gonfiati. Qualcuno fa sapere che [...] teme [...] e il voto di [...] rimescolare le carte. Qualcuno fa notare che [...] facendo il tifo per una vittoria modesta [...] avere al Cremlino un presidente troppo più [...]. La destra liberal spaccata [...] a [...] togliendo schede preziose [...] capo dei servizi segreti. Questa è [...] incognita di una gara già [...] alle politiche di Natale. Non [...] stata battaglia vera per le [...]. [...]
[...]Natale. Non [...] stata battaglia vera per le [...]. Spot più o meno [...] sapere al paese che gli sfidanti alla [...] erano dodici e non [...]. [...] in tv non ha avuto [...] di altra pubblicità. Le telecamere sono state [...] già capo di governo e Cremlino. Si è fatto filmare [...]. È atterrato a [...] seduto al posto del [...] un caccia supersonico. Ha guidato macchine, visitato [...] a governatori e operai. Ha preso il te in [...] di una famiglia [...]. Tutti quelli che contano [...] sotto le bandie[...]
[...]ranze. Il paese chiede di [...] sfacelo economico». Non teme la vittoria di [...] ex capo del [...] lo scrittore Valentin Rasputin, premio [...] del 2000 per [...] «riscattato [...] della cultura russa» con la [...] opera. Boris [...] ha lasciato il Cremlino [...] notte [...] chiedendo scusa ai russi [...] compiuti, per le riforme mancate o lasciate [...]. [...] non ha chiesto perdono [...] derubato ma a coloro che hanno rubato. Si è pentito di [...] in tempo a consegnare ai suoi amici [...] dello Stato[...]
[...]o buddista. Non vi si può [...]. La situazione che ha [...] è un disastro». Il 26 marzo [...]. Come spiega che [...] sia di fatto [...] candidato, senza avversari? «Da una [...] è [...] su cui ha scommesso la [...] dirigente che non vuole perdere il Cremlino. [...] la fragilità della democrazia russa. [...] è riuscito a raccogliere consensi [...] le forze armate e tra il [...] russo [...] suscitando dei movimenti [...]. /// [...] /// Così come è ostaggio [...] nel corso della campagna elettorale. Per or[...]