Brano: [...]rancia, [...] partiti della maggioranza si sono [...] contro [...]. Quindi ha ribadito di [...] fino in fondo al discorso della maggioranza [...] portato alle elezioni, cioè non ho mai [...] proposte di alleanza». Poi ha aggiunto di [...] «un voto a Cossiga in modo differente [...] abbiamo chiesto a tutti gli altri partiti [...]. Proprio [...] prima del voto io ho [...] che questo era un voto che [...]. Quindi Prodi ha ammesso che [...] di Rifondazione [...] di maggioranza come ha già [...] anche a [..[...]
[...]n accordo su pochi ma [...] di governo per scongiurare [...] altre [...]. È una difficile scommessa. Ma è [...] carta rimasta in mano [...] scongiurare derive centriste [...]. Inaccettabili soprattutto per i [...] che male hanno digerito il [...] di Cossiga. Mai più la rincorsa [...] per tenere in vita il [...]. Prestandosi al gioco del Picconatore [...] aspetta al varco la maggioranza [...]. I prossimi scogli. Innanzitutto, la parità scuola [...]. Il disegno di legge [...] in commissione al Senato. Si[...]
[...]que, questa verifica. Che si gioca in [...] propizio, pieno di diffidenze. Sullo sfondo [...] una insofferenza sempre più accentuata [...] parte del [...] nei confronti di [...]. E [...] la preoccupazione dei Democratici [...] le aperture di Prodi a Cossiga. Palazzo [...] dopo il voto Nato, [...] a rassicurare gli alleati: «Nessun mercimonio di [...] Prodi [...] agito [...] prioritario del Paese». Ma la «ferita seria» [...] di centrosinistra, troverà medici [...] per essere curata? Lu. A Botteghe Oscur[...]
[...]oritario del Paese». Ma la «ferita seria» [...] di centrosinistra, troverà medici [...] per essere curata? Lu. A Botteghe Oscure, dopo [...] sera, quando lo spettro della «maggioranza variabile», [...] vizio molto noto, si è materializzato col [...] Cossiga sulla Nato, è tornato un moderato sorriso. Sì, [...] di Romano Prodi al [...] quel suo dichiararsi «capo [...] centrosinistra» e soltanto di quello, è il [...]. I problemi restano aperti, [...] servono come il pane nel rapporto tra Prodi [...]. Inut[...]
[...] sì [...] della Nato e evitare [...]. I [...] pensavano che il capo del [...] una volta constatata [...] della maggioranza in politica estera [...] il no di Rifondazione, dovesse uscire [...] chiedendo il voto a tutto [...] Polo e non tanto [...] di Cossiga. Il passaggio di cui [...] da giorni, dimissioni, reincarico, rimpasto, non era [...] Botteghe Oscure, ma [...] secondo la Quercia, avrebbe [...] davanti alle proprie responsabilità più di quanto [...]. Le parole di Prodi [...] questo punto di vista[...]
[...]nto di vista, non sono piaciute [...]. È vero che [...] di ieri sera, il [...] dice di considerare quello del no di Rifondazione [...] Nato, un caso isolato. Ed è vero che [...] Prodi nega che ci sia stata una richiesta [...] e privilegiata [...] di Cossiga. Però almeno si sgombra [...] punto fondamentale: è chiaro che si cerca [...] azione di «questa» maggioranza. /// [...] /// Non a caso Veltroni, [...] battuto tasti cari a Botteghe Oscure. A differenza di Prodi, [...] caso Nato la dissociazione di [[...]
[...]sia gli [...] che gli altri hanno [...] bisogno dei [...] per vincere le elezioni». Invece, «se facessero un [...] potrebbero liberarsi [...] democristiana ed evitare di [...] colui che adesso come adesso davvero può [...] la propria [...] Francesco Cossiga». Ma per far questo [...] un patto che significa riforme di un [...] sistema elettorale di un certo tipo» che, [...] semplice, «garantisse pochi seggi sicuri ai Casini, [...] Buttiglione, [...] Mastella, ai Cossiga, ai Marini, ai [...] agli Elia e agli Andreatta». Il problema del «chiarimento» (che [...] un altro modo di chiamare la verifica) esiste certamente [...] a sinistra, [...] della sinistra, ma se il [...] deve trattare [...] con [...] e Marini, «due s[...]