Brano: [...]inacce [...] regia. Ne erano convinti, allora, [...]. Lo crede, ancora oggi, Gennaro Egidio: «Si, la mia convinzione òche ci sia stata [...] che si sia trattato di un abilissimo [...]. Depistaggio: il sequestro, [...] sarebbe servito a «coprire» qualcosa. Ma cosa? [...] dei servizi segreti? [...] conclude: [...] del depistaggio ò frutto [...] personale analisi. Ora, chi poteva avere interesse [...] depistare? [...] risposta ò in uri altro [...] cui [...] giova?». Per ultima la vide [...] Quel suo saluto ment[...]
[...]spettavamo [...] fece quello strano discorso, su cui poi [...] la polizia. Mi disse [...] che poche ore prima, [...] scuola, era stata avvicinata da un tale, [...] quale le aveva offerto un lavoro. Le avrebbero dato [...] lire al mese, per [...] qualcosa del genere. Insomma, mi chiese un [...]. Non sapeva se accettare, [...]. E lei? Cosa le [...] Le [...] con tua sorella, prima [...]. Mi sembra una cifra troppo [...]. Ma non le prestai [...]. Vede, quella sera dovevo [...]. Un concerto importante, e [...] insomma avevo altro per [...]. Dopo un po', poiché [...] non arrivava, Emanuel[...]
[...]i [...]. Vede, quella sera dovevo [...]. Un concerto importante, e [...] insomma avevo altro per [...]. Dopo un po', poiché [...] non arrivava, Emanuela disse: «Che dici? Vado [...] Argentina, a prendere il [...] lo, sempre un po' [...] risposto una cosa come «vedi un po' [...]. /// [...] /// Ma era strapieno. Salii sul predellino. Sentii Emanuela, dietro di [...] «Aspetto il prossimo». [...] ricordo che ho di [...] È [...] suo cenno di saluto verso di me. Da quel momento, Emanuela [...]. Lei è stat[...]
[...] /// Il padre di Emanuela [...] un mensile religioso: «A distanza di nove [...] che. Per un momento pensai: «E [...] fossero poliziotti?». La paura in quei [...] ti veniva da immaginare di tutto. Poi, in Questura, per [...] ripetere sempre la stessa cosa: la mia [...] Emanuela. Ci furono, nei giorni [...]. /// [...] /// Si chiamava Margherita [...]. Era durissima, mi mise [...]. La Interrogarono anche [...] SI. Domenico Sica, per esempio. Lui fu proprio buono. E [...] le [...] anonime. Ne arrivarono[...]
[...]à la fine di Emanuela, [...] anche una bella ragazza. Mio padre, ogni volta, [...] per la denuncia. Appena i giudici non [...] di me, i miei genitori mi portarono [...] Roma. Restammo fuori qualche settimana. Ma quando tornai ero più [...] di prima. Cosa le faceva più [...] Non [...] camminare da sola per la strada. Era scomparIn alto Emanuela Orlandi, [...] 22 giugno del 1983; accanto Mirella [...] in quel periodo, anche Mirella Gregori. Si parlava pure di una [...] ragazza. Insomma, se qualcuno mi[...]