Brano: [...] avete voi nella vostra caverna. Era magro, magrissimo per [...]. Non aveva una casa e [...] un convento, un [...] un posto dove predicare. Elemosinava il cibo e [...] veniva offerto. Si fermava solo durante [...] le piogge allagavano il terreno. Ma cosa faceva, [...] Cosa diceva tra il [...] Gaya, la prima predicazione a [...] e la morte a [...] Chiudete gli occhi e, [...] dimenticare [...] di carta che sussurra [...] nome. Provate a [...] muni, il silenzioso. A volte i grandi [...] più per quello che riusciamo a per[...]
[...] i veri [...] affidano al silenzio o ai gesti [...] profondo, talmente profondo che [...] un insegnamento, non è niente che possa [...] dalla mente ma solo dal corpo. [...] e il risveglio sono [...] colore, il suono di un ramo che [...] di qualsiasi cosa, ombra, nuvola, respiro. Niente che possa essere [...] pagine preziose. Per secoli i lama [...] hanno insegnato con la [...] con il canto come [...] perché [...] spirituale viene dato al [...] alla mente. Manifestarsi con il silenzio [...] il senso [...]
[...]insetto [...] una foglia in cui rinascere e maturare. Adesso è buio, accendete una [...]. Come ci si sente senza [...] senza la [...] confortante compagnia? Forse sareste disposti [...] almeno con un libro, un [...] del Buddha, un canto di [...] qualcosa che recasse almeno una [...] della divina anima scomparsa. Eppure senza di lei [...] molto più liberi, uguali finalmente a tutto [...] fiore, terra, cielo. Il rapporto tra il [...] la paura che chiamiamo anima, si può [...] due versi: «Quando non [.[...]
[...] Il rapporto tra il [...] la paura che chiamiamo anima, si può [...] due versi: «Quando non [...] niente da guardare, sublime [...] Quando non [...] niente da cercare sublime [...]. È il niente il [...] segreto profondo dei versi di [...]. [...] qualcosa di grande, in [...] lo rende così diverso dal nostro solito [...] di cartone abbandonata su un marciapiedi. Una scatola che fa [...] comunica altro che il suo vuoto il [...]. E ci sentiamo improvvisamente [...]. Ma se osserviamo [...] delle nuvole o[...]
[...], sperimentati e [...] sul vecchio muscolo e sulle sue (inevitabili [...] finiscono per trasformare il battito cardiaco in [...] cartaceo. Psicanalisi zen? [...] Hahn? Tutto inutile, come [...] le iniezioni di [...] e il digiuno a Merano. Ma insomma cosa si [...] Chi si deve consultare? Come si può vivere [...] Cosa può fare un buddista se non pensare [...] Che senso [...] a seguire il Sentiero [...] da nessuna parte? [...] da qualche parte non [...] Silenzioso che a desiderare la liberazione, il nirvana, [...] ci inchioderà per sempre [...] del [...] Eccoci fi[...]
[...]à per sempre [...] del [...] Eccoci finalmente al punto. Forse avete fatto male [...] i testi che parlavano del dharma e [...] regalare [...] e campanella, statuine di Tara [...] i tappeti da meditazione [...] ecc. Ma la situazione chiara. Qualsiasi cosa evochi il risveglio [...] ce lo faccia desiderare è un passo verso [...] quindi, meglio non far niente. Anche il [...] non azione, il Tao te [...] Lao [...] (o [...] sono pericolosi. Per [...] seguito la Gnosi e [...] Philip Dick è quasi [...]. Quin[...]