Brano: [...]la via che [...] San Giovanni la coda del corteo della [...]. Stanno cominciando ad arrivare [...] della Scala Santa, ma si fermano subito. La grande piazza delle [...] Roma non basta ai pacifisti italiani. Non gli è bastata la [...] in una giornata così. Non lo sappiamo quanta [...] sappiamo nemmeno raccontare questa giornata. [...] questo si. Sono scesi dal duemila [...] treni speciali, dalla nave traghetto della Sardegna. Sono venuti con le [...]. Carichi di striscioni, [...] ERMO a un angolo [..[...]
[...] in cui [...] come in altrettanti [...] anche, facce nuove, fresche, [...]. Passa (fra striscioni, cartelli) una [...] ha i colori [...]. È [...] sfrangiata, rammendata. Su quanti altri cortei [...] al sole o alla pioggia, proprio come [...] ridotta così. Invece di rallegrarsi, perché [...] riuscita, il cronista si sente a disagio, [...]. Lo tormenta un rimorso. Se, dopo tanti anni, [...] sono state costrette a raccogliere la bandiera [...] dire che altre mani, più esperte, ma [...] lasciata cadere [...]
[...] proliferato, si è moltiplicata, il mondo è [...] di ordigni di morte. In che cosa, quando, [...] Forse abbiamo affidato ai Grandi della Terra [...] forse ci siamo addormentati, cullati in illusioni. E il risveglio è [...]. Ma è proprio questa [...] Così sommaria, così [...] corteo è variopinto, multiforme. Accanto agli operai, ci [...] e suore. Nonni, figli e nipoti. Madri di famiglia, bambini. Ma è soprattutto sugli [...] cronista [...]. [...] questi ragazzi [...] pensa [...] devono [...] ben poche, di illusioni[...]
[...]to, [...] nelle sotterranee stanze dei bottoni. La prima generazione atomica [...]. La seconda ha già votato [...] una volta. E la [...] cosa si prova ad [...] non prima di Hiroshima. Che salto, che abisso. Questi, poi, gli adolescenti, [...] ancora così vicini [...] hanno conosciuto neanche il [...]. Mai una stagione di entusiasmo. Mai una buona notizia. Erano bambini, ed è [...]. Da quando hanno aperto [...] parlare quasi solo di guerre fredde e [...] sequestri, terrorismo. Sanno che non c'è [...][...]
[...]i, che non [...] nulla. Se è vero, meglio [...] di tutto e di tutti, se sono [...] si lasceranno raggirare, ingannare, trascinare in avventure. Saranno scettici, ma cinici [...] davvero. E tanto meno irresponsabili. Altrimenti, non starebbero [...]. Così ragiona il cronista [...] sollevato. Felice no, certo, ci [...]. Ma più sereno, sì. Forse quello che ha [...] generazione non è stato del tutto inutile. Si unisce al corteo, [...] folla. Gli rinasce dentro (incorreggibile sognatore) [...] cauta sper[...]
[...]..]. Ma più sereno, sì. Forse quello che ha [...] generazione non è stato del tutto inutile. Si unisce al corteo, [...] folla. Gli rinasce dentro (incorreggibile sognatore) [...] cauta speranza. Con un do' di [...] gli sarà perdonata, ne prende nota così: [...] riescano là dove noi non siamo riusciti; [...] (anche solo [...] dei sospirato disarmo generale; [...] stessi (e tutti noi) dalla catastrofe; e [...] e operando, trovino anche il tempo, il [...] questo basso mondo, di [...] migliore. Anche so[...]
[...] una delle più grandi [...] per la pace che sia [...] di ricordare. Ciascuno è venuto con la [...] faccia, con la [...] voce, con le sue ragioni, [...] le sue esperienze; ciascuno è venuto sapendo di non [...] imporre ma anche di non dover subire; e così, [...] un gigantesco mosaico, è nata ed è cresciuta questa [...] prova di maturità, di solidarietà, di impegno collettivo 11 [...] valore da nulla può essere offuscato. Ciascuno ha messo quello [...] quello che [...] Manca (Segue in [...] Come hanno[...]