Brano: [...]si, a lamentarci. [...] abbiamo: che Berlusconi vinca e [...] tv, tutte, ne faccia un boccone solo. Per [...] antimafia Pierluigi Vigna potrebbe [...] strumento ideale per tentare di dare una [...] quelle domande che, sulla strategia terroristica di Cosa Nostra [...] con gli omicidi dei giudici Falcone e Borsellino [...] con attentati e sabotaggi. Per la giustizia i [...] auto cariche di tritolo, che uccisero dieci [...] ferirono più di cento, sono 15, tutti [...]. E tutti esponenti del [...]. Tra l[...]
[...]ti e sabotaggi. Per la giustizia i [...] auto cariche di tritolo, che uccisero dieci [...] ferirono più di cento, sono 15, tutti [...]. E tutti esponenti del [...]. Tra loro, anche Totò Riina [...] Bernardo Provenzano. Ma [...] di mandanti esterni a Cosa Nostra, i cosiddetti «mandanti a volto [...] Vigna ebbe a [...] non è mai stata fatta [...]. Nonostante quattro inchieste aperte. Eppure di un «dinamismo [...] quello militare della mafia parlò anche il [...] Gabriele [...] scomparso nel 2003, che [[...]
[...]ni [...] dalle sentenze civili di condanna. Procuratore, la Procura fiorentina [...]. In questo caso, la [...] è stata una scelta obbligata, in mancanza [...]. Ma la legge prevede [...] qualunque momento dovessero [...] le indagini vengano riaperte. Cosa serve per [...] le indagini? «Le dichiarazioni [...] che sa. Ma su questo punto le [...] sono un [...] inaridite». Forse passando il tempo, venendo [...] certi [...] che si verifichi. Per i processi [...] e non sospetti». I colpevoli, sono stati [..[...]
[...] indagini? «Le dichiarazioni [...] che sa. Ma su questo punto le [...] sono un [...] inaridite». Forse passando il tempo, venendo [...] certi [...] che si verifichi. Per i processi [...] e non sospetti». I colpevoli, sono stati [...] tutti interni a Cosa Nostra. Oltre al delitto di [...] contestarono anche [...] di eversione. E questo è proprio [...] terrorismo, accolto dalla nostra legislazione a partire [...] condotta che provoca un grave danno allo Stato [...] finalità di costringere [...] a fare[...]
[...] delitto di [...] contestarono anche [...] di eversione. E questo è proprio [...] terrorismo, accolto dalla nostra legislazione a partire [...] condotta che provoca un grave danno allo Stato [...] finalità di costringere [...] a fare o non [...]. Ma cosa temeva la mafia? «Tanto per cominciare, in seguito alla strage di via [...] nel luglio del [...] fu introdotto [...] 41 bis, che rendeva possibile [...] del regime speciale, il cosiddetto carcere duro, ai detenuti [...] reati di criminalità organizz[...]
[...][...]. [...] insomma, era quello di [...] economico concreto, costringendo lo Stato a fare [...]. Però lo Stato rispose [...]. Non ci fu alcuna [...]. Per scoprire i concorrenti [...] stragi sono state aperte quattro inchieste, tutte [...]. Oggi che cosa è [...] non lasciare che tutto il lavoro svolto [...] «La giustizia penale non arriva dappertutto. Tre anni fa, nel corso [...] un convegno, proposi [...] di una commissione parlamentare [...] per esplorare [...] per così dire, scoperto». In questo [...]