Brano: [...]lle riforme. I ceti conservatori e [...] a svuotare le riforme di ogni effettivo [...] progressista, a [...] al livello di un [...] muta la forma e lascia immutata la [...] entro i limiti di concessioni marginali, senza [...] economiche e politiche. Così la politica delle [...] in una politica di conservazione, non di [...] e sociale. Contro tale politica si [...] impetuoso il movimento popolare, e la lotta [...] si farà sempre più aspra ed acuta. Da tale esperienza sorgerà [...] mai la necessità e [...]
[...]..] era iscritto alla facoltà di economia e [...]. Il professore, buon conoscitore [...] Marx, aveva preso a simpatia quello studente [...] diligentemente sulle materie di esame, ma che [...] appassionava a discutere dei problemi della vita [...] fu così che testi allora poco diffusi [...] di lavoro di Scoccimarro e lo aiutarono [...] che già intuiva. La guerra, di li [...] valsa a fare in lui ancor maggiore [...] le ragioni reali della carneficina di cui [...] ad [...] a scrivere quella lettera [..[...]
[...]ista di Udine. E ad Udine, Scoccimarro [...] sarebbe approdato [...] ferito e decorato [...] alla fine della guerra. Smessa la divisa, indossati [...] avrebbe continuato a fare quel che al [...] a fare con i suoi alpini: azione [...] chiarificazione Così « il dottorino » [...] come lo chiamavano più [...] occhiali a [...] che per la laurea [...] della sezione socialista di Udine e poi [...] direttore del giornale socialista «Il lavoratore friulano [...]. I contatti con Gramsci Ma [...] Scoccimarro, [...]
[...]rganica soluzione con la [...] società. E il partito nel [...] proprio in quel periodo, quanto grande fosse [...] a fronteggiare i compiti della nuova epoca [...] a dirigenti opportunisti che si cullavano in [...] politica. Mauro Scoccimarro divenne cosi [...] decisi promotori del rinnovamento del Partito socialista, [...] gruppo di Torino che si sforzava di [...] popolari una linea energica di lotta ed [...]. I contatti con [...] Antonio Gramsci, con Palmiro Togliatti, [...] Umberto Terracini Io co[...]
[...]forzava di [...] popolari una linea energica di lotta ed [...]. I contatti con [...] Antonio Gramsci, con Palmiro Togliatti, [...] Umberto Terracini Io convinsero sempre più che qualcosa [...]. AI Congresso dì Livorno [...] Mauro Scoccimarro divenne così uno dei fondatori del Partito [...]. Senza questa fede, la [...] Mauro [...] sarebbe così densa e [...] non ricorrerebbe con tanta frequenza in tutti [...] della vita del Partito che per oltre [...] stata la [...] stessa vita. Lo troviamo nel 1922 [...] Torino. Sino al maggio del 1923 [...] impegnato [...] come membro del comitato di [..[...]
[...]do i compagni, che [...] Gramsci e con lui dal Tribunale speciale [...] Casanova, [...] vengono [...] a Roma e i [...] in cellulari speciali, isolati imo [...]. Ma ad un tratto [...] cubicoli si [...] un canto popolare. Era Scoccimarro che segnalava così [...] altri la [...] presenza per [...] conforto e incitamento ai compagni. A conclusione del [...] quale Gramsci ebbe occasione di [...] la frase profetica « Voj fascisti porterete [...] alla [...] e toccherà a noi comunisti [...] » [...] Scoccimar[...]
[...] del Partito. Soprattutto nel reclusorio di Santo Stefano, [...] di se stesso, col [...] e con la coerenza profonda con i [...] reggono la vita, il costume e la [...] comunista. Mauro Scoccimarro infonde nei [...] di critica, forca e coraggio. [...] cosi che egli acquisterà quella [...] e quel prestigio che non sono mai venuti meno [...] compagni ». La [...] parola ha però sempre [...] della chiarezza e perciò della facile comprensione [...] compagni che dividono con lui carcere e [...]. I frutti [.[...]