Brano: [...]roclami del Re [...] Badoglio. Usciamo con Gasperi e Bacci [...] ci spingiamo fino a Campo S. Margherita dove si dice [...] la Casa Littoria. Nel Campo troviamo molta [...] segno di violenza. /// [...] /// Un soldato, incrociandoci, ci [...] sorriso così raggiante che c'è tutto il [...] tutte le parole che vorrebbe dire: è [...] anziano, la famiglia lontana, [...] non conosce nessuno, certo, [...] tornare a casa, ora. Andiamo da Spina, il [...] congratuliamo. Spina dice: [...] Bisogna andare calmi [[...]
[...]to tutte le sue [...] familiari, conclude: [...] Non sono più tollerate [...] distintivi! Sopraggiunge Vedova, che ci [...] un ciclone, e poi vola su al [...]. E non lo sapevamo Eravamo [...] Lui, noi? Lui («Cola») che ci sembrava [...] me sembrava) cosi severo, rigoroso, esigente; che [...] parole, nei gesti sobri, nelle meditate decisioni, [...] noi neofiti, ammiravamo nel Partito comunista: serietà, [...] critica, alti ideali, certezze; [...] se lo confessava quasi ogni giorno per [...] arrovella[...]
[...]elle viscere, [...] di errori, insufficienze, inadempienze, colpe ereditarie e [...] sforzo nel cercare, per [...] «bene», la parola precisa, [...] ed elegante). Lui, il comandante, che [...] maturo, quasi vecchio, perché invece di vent'anni [...] e cosi sicuro di sé, calmo, ottimista; [...] negli altri, in noi, in me, un [...] così rassicurante, confortevole, di [...] energico dalle idee chiare e dal polso [...] era invece scontento di sé, di noi, [...] Partito, [...] altri partiti, di tutti; spesso pessimista, perfino [...] non solo dalla tensione della clandestinità, della [[...]
[...] di un romanzo che non [...] scritto (ma forse no, forse ha ragione Ottavio Cecchi, [...] «l'opera [...] il romanzo, è già [...] suoi occhi, è il suo diario»). E noi (io) eravamo [...] ora usciamo da queste pagine? Eroi no, [...] Io [...] ma proprio così antieroi? Così fragili, nervosi, [...] quel terribile dare e rischiare ( vita [...] o quasi: fiaschetterie aperte, matrimoni celebrati in [...] municipio, bambini e bambinaie e signore borghesi [...] quartieri alti, fame dei poveri, sazietà dei [...] primavera, ge[...]
[...]inzione di [...] contribuito a fare un po' di Stona) ed ecco [...] un libro ignorato, eppure sospettato e temuto, ti costringe [...] rivivere il già vissuto, a [...] il già sofferto, a risognare [...] già sognato. /// [...] /// Forse eravamo proprio così. Coscritti temerari arruolati per [...] timidi che si spacciavano per audaci, adolescenti [...] fra la voglia di [...] a spasso, di scrivere [...] dipingere quadri, e [...] di rifare il mondo, [...] oggi, domani Era tempo che fossimo (come [...] res[...]
[...] timidi che si spacciavano per audaci, adolescenti [...] fra la voglia di [...] a spasso, di scrivere [...] dipingere quadri, e [...] di rifare il mondo, [...] oggi, domani Era tempo che fossimo (come [...] restituiti a noi stessi e agli altri [...] così ricca di luci e ombre, «in [...]. Ed era giusto che [...] un libro che non può essere smentito, [...] 40 anni dopo, ma 40 anni prima; [...] nostra confusa Anabasi avesse proprio in «Cola» [...] ed ultimo, [...] do, efficace Senofonte. Arminio [...] [...]
[...]l nazifascisti, senza peraltro rinunciare alle abitudini [...] fra [...] militare e una riunione [...] a [...] a limare la traduzione [...] cerca di riprendere il filo di riflessioni [...] metodi, contendendo mila dura realtà quotidiana [...] spazio così insistentemente reclamato [...]. DI meno, rispetto ad [...] c'è II tono epico, Il controllo critico [...] severissimo: Franco combatte e studia 1 classici [...] dimostrare, innanzi tutto a se stesso, di [...] della propria scelta, ma non è stato [..[...]
[...]indi una partecipazione [...] quanto più incalzata [...] del [...] borghese»; ma per superare [...] quella ferita, esorcizzare quella tentazione, sognando una [...] «scalpellare il macigno scendere al fondo della [...] su di sé le colpe di un [...]. Così [...] romanzo che avrebbe dovuto [...] idee e di analisi, al crocevia di [...] documentazione storica, non poteva che rimanere solo [...] perché Calamandrei aveva commesso, lui, letterato [...] peccato di orgoglio di [...] un tempo protagonista e vo[...]