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Il vocabolo Cosa si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 16044 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]a» questa volta si è risolta con [...] ad un imputato di mafia e per [...] un imputato eccellente. Trapanese, 64 anni, poco [...] passati in magistratura, Francesco Ingargiola gode fama [...]. Il pentito Gaspare Mutolo [...] come «inavvicinabile per Cosa nostra», come un [...] pezzo al quale non si potevano chiedere [...]. Una fama conquistata in [...] frontiera, simbolo della mafia per decenni: Corleone. Lì, nella patria di Riina [...] Provenzano, il giovane pretore Ingargiola ha trascorso [...] ca[...]

[...]nnò [...] i cosiddetti «appalti [...] sindaco di Palermo. Nessun giudice, anche questa [...] tanto. [...] nei confronti della mafia Ingargiola [...] dimostrata anche nella fase calda [...] della legge [...] Torre sul sequestro e la [...] dei beni di Cosa nostra: in quel periodo era [...] della sezione «misure di prevenzione» del tribunale di Palermo. [...] processo importante, prima di quello [...] che ha riguardato Giulio Andreotti? Quello a Bruno Contrada, [...] funzionario del [...] accusato di a[...]

[...]uteremo se sarà il caso di presentare [...] Una sentenza di assoluzione che si basa sul [...] 530 può essere legata alla mancanza di [...] di esse o alla loro contraddittorietà. Vedremo quale sarà il [...] Tribunale e poi decideremo il [...]. Ma una cosa voglio [...] non presteremo il fianco alle [...] di carattere politico che ci saranno». [...] e quattro di processo. Il verdetto di ieri [...] colpo per la [...]. La procura ha richiesto [...] Gip [...] giudizio perché riteneva sufficienti le condiz[...]

[...] crede che le [...] riguardano debbano essere [...] «Per capire, lo ripeto, [...] motivazioni. Ma non credo che da [...] sentenza [...] collaboratori di giustizia. Questi nei processi di [...] ruolo importantissimo. Non ci dobbiamo dimenticare [...] Cosa Nostra non è [...] che opera alla luce [...]. E non possiamo accettare o [...] accettare la [...]. Ma le dichiarazioni dei [...]. E oggi, nella vicenda [...] pagando lo scotto di fenomeni tra loro [...]. Uno era quello del [...]. La legislazione pre[...]

[...], in [...] indiscutibile e risolutiva; i pentiti di terrorismo [...] e riconoscevano gli errori fatti. /// [...] /// Procuratore, sta dicendo che [...] «Il primo grande pentito è stato [...]. Ma ricorda come giustificò il [...] pentimento? Disse che Cosa Nostra era [...] più quella di una volta. Ecco cosa [...] santificati, né demonizzati. Occorre valutare le loro [...]. /// [...] /// [...] di prova alle dichiarazioni incrociate [...] più collaboratori, resta uno strumento essenziale. Spetterà al giudice, poi, [...] di esse. [...] sancisca [...] di [[...]

[...]le che si infiltra in [...] livelli [...] sociale, economica e politica. Questo dato è noto [...]. E questo anche se, [...] nei vocabolari la parola mafia veniva spiegata [...] criminale concentrato in Sicilia e ormai in [...]. [...] «Oggi [...] una cosa della quale dobbiamo [...] conto. Da tutte le rivisitazioni [...] state fatte emerge che lo Stato italiano [...] della mafia. Basti pensare alla vicenda [...] Giuliano». [...] per oltre un secolo della [...] perché trovare un capro [...] Emanuele Ma[...]

[...]a, poi venne dimostrato processualmente chi era Calvi. Ci sono stati magistrati [...] incriminato Sindona, poi venne dimostrato [...]. Questo significa che verrà [...] cui si dimostrerà anche processualmente chi era Andreotti? «No, [...] carità. Una cosa è certa: [...] Andreotti ha dimostrato rispetto per quella istituzione [...] ad introdurre nella Costituzione [...]. Un [...] rispetto a quello di altri [...] eccellenti». Il procuratore Grasso ha [...] di tensione nella città di Palermo, un [...] m[...]


Brano: [...]enti della magistrale Racchetti, che hanno [...] Comune di dedicare la piazza di fronte alla [...] Falcone e Borsellino. Ma ci pensa il [...] pool antimafia, Antonino [...] che era anche lui [...] Crema [...] a raccontare: «Ci hanno [...] boato, una cosa davvero bella, difficile da [...]. Era pieno di lenzuola [...]. Caselli era molto commosso. È questa la prima [...] detto». E lì, davanti a [...] a quegli applausi, rispondendo alle domande dei [...] Rita Borsellino e Gherardo Colombo, Caselli ha [.[...]

[...].] sono sempre esistite. E ritornano ogni volta [...] cerca di fare il proprio lavoro in [...] uguale nei confronti di tutti. Quando la lotta alla [...] iniziava a dare i primi frutti, quando Falcone [...] Borsellino avevano cominciato a sconfiggere Cosa Nostra, furono [...] serie infinita di polemiche pretestuose su un [...] pentiti e su un uso politico della [...] hanno ostacolato il loro lavoro. Poi sono venute le [...] Capaci e di via [...]. Il loro esempio è [...] deve servire ai giovani perché[...]

[...]de [...] sulla mentalità mafiosa. Una ragazza siciliana ha [...] problema: vedere come quella mentalità la abbiano [...] genitori, e [...] paura. Domande sui pentiti, anche. Caselli ha spiegato come bisogni [...] forza far leva su di loro, visto che Cosa [...] è una società segreta». E non si stanca [...] nuovo Rita Borsellino, che a parlare in [...] da tre anni: «I pentiti sono indispensabili, [...] regole ben precise, come i magistrati chiedono [...]. Ma le leggi sulla [...] sempre in date ben ric[...]

[...], devono rilasciare le loro [...] tempo relativamente breve. Quello che non possono [...] a rate». Un tempo ragionevole sarebbero [...]. Nel pomeriggio, durante [...] in antimafia, un duro [...] Filippo Mancuso che lo ha affrontato: «Le voglio [...] cosa faceva in Cina [...] persone veniva eseguita la condanna a morte. Ma lei con le [...] parlato di libertà? E poi al suo [...] i magistrati di sinistra. E cosa dire [...] di Caselli che invia a [...] magistrato in pensione (Antonino [...] istruzione di Palermo) gli atti [...] un processo importante come quello di Andreotti?». Risposta a stretto giro [...] Guardasigilli che spiega: «Stavo in Cina [...] Stat[...]

[...]..] storia di un «misterioso [...] che avrebbe messo il [...] e sospeso dopo il sequestro [...] sulle piste di [...] Di Maggio, il pentito [...] volta consentì [...] di Totò Riina. Si sarebbe trattato di [...] sospetta, anzi «precisa e interna [...] Cosa Nostra» (parole [...]. Di una soffiata che il [...] avrebbe accolto perché «a [...] donato non si guarda in [...] (parola [...]. Chi è [...] parlamentare? Si tratta di Nino Mannino, [...] notissimo dirigente siciliano del Pci e poi [...] che nel 198[...]

[...]tante cose. La notizia sul bunker [...] dal sindaco comunista, Pietro [...]. Proprio il sindaco che [...] Giovanni Brusca, ora pentito, ha rivelato di [...] fatto personalmente [...] di Delfino nella villa, [...] del [...] che erano nelle mani [...] Cosa Nostra, e provocando la crisi. Una giunta di sinistra [...] nel cuore del territorio dei [...]. TORINO Voci in difesa [...] Giancarlo Caselli si levano dagli uffici giudiziari torinesi, dove [...] lavorato prima di diventare, nel 1993, capo [...] Pr[...]


Brano: [...]sposizione da Yasser Arafat. Ma Bettino [...] aveva sempre premuto per [...] Tunisia di cui aveva elogiato ospitalità, «premure» e [...] classe medica». Tra poche ore sapremo se [...]. NELLE CARCERI USA Badalamenti, [...] coi suoi misteri Il capo di Cosa [...] i [...] CALTANISSETTA Né un pentito, [...] ma uno che ha «delle cose da [...] risponde alle domande»: Tano Badalamenti, condannato per [...] a 45 anni di carcere duro che [...] New Jersey, Stati Uniti, [...] di Cosa nostra interrogato nelle settimane scorse [...] Caltanissetta e prima ancora [...]. Al proposito il procuratore Giovanni [...] commenta: «Vorrei, che non [...] o ipotesi errate riguardanti fatti sui cui [...]. Il riferimento è [...] fallito (20 giug[...]

[...]rovincia di Caltanissetta». I magistrati nisseni avrebbero [...] Badalamenti [...] sul duplice omicidio di Giuseppe Di Fede [...] Carlo Napolitano (presunti guardaspalle del boss di Riesi Giuseppe Di Cristina) [...] di Francesco Madonia, padre [...] Cosa nostra del Nisseno Giuseppe [...] del 1992 vicino a Vicenza [...] anni di latitanza. Il perché di tanta [...] delitti [...] ventennio fa starebbe nella [...] passaggi della guerra di quegli anni tra [...] dei [...] e [...] moderata di [...] di cui f[...]

[...] Moro [...] del maresciallo Lombardo, è il padrino che [...] parla. [...] concesse dal penitenziario [...] agli inquirenti italiani, il [...] stato attento a negare tutte le accuse [...] rivolte, attaccando i pentiti, ed evitando accuratamente [...] Cosa nostra. Ad esempio, secondo [...] Badalamenti conosceva anche Giulio Andreotti [...] si sarebbe rivolto per «aggiustare» alcuni procedimenti [...]. Sarebbe accaduto in occasione [...] a Filippo Rimi, cognato di don Tano, [...]. Don Tano, in [...] so[...]


Brano: [...]ive la terza [...] Corte di Assise di Caltanissetta, presieduta da Carmelo Zuccaro, [...] della sentenza con cui il 9 dicembre [...] del [...] per [...]. Nella loro requisitoria, i [...] Anna Palma e Antonio Di Matteo avevano parlato [...] esterni a Cosa Nostra. Secondo la motivazione, [...] è il risultato di tre [...] impulsi: la «vendetta» contro un magistrato molto impegnato, una [...] di natura [...] che Paolo Borsellino aveva in [...] e in particolare alla [...] e infine [...] di eliminare un p[...]

[...]è il risultato di tre [...] impulsi: la «vendetta» contro un magistrato molto impegnato, una [...] di natura [...] che Paolo Borsellino aveva in [...] e in particolare alla [...] e infine [...] di eliminare un personaggio che [...] potuto ostacolare Cosa Nostra nella [...] ricerca di «legami con [...] a modificare le misure [...]. Secondo il pentito Giovanni Brusca, [...] uccidendo [...] democristiano Salvo Lima nel [...] troncò brutalmente il rapporto con i referenti [...] della conclusione del pri[...]

[...]...] a modificare le misure [...]. Secondo il pentito Giovanni Brusca, [...] uccidendo [...] democristiano Salvo Lima nel [...] troncò brutalmente il rapporto con i referenti [...] della conclusione del primo maxiprocesso di Palermo, [...] condanne. Cosa Nostra, ha riferito Brusca, [...] a entrare nel grande [...] attraverso la creazione di [...] che avrebbe dovuto partecipare [...] appalto in tutto il Paese. La strage Falcone, il 23 [...] del [...] aveva già innescato, però, una [...] reazione dell[...]

[...] il Paese. La strage Falcone, il 23 [...] del [...] aveva già innescato, però, una [...] reazione dello Stato. Ciò nonostante, i boss [...] con la strategia del terrore e [...] Borsellino: «La prudenza nota la Corte nella motivazione avrebbe [...] a Cosa Nostra di non porre in [...] eclatanti in quel periodo, per non peggiorare [...] dei fatti oggettivi conferma [...] collaboranti, secondo cui il sentimento prevalente in Cosa Nostra [...] quello per cui [...] situazione preesistente alla strage [...] Capaci [...] inaccettabile per [...] che quindi doveva spingere [...] sino alle estreme conseguenze». /// [...] /// Ciò nonostante, i boss [...] con la strategia del terrore[...]

[...]i [...] inaccettabile per [...] che quindi doveva spingere [...] sino alle estreme conseguenze». /// [...] /// Ciò nonostante, i boss [...] con la strategia del terrore e [...] Borsellino: «La prudenza nota la Corte nella motivazione avrebbe [...] a Cosa Nostra di non porre in [...] eclatanti in quel periodo, per non peggiorare [...] dei fatti oggettivi conferma [...] collaboranti, secondo cui il sentimento prevalente in Cosa Nostra [...] quello per cui [...] situazione preesistente alla strage [...] Capaci [...] inaccettabile per [...] che quindi doveva spingere [...] sino alle estreme conseguenze».


Brano: [...]e la trasparenza [...]. Poi, raggiunta una mediazione, [...] alla definizione della nuova legge sui collaboratori [...] sui testimoni) che dovrebbe pur senza mettere [...] (come da alcune parti [...] un rimedio ad alcune distorsioni che si [...]. Ma cosa prevede il [...] Senato? Anzitutto, come detto, [...] di un limite di [...] raccontare tutto quello di cui si è [...]. Per evitare il rischio [...] uso della memoria dettato da convenienze magari [...]. Poi la regolamentazione dei [...] quali deve e[...]

[...]in causa dalle amare considerazioni del direttore [...]. Caselli ha [...] ragione quando lamenta una [...] recenti reazioni agli offensivi attacchi condotti con [...] mezzi contro i magistrati che in questi [...] impegnati nel [...] dei rapporti fra Cosa Nostra [...] del sistema politico economico. Mi permetto di dubitare, [...] sia avvenuto per un bieco calcolo politico, [...] di perdere consensi elettorali. Credo, invece, che [...] acquiescenza agli attacchi contro [...] altri paesi sarebbero da t[...]

[...]esso [...]. Non mi pare, tuttavia, che [...] stanchezza sia degenerata in rassegnazione. Almeno, non nel Csm, [...] hanno dimostrato forse senza tante dichiarazioni ma [...] provvedimenti, il conto in cui tengono i [...] questi anni hanno combattuto Cosa Nostra e [...]. Nello scorso mese di [...] nominato procuratore di Palermo, proprio al posto [...] Caselli, [...] altro nemico giurato della mafia, quel Pietro Grasso [...] Cosa Nostra aveva tentato di assassinare dopo Falcone [...] Borsellino. Proprio la settimana scorsa, [...] nominati procuratori aggiunti, oltre a Giuseppe [...] Alfredo [...] (fratello della vittima di Capaci), Anna Palma [...] dei processi per le [...] [...]

[...]. Proprio la settimana scorsa, [...] nominati procuratori aggiunti, oltre a Giuseppe [...] Alfredo [...] (fratello della vittima di Capaci), Anna Palma [...] dei processi per le [...] e Roberto Scarpinato (uno dei magistrati che [...] i rapporti fra Cosa Nostra e il [...]. Non è stato nominato [...] Di Pisa che dieci anni [...] lanciò contro Falcone le [...] di scorretta gestione dei pentiti e di [...] sinistra, che in questi anni sono state [...] Caselli. Non vedo, allora, il [...] perdita della me[...]


Brano: Giovanni Falcone e la [...] Nel 1995 la crociera delle polemiche [...]. /// [...] /// [...] che fece tremare Cosa Nostra È morto «don Masino»: Falcone, i processi, la politica, la [...] SEGUE DALLA PRIMA Poi diventava [...] grave: «giro da un ospedale [...] ogni medico mi dice una [...] diversa. Ma le informazioni vere [...] le avevo proprio da Cristina che spe[...]

[...]me?. Poi, per lunghi minuti, [...] fissandomi negli occhi, mi aveva «pesato», come [...] palermitano. Il motivo [...]. Ora accettava di scrivere [...] con un palermitano come lui, con il [...] necessarie troppe perifrasi, al quale non fosse [...] di Cosa Nostra, che [...] veste di cronista quella grande stagione che [...] a metà degli anni ottanta, al fianco [...] Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Antonino [...] Piero Grasso e Gianni De Gennaro. Saremmo andati [...] per [...]. Cambiando i luoghi d[...]

[...]ndo i luoghi dei [...] gli orari, i programmi. Non era più la [...] fatto tremare come fuscelli gli imputati del [...] Palermo. Era visibilmente dimagrito. Non aveva più la [...] aveva fatto stravincere i confronti diretti con [...] «commissione» di Cosa Nostra. Epico il suo scontro [...] Pippo Calò arrogante che aveva tentato di [...] sotto gamba. Già, gli anni del [...]. Gli anni di Alfonso Giordano, [...] di corte [...] che aveva accettato di [...] grande maxi processo alla mafia, mentre altri [.[...]

[...]re [...] mafioso e da pentito. Me la passo male, molto [...]. Ma adesso la mia [...] passa molto meglio». I suoi coetanei si [...] fiaccati dagli ergastoli, e proprio ad un [...] pentimento a chi ormai è alla fine, [...] apposito capitolo del libro. Cosa [...] colpita di più in [...] mi sono sentito chiedere [...] mesi. Rispondo oggi quello che [...] ancora vivo: «la lealtà». Fatta la [...] scelta e che scelta, visto [...] per primo aveva rotto il muro [...] in una società delinquenziale e [...] era[...]


Brano: [...] procure di Palermo e Caltanissetta sui colloqui investigativi dei [...] che intendono dissociarsi. Nella lettera al Comitato [...] consiglieri sottolineano anche la «preoccupazione» manifestata dai [...] Palermo «per [...] di un trattativa in [...] Cosa nostra e soggetti appartenenti allo Stato. Sulla base di queste [...] di una pratica al fine di acquisire [...] comunicazione inviata dal procuratore nazionale antimafia ai [...] interessati, per le conseguenti determinazioni». Intanto il «laico» de[...]

[...] approvata [...] scorso il Consiglio «ha [...] della mera dissociazione, con conseguenti sconti di [...] per gli aderenti alle organizzazioni terroristiche, possa [...] nel contrasto alla mafia». Intanto si ricostruiscono i [...] chiesta dai boss di Cosa nostra. Il primo faccia a [...] magistrato ed un detenuto mafioso è avvenuto [...] nel carcere di Rebibbia [...] Roma. Il boss Pietro Aglieri [...] nazionale Vigna si sono incontrati per circa [...] fine è stato redatto un verbale. Oggetto del collo[...]

[...]to incontro si [...] settimane successive un dialogo tra alcuni boss [...] magistrati di due procure, quella nazionale e [...] Caltanissetta, finalizzato a comprendere se esistono le condizioni [...] possano pubblicamente riconoscere la sconfitta di Cosa Nostra, [...] dopo la stagione stragista. Non è una dissociazione, si [...] oggi, ma la pubblica accettazione di una sconfitta. Che, secondo le indiscrezioni, [...] una plateale consegna di armi. È questa la ricostruzione [...] indiscrezioni raccolt[...]

[...]izzativi: [...] decine, ecc. La scelta del generale che [...] da [...] che si è ricostituita sotto [...] può essere pericolosa. Lo capiremo nei prossimi [...] fenomeno dovesse ottenere una sponda politica ci [...] ad un segnale di forza e non [...]. Cosa intende per sponda [...] «Interlocutori [...] possano apprezzare la scelta della dissociazione [...] in legge e introducendo [...] chi la percorre. [...] che si è riformata [...] rimarrebbe integra, i generali otterrebbero [...] dietro le sbarre e [[...]

[...]e di commento. Se forse, chissà? [...] Vigna De Gennaro» con [...] prendendo il posto di Caselli e compagni», [...] allora [...] dà atto a Vigna [...] De Gennaro di essere «i più titolati a trattare [...] materia delicata come [...] dissociazione di Cosa Nostra». [...] non sarebbe, dunque, quel «trofeo» [...] il centrosinistra di cui ci si lamenta [...] diciamo così di cronaca. Forse, chissà, il «Giornale» ha [...] una pessima figura? IL CORSIVO IL BOSS ARRESTATO: UN FALSO SCOOP DEL «GIORNALE» [...][...]


Brano: Giudizi duri su Vitalone PERUGIA Nessun coinvolgimento di Cosa Nostra [...] probatorio, al di là della [...] di un valido movente, che colleghi Giulio Andreotti alla Banda [...]. È questa la motivazione [...] giudici della Corte [...] di Perugia hanno assolto [...] commesso il fatto» il senatore a vita [...] il[...]

[...]ra [...] magistrato e il boss [...] Banda [...] Magliana sono «uno schizzo di fango» [...] scrivono, «è cara [...] perché «non trovano alcuna [...] magistrato della repubblica italiana». Su Andreotti i giudici [...] emergono prove sul suo legame con Cosa Nostra [...] banda della Magliana nonchè in relazione [...] del giornalista. Tuttavia ribadiscono [...] senatore a vita conosceva [...] Salvo, circostanza che Andreotti ha sempre smentito. La prova della conoscenza, [...] è nel vassoio [...] che il [...]

[...]za che Andreotti ha sempre smentito. La prova della conoscenza, [...] è nel vassoio [...] che il senatore ha [...] matrimonio della figlia di Nino Salvo. [...] del cassiere della mafia Pippo Calò [...] motivata dal fatto che non sono emerse [...] di Cosa Nostra [...]. [...] di Carmine [...] è stata [...] analizzata in più punti. Il direttore di Op [...] agguato viene definito «un vero giornalista», il [...] era quello di cercare, conoscere e pubblicare [...] pubblico. La Corte si è [...] del giornal[...]

[...] di essere stati i [...] ma molti quesiti che rimangono irrisolti. I giudici di Perugia, [...] complotto» nei confronti degli imputati (tesi sostenuta [...] dai difensori di Vitalone). Il ritardo con il [...] e [...] hanno parlato dei rapporti [...] Cosa [...] e politica? La Corte ritiene «plausibile» anche [...] condivisibile» la spiegazione fornita dai [...] hanno giustificato la loro [...] avuto [...]. Nella motivazione si esclude [...] coinvolgimento di Giulio Andreotti e Gaetano Badalamenti [..[...]


Brano: [...]hierandosi [...] al dissenso contro il centralismo democratico. Insomma, militando tra i [...] Mariconda [...] un degno esponente di quella «piccola borghesia [...] Dorso aveva assegnato il riscatto del Mezzogiorno e [...]. Le donne, nel mondo [...] Cosa Nostra, hanno ormai un ruolo centrale. I dati forniti dal [...] nella relazione sulla criminalità [...] Parlamento non lasciano dubbi: nel 1990, fu denunciata, [...] mafia, una sola donna. [...] scorso, le denunciate sono state [...]. Uno dei campi [...]

[...] criminalità [...] Parlamento non lasciano dubbi: nel 1990, fu denunciata, [...] mafia, una sola donna. [...] scorso, le denunciate sono state [...]. Uno dei campi in [...] attive è quello del riciclaggio. /// [...] /// Irrompe, nel mondo crudele di Cosa Nostra, una figura sinora rimasta [...] quella della «donna [...]. Le donne di mafia [...] esiste la mafia, ma il loro ruolo, [...] anno fa, è stato tutto sommato passivo. Oggi, non è più [...]. La crisi (apparente o [...] di Cosa Nostra, la cattura di numerosi [...] (devastante) del pentitismo hanno prodotto [...] mafioso trasformazioni profonde. Le donne guadagnano la [...]. I dati Questo nuovo [...] dalla relazione sulla criminalità organizzata che il [...] ha inviato nei [...]

[...]itismo hanno prodotto [...] mafioso trasformazioni profonde. Le donne guadagnano la [...]. I dati Questo nuovo [...] dalla relazione sulla criminalità organizzata che il [...] ha inviato nei giorni [...] Parlamento. Il documento, in proposito, [...] Cosa Nostra non è più un mondo tutto [...] le donne denunciate per associazione a delinquere [...] e che cominciano a far sentire il [...] vita [...] anche se restano una [...] uomini. Una [...] ancora non esiste, ma è [...] questione di tempo. Il rappor[...]

[...]rboni li scacciamo via dalle porte delle [...]. Insomma ha proseguito don Elio [...] direttore nazionale della [...] italiana «la vera carità [...] ma insegnare e condividere». Il suo obiettivo è [...] coscienza che il povero è povero «non [...] qualcosa ha spiegato il religioso ma perchè [...] al lavoro alla salute alla famiglia [...] nelle classi sociali». Bisogna cambiare registro: «dobbiamo dire [...] alla cultura della delega (cioè [...] ad altri il compito di [...] i bisognosi, [...] e [...] q[...]


Brano: [...], ma anche suo [...] Enzo è tra i testimoni [...] mandanti politici delle stragi del [...]. Le sue dichiarazioni, come [...] Giovanni sono coperte dal più ristretto riserbo. Ma [...] è che anche questa [...] utile [...] state messe dai mafiosi [...] Cosa Nostra a seguito di un accordo stretto con [...] rispetto» contigui per motivi politici e professionali [...] che avrebbero [...]. Il quadro, che pure [...] parte confuso, si sta comunque delineando. Tutto ruota intorno agli [...] i boss di Cosa Nostra avrebbero preso [...] della transizione politica, e cioè il passaggio [...] seconda Repubblica. Entrati in crisi i rapporti [...] sapesse garantire i boss rispetto [...] 41 bis ed a un intervento in Cassazione [...] scontassero [...]. Forza I[...]

[...] decisero [...]. Molte inchieste giudiziarie, come [...] portato [...] del commercialista di Totò Riina, Giuseppe [...] o quella catanese dalla [...] di Alberto [...] con elementi mafiosi, dimostrano [...] il [...] e il [...] ci fu un fitto [...] di Cosa Nostra. In pratica [...] fiorentina ha ricostruito questo [...] quale ci sarebbero stati gli accordi per [...]. Uno scenario inquietante ma [...] comunque ben ricostruito attraverso una lettura critica [...] carte depositate negli ultimi due anni da[...]

[...]allo stesso Giovanni Brusca [...] ha detto che [...] agli Uffizi a Firenze [...] da un non meglio identificato esponente dei [...]. Brusca ha detto anche di [...] informato il leader di [...]. Tramite chi? Fu utilizzato [...] Vittorio Mangano oppure Cosa Nostra aveva già messo [...] diplomazia a più alto livello anche attraverso [...] stanno cercando di capire i [...]. [...] ha detto: «Noi indaghiamo [...] a volto [...] a Palermo indagano per [...] associazione mafiosa». Un modo per far capire [...][...]


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