Brano: [...]chiude quando il vertice [...] dà mandato a Prodi di andare [...] in una [...] che sembra difficile (forse [...] ma non chiusa. Il comunicato viene consegnato [...] da Palazzo Giustiniani arriva via fax nelle [...] di fallimento» emesso da Francesco Cossiga. È un veto senza attenuanti, [...] è neppure la decisione di una rottura da parte [...] ma, nè più nè meno, la comunicazione di una [...] negativa del tentativo di Prodi». Motivo ufficiale è il [...] Prodi avesse convocato un vertice di una [...] è [...]
[...]ncrociano come missili [...] sopra Palazzo [...]. [...] che dalla mattina, quando Prodi [...] studio del presidente del Consiglio che è alle spalle [...] di Montecitorio aveva aperto le sue consultazioni, era andata [...] bruscamente. [...] mossa di Cossiga [...] ieri, perché col picconatore [...] da aspettarsi tutto e il [...] contrario) sembra uno stop [...] nella tarda serata a Palazzo [...] a Prodi e Veltroni non [...] che pendere atto che gli spazi sono chiusi. È delusione, è rabbia. Ma è da un [.[...]
[...]dere atto che gli spazi sono chiusi. È delusione, è rabbia. Ma è da un [...] arrivano segnali di ancora maggiore inquietudine: [...] ieri aveva ammonito dicendo [...] disposto a vedere logorare «gli uomini e [...] e ora vede di nuovo tutto in [...]. Cossiga col comunicato di [...] placet a [...] incarichi, quasi che [...] della crisi non la [...] Quirinale. Così per lui sono [...] i segnali che se davvero Prodi dovesse [...] in campo ipotesi vagamente istituzionali (era stato Buttiglione [...] ripetuta[...]
[...]o [...] istituzionali) del tutto «scolorite politicamente». Certo è che i [...]. Le consultazioni di Prodi [...] pensare alla possibilità di un accordo. Certo proprio mentre la [...] delegazione [...] varcava [...] della stanza di Prodi gli [...] di Cossiga giravano già tra i giornalisti per dire [...] è andato male», insomma che [...] era un gioco senza via [...]. E allora il «ripensamento» [...] Prodi, [...] suo accettare il mandato del Quirinale, appariva [...] in una trappola. Ma poi, a incontro [.[...]
[...] [...]. È un mandato pieno [...] piccolo o grande che sia», dice [...] uscendo. Ma a qualche chilometro [...] vertice [...] che si era aperto [...] di Mastella che definiva una «provocazione» la [...] vertice [...] si chiude con la [...] lanciata da Cossiga. Tutto è rotto, il [...]. In quei momenti sembra [...] siano davvero inesistenti. Prodi sente più volte [...] Quirinale: sul colle sono in allerta, sembra [...] momento [...] di Prodi e allora [...] restituire il [...]. Poi col passare dei [...] str[...]
[...]nifica tentare [...] limone della crisi il succo di una [...]. Che [...] scompare, riappare e poi si [...] nel flusso a corrente alternata delle notizie [...] e il mondo politico durante [...] tentativo del [...] Prodi. Fino alla doccia fredda [...] Cossiga che chiude a fine serata la [...] più vicino il [...]. Tutto fa prevedere che questa [...] Romano Prodi, silurato e [...] per comunicare ufficialmente a [...] sera, [...]. Infuriato per la piega [...] veti [...] hanno impresso alla crisi, [...] sta [...]
[...]ntava, [...] chiaro che Prodi non sarebbe [...] ore [...] nel tentativo di riannodare i [...] sarebbero state necessarie prima che si capisca effettivamente [...]. Appare priva di logica, se [...] ancora un filo di logica, si fa [...] come quella di Cossiga (che [...] necessità di ricomporre [...] spaccatura del suo movimento e [...] a caso si è affrettato a tarda ora a [...] «un crimine» [...] scioglimento anticipato). E non si può [...] scontato, seppure con un esile margine, e [...] scuola neanche [[...]
[...] [...] quello del presidente del Senato, Nicola Mancino, ieri per esempio, era ormai ritenuto bruciato dal [...] che gli esponenti [...] rilanciato, e dopo [...] un [...] e poi un altro su Prodi, sembra quanto meno esagerata la pretesa del gruppo di Cossiga di indicare [...]. [...] già detto in diretta [...] di parole che la situazione è talmente [...] da reclamare una soluzione chiara e [...]. /// [...] /// [...]. /// [...] /// [...].