Brano: [...] picconatore: «Se occorre, sul Kosovo [...] con la maggioranza». Il Cavaliere: «Valete il [...] Cossiga lancia il «centro popolare» «Non siamo [...] ma non si processa [...]. Appello a Prodi: «Insieme [...] Mano tesa a Berlusconi sulla giustizia. Fini polemico: «Siete ambigui e [...] ambiziosi» [...] 3. [...] la professione di fede atlantica [...] fil[...]
[...].] applausi che «per cortesia e [...] gli [...] a parlare». Altrimenti nella sala azzurra [...] Fiera [...] Roma, trasformata in sauna, qualcuno ci avrebbe [...]. E dunque è stata [...] fluviale Scognamiglio, che ha letto il Patto [...] poi [...] di Cossiga la parte [...]. Che ha avuto i [...] francamente bruttino con la scritta, le stellette [...] minuscolo scudo crociato («è rimasto perché come [...] Pds con la falce e martello serve a [...] ironicamente Cossiga). Poi tutti in fila [...] partito hanno firmato il Patto costitutivo. Il tutto è durato tre [...] per un partito che Berlusconi accredita «al [...]. Una provocazione di cui [...] picconatore, ma ormai presidente onorario [...] vero leader [...] non [...]
[...]sollecitato ad «uscire [...] e ad [...]. /// [...] /// Un partito che ha [...] di ricomporre i movimenti e [...] ai partiti socialisti e marxisti. Una grande [...] Niente affatto, ha detto il [...]. Senza per questo rinnegare 50 [...] democristiana. Cossiga non risparmia sferzate [...] pur senza [...]. Perché [...] degli straccioni di [...] utilizzando [...] da lui stesso offerta ironicamente [...] mese fa, non può che rispondere rivendicando [...] delle origini di tutte le [...] del nuovo partito: [..[...]
[...]ndere rivendicando [...] delle origini di tutte le [...] del nuovo partito: [...] Pr, [...]. Dunque un partito di centro [...] di questo centrosinistra. E che non intende integrare [...] maggioranza di [...] comporterà la rinuncia alla difesa [...]. Cossiga ha riservato alle [...] parte del suo [...] politica di fatto è [...] scena politica nella vicenda del voto sulla Nato. [...] perché ha chiaro in testa [...] di [...] a due anni le politiche [...] dovranno cambiare forma e contenuto, misurandosi con[...]
[...]ntino liste [...] cioè [...] Ri, [...] e [...]. Quanto al [...] riconoscendo che ormai ha scelto [...] di centrosinistra, dice di rispettare [...] eventuale «scelta socialista». [...] poi il tormentato capitolo Berlusconi. Al Cavaliere, come sempre, Cossiga [...] risparmiato battute. Tipo: «È la terza [...] la federazione di centro. Se è una federazione dove [...] gioca a ping pong non abbiamo nessuna limitazione ad [...] ma figuriamoci se proprio il primo giorno del nostro [...] possiamo [...]. Oppure[...]
[...]icolo che mi consideri suo concorrente: io [...] e lui 60, io sono pallido e [...] ha un ragguardevole patrimonio e io no, [...] metà [...] tv e nè io [...] lo fa». Però poi gli getta [...] che più interessa al Cavaliere: sulla giustizia. Esordisce, Cossiga, condannando le [...] siciliana per aprire «il forziere» di Berlusconi: «È [...] eccessivo e teatrale». Ma soprattutto mette [...] politica [...] la battaglia per «la restaurazione [...] stato di diritto», anche con [...] 138 e con le leggi [...] co[...]
[...]...] se questa farà reale opposizione. Ma [...] di Forza Italia con Alleanza [...]. Rosanna Lampugnani [...] La doppia sfida del picconatore PASQUALE CASCELLA [...] UN ELEFANTE correre più di [...] topolino? Più che una metafora, quella di Francesco Cossiga [...] una retorica assicurazione ai suoi «straccioni». Per quanto minuscolo e inoffensivo [...] risultare il topolino [...] (il [...] nei sondaggi cari al Cavaliere), [...] comunque in grado di sfidare [...] forzista che ha raccolto la [...] parte d[...]
[...]cchio sistema, quello [...] pentapartito e della [...] doppia anima egemonizzante a sinistra [...] Psi) e a destra (la [...]. Più che Giovanni Spadolini, Ugo La Malfa e lo stesso Aldo Moro, precursori di [...] in parallelo [...] innovazione del Pci, Cossiga [...] di Bettino [...] e Arnaldo Forlani. Al [...] per intenderci, con la [...] «due forni» di [...] memoria. Questo, e non altro, appare [...] di [...] composto [...] da professionisti di una politica [...] il bipolarismo ha reso «straccioni». E no[...]
[...]tragedia del Kosovo dovesse [...]. Ha scomodato Stalin, [...] presidente, per giustificare la [...] promessa di non offrire più voti che [...] che Fausto [...] lascia nella maggioranza, ma [...] farne a meno. [...] sfida è ai fratellastri del [...]. Cossiga sembra mettere in [...] verifica si concluderà con un aggiustamento dei [...] Rifondazione. Il Kosovo come la [...] la scuola, e Cossiga [...] buttata lì: «Pur di [...] Prodi potrebbe domani fare altre rinunce» la politica [...] cui il [...] rischia in proprio, [...] e nella rappresentanza degli [...]. Se il [...] è dato per perso [...] il grande esternatore non rinuncia «a parlare [[...]
[...]perso [...] il grande esternatore non rinuncia «a parlare [...] del centrosinistra». Oltre che direttamente a Prodi. È una lusinga continua, quella [...] confronti del presidente del Consiglio. Fino alle elezioni europee, [...] con la proporzionale. Cossiga non nasconde di [...] tavolino un centrismo su misura del bipolarismo [...] quello italiano: il vecchio «centro contro sinistra» [...] Kohl [...] anziché [...] «centrosinistra contro centrodestra» di Prodi [...] che pure potrebbe risultare [...] eur[...]
[...], se distinto e distante dal [...] il Polo senza distinzioni e distanze da An [...] grande esternatore ha risposto che chiederà ai [...] come si regolerebbero con Rifondazione. Ma con il gioco [...] nuovo progetto politico si costruisce? Il senatore Cossiga [...] simbolo [...] durante la convenzione costituente [...] Francesco il topo guerrigliero [...] straccioni di [...] Buttiglione traduce Kohl, Pomicino [...] «Questo è [...] IL RACCONTO ROMA. /// [...] /// Fa di tutto: relazione, [...] testo del «p[...]
[...]ere: «Enrico Ferri, [...] dei [...] europei», e va a [...] europei lo sapevano. Inglese fino al punto [...] nuovo partito (repubblicano) ché Buttiglione e e [...] fanno quello che possono, [...] sapere a Thomas More e alla [...] preghiera per il re, Cossiga [...] è sul fronte della superstizione. Infatti, a mettere il [...] in tredici i sette noti, più altri [...] da quelle parti, e fortuna che non [...] anche tutti i componenti degli organismi dirigenti, [...]. Un battaglione di gente, [...] president[...]
[...]dente [...] nazionale, segretario politico, vicepresidente [...] (uno vicario), segretario amministrativo, capo della segreteria [...] comitato di presidenza. Per [...] tutti, il povero Masi [...] un centinaio di chilometri intorno a palco. E mentre Cossiga sgranava [...] suoi [...] e si scordava [...] e quasi gli procurava [...] chi ironicamente domandava del «Cral [...] unico assente». Se Scognamiglio ha fatto [...] vero mattatore è stato, ovviamente, Cossiga. Da Lepre Marzolina a Topolino Guerrigliero, [...] ieri coperto di sudore, in maniche di [...] canottiera che pericolosamente affiorava ha dominato [...] giornata. Il momento era alto, [...] il più delle volte divertito. Il colpo [...] certo, non er[...]
[...]o [...] certo, non era granché: attorno [...] più svariato gruppo di [...] della storia patria; in platea [...] ammiravano Pomicino («Questo è [...] democristiano? Non [...] dubbio. Ospiti: la Mussolini, [...] Selva, Zanone. Ma niente può togliere a Cossiga il gusto per le battute paradossali, così da [...] spiegare la [...] incoerenza con Stalin («Uno gli [...] ti stai [...]. Sa cosa rispose? [...] mi sto contraddicendo. Ebbene?»), e alla domanda [...] Federazione [...] centro di Berlusconi «io pallid[...]
[...]a [...] perché se entrano in ballo racchette e [...] alcuna difficoltà a farne parte». Si alza la tela, sbuca [...] scudocrociato. Mai visti tanti congressi con [...] scudocrociato, come da quando la [...] non [...] più. I tredici della Tavola [...] Cossiga [...] attruppano sotto il nuovo simbolo, cullati dalle [...] gioia». Ma la gioia vera accolta [...] soprattutto tra i giornalisti è [...] che i sette [...] non prenderanno la parola come [...]. Profilo indefinito, ma almeno [...] il nuovo partito. S[...]
[...]polino. Unico rimpianto, quello di [...] trascinata via dal consorte [...] dalla sala: «Speravo di salutare Rocco, ma [...] al bagno. Stefano Di Michele I FONDATORI ROMA. Più di 3000 persone alla [...] costituente [...] che hanno applaudito [...] di Cossiga a presidente onorario [...] via via, le altre. Scognamiglio presidente [...] nazionale, Buttiglione presidente [...] vice Guido Spadolini e [...] Mastella segretario generale, Folloni, Cardinale, Viola, [...] di Senato, Camera e gruppo al parlamento[...]