Brano: [...]ndanti (politici. Ventuno persone sono imputate. Tra loro, per nuove [...]. Il giudice Salvini, come Priore [...] Ustica, procede con il vecchio codice. Le posizioni delle persone [...] sono maggiormente pesanti di quelle degli «indagati»: [...] qualcosa di più grave della vecchia comunicazione [...]. [...] 0 cominciato un anno e [...] fa, da [...] di Ordine [...] e de «La Fenice». Presto sono emersi i [...] Ordine Nuovo e i fascisti veneti di [...] e Venezia che agivano [...] istituzionali. Poi, da[...]
[...] Fenice». Presto sono emersi i [...] Ordine Nuovo e i fascisti veneti di [...] e Venezia che agivano [...] istituzionali. Poi, dallo scenario di [...]. Del resto dopo il [...] caldo sindacale [...] forti pressioni degli Stati Uniti [...] facesse qualcosa di concreto per contrastare [...] delle [...]. E piazza Fontana fu. [...] fu diretta da uomini [...] del [...] che utilizzarono, tramite i [...] dei gruppi di destra, manovalanza fascista. Solo dopo i 16 [...] Fontana, il Sid intervenne per coprire [...]
[...] Anpi, Arti. /// [...] /// Nuove testimonianze e [...] agli inquirenti di dimostrare [...] di quel disegno eversivo [...] da Licio Celli, il gran maestro Venerabile [...] nel 1970 ancora «insospettabile». Fascisti e massoni cercarono [...] i boss di Cosa Nostra, come del [...] in più occasioni ammesso dagli stessi pentiti [...]. Una delle prove nelle [...] è rappresentata ai nastri con la registrazione [...] di Remo Orlandini, braccio destro di Borghese, [...]. Andreotti, ministro della Difesa [...][...]
[...]olore può spingere una [...] in modo cosi asettico la morte del [...] che ha segnato la vita della [...] famiglia? «Anche [...] ne restò colpita e [...] chiamare, dandomi quel tema». Fu difficile per Licia [...] alle figlie che il [...] spiegare poi cosa era successo. La notte del 15 [...] tutto da due cronisti che suonarono alla [...] mezza; le dissero «sa signora, un incidente, [...]. Gli chiesi dove era Pino [...] mi rispose al [...]. Domandai perché non ero [...] mi disse, non lo dimenticherò ma[...]
[...] Anche il fatto che [...] mi chiamò, senti il dovere di darmi [...] quella notte che in seguito, [...] la mia certezza. Nel [...] il giudice D'Ambrosio archiviò il [...] Pinelli, escludendo sia il suicidio che [...] ionizzando una caduta per malore. Cosa accadde invece per Licia Pinelli [...] notte? «Cosi come non ho mai credulo [...] suicidio, neanche quella giudiziaria del malore mi [...]. Penso a Pino svenuto [...]. Certo, quella conferenza stampa. [...] arrestato, Pinelli suicida: la [...] degli[...]
[...]le le stragi che [...] in questo paese sono collegate; un filo [...]. Queste omertà devono finire, [...] momento della verità». Licia Pinelli parlò con Calabresi [...] notte per telefono; lo vide per la [...] volta al processo contro Lotta Continua. Cosa provò il 17 maggio [...] della [...] morte? «Ricordo che stavo salendo [...] tram, la gente chiacchierava, diceva che [...] ammazzato Calabresi. Mi sentii svenire, diventai [...] cencio; le persone sul tram affollato si [...] sedere. Pensai che tutt[...]
[...]se ne è andato anche il padre [...] Licia [...] in casa si sono ritrovate quattro donne [...]. Sei anni fa è [...] mamma, 5 anni fa si [...] Silvia, [...] Claudia e mi è morta [...] la gatta. Mi sono sentita disperata [...] un altro gatto. Serve qualcosa di vivo [...] in casa». Chi era, signora, Pino Pinelli? «Era [...] persona impegnata per tutte le cause di [...] allegro; non stupido e nemmeno ingenuo come [...] far crede. Un uomo disponibile con tulli, [...] diffidente di me, che avevo il ruolo [[...]
[...]n sanno [...] è accaduto da ciò che è cambiato. E cioè? Che [...] Intendi [...] storia del nostro paese [...] dalla violenza e dalle stragi sin dal [...]. Sciascia ricordava in uno [...] "I pugnalatori", il dramma del magistrato piemontese, Guido Giacosa, [...] a dipanare un ingranaggio misterioso e a [...] di [...] 1862 fino al principe [...] Sant'Elia, [...] del regno. Naturalmente, in quel periodo, [...] chi stava collaborando con la giustizia, i [...] meccanismi processuali e gli interventi depi[...]
[...] e a [...] di [...] 1862 fino al principe [...] Sant'Elia, [...] del regno. Naturalmente, in quel periodo, [...] chi stava collaborando con la giustizia, i [...] meccanismi processuali e gli interventi depistanti della [...] sconfitta del giudice Giacosa e della [...]. Perchè quel [...] non mi sembra che Gerardo D'Ambrosio, Pier Luigi Vigna o Libero Mancuso siano stati [...] eguale [...] processuale. Intanto da piazza Fontana [...] sul treno della vigilia del Natale [...] è [...] possibile ricostrui[...]