Brano: [...]rritori ben conosciuti per lui, [...] trattasse [...] e anche «politici», o, invece, [...] linea sottile e ambigua che separa verità e menzogna, [...] e conoscenza, sogno e realtà, salute e malattia, economia [...] letteratura. [...] di Svevo, e la «Coscienza» [...] tutto, è [...] riflessione sul confine e [...] ma anche sulla vertigine estrema che provoca [...] indispensabile a qualsiasi tentativo di vera [...]. [...] ed è, temo, assai [...] di sacri confini nazionali, regionali, comunali e [...] avara [...]
[...] proprio allo scrittore triestino. Il numero, oltre a presentare [...] contributi italiani (la riproposta di un saggio di Magris, [...] riflessione di Mazzacurati sul rapporto [...] e un intervento brillantemente «laterale» [...] saggi di [...] (la «Coscienza» come romanzo di [...] città e di un epoca), [...] (sulla [...] (Svevo e la Belle [...] (sulla «Coscienza» come romanzo delle [...] e del [...] del direttore [...] di cui offriamo [...] a lato. Quella che ne risulta è [...] lettura assai approfondita e [...] che ripropone con forza la [...] anzi la contemporaneità di [...] nato già orfano [...]. Alle ac[...]
[...]a lato. Quella che ne risulta è [...] lettura assai approfondita e [...] che ripropone con forza la [...] anzi la contemporaneità di [...] nato già orfano [...]. Alle acute [...] proposito del rapporto tra Svevo [...] psicanalisi, che analizzano la «Coscienza» come romanzo [...] di un mondo ambivalente [...] di una [...] chiave di lettura, opera [...] la letteratura sia [...] conoscitiva e come questa [...] impossibile, i cui personaggi sono inconsci filtrati [...] di altri [...] anamorfosi percepite att[...]
[...] un mondo ambivalente [...] di una [...] chiave di lettura, opera [...] la letteratura sia [...] conoscitiva e come questa [...] impossibile, i cui personaggi sono inconsci filtrati [...] di altri [...] anamorfosi percepite attraverso il [...] della coscienza narrante, fa da pendant il [...] che legge il romanzo [...] romanzo delle merci e della società della Ragione Economica, [...] cui valore [...] e valore di scambio [...] fin delle scelte sentimentali: «la moglie rappresenta [...] Zeno [...] valore [[...]
[...]rta di ipotesi e di conclusioni provvisorie. Ma, nel loro insieme, essi [...] alla costruzione di una solida barriera innalzata per contenere [...] le possibili supposizioni: nulla che assomigli a una risposta [...] deborda e finisce [...] parte. La Coscienza di Zeno [...] romanzo il cui scopo è semplicemente quello [...] relatività delle situazioni umane [...] parte, in una certa [...] degno di questo nome lo fa. Questo romanzo va molto [...] polverizza ogni idea antropologica, cioè ogni tentativo [...][...]
[...]zza ogni idea antropologica, cioè ogni tentativo [...] partire da un nocciolo iniziale, primordiale, archetipico [...] qualche dato fondamentale, di un denominatore comune [...] sottoscritto e controfirmato da tutte le scienze [...] questo mondo. La Coscienza è il romanzo [...] della [...] nessun sistema globale, nessuna scoperta [...] svuoterà mai completamente [...] individuale. La più geniale interpretazione [...] della relatività diventata principio troverà sempre chiusa [...] concreto. Basta riprend[...]
[...] [...] inseparabile e connaturata alla [...] una volta ammessa questa impossibilità non di [...] imparare una qualunque cosa sul conto di [...] sarà piuttosto ridicolo ricorrere alla libido infantile, [...] Edipo o a un altro principio fondatore. La Coscienza non è [...] la psicanalisi. /// [...] /// È soprattutto il romanzo che [...] mistero [...] di fronte [...]. Pagina dopo pagina Svevo [...] come un muro di [...]. Perché Carla si è [...] Zeno così facilmente? Nessuna risposta. Perché Augusta ha accet[...]
[...] bibliografia [...]. [...] dello scrittore triestino è [...] «Opera Omnia», Milano [...] 196669; innumerevoli le edizioni [...] e di loro raccolte, così come [...] sono le traduzione straniere [...] di singoli studiosi. [...] edizione critica della «Coscienza [...] Zeno» [...] quella curata da B. Maier (Studio Tesi, Pordenone, [...] saggi più importanti dedicati a Svevo segnaliamo: G. Debenedetti, «Svevo e [...] in «Saggi critici», Mondadori, [...] A. Leone De [...] «Italo Svevo», [...] 1959; S. [...] «L[...]