Brano: [...]nto, dalla [...] casa, dalle sue cose, dalla [...] vita normale, laboriosa e affaccendata con un marito e [...] figli. Ora è [...] fuori dalla [...] realtà, in un ambiente lussuoso [...] gelido e anonimo, con un problema tremendo da risolvere: [...] cosa fare di questo [...] Noi lo volevamo [...] dice guardando il marito, aspettando [...] conferma alle sue parole [...] anche se abbiamo già un [...] di 5 anni e una bambina di sei. Sa che preferirei quasi [...] a [...] cosa fare? Comunque io [...] me ma per il [...] che sia un infelice per tutta la [...]. Valentino [...] lentamente continua a mangiare [...] se parlasse con se stesso, scuotendo la [...] «No, [...] è un rischio troppo grosso, un rischio [...] può correre[...]
[...]io di fabbrica [...] comunale di Seveso [...] I. B delle scuole medie [...] De Gasperi, i lavoratori non hanno neppure bisogno [...] dimostrare che esistevano motivi validi per chiedere [...]. Qualcuno ha sul viso [...] tracce di eritemi strani, qualcosa che assomiglia [...] che «inferisce a questi volti [...] ormai maturi un aspetto [...]. Altri denunciano sintomi di malattie [...] comuni (insufficienza epatica) ma oggi [...] per gli effetti che la [...] sembra avere [...] umano [...] particolarmen[...]
[...]nto persone travagliate dal [...] paura, che devono decidere se abortire o [...] comunque decidano, soffrono il trauma della rinuncia [...]. Una sofferenza Indicibile che [...] tradimento per mano di chi oliera non [...] ma contro gli uomini. Ma che cosa pagherà [...] dolore? e chi doveva [...] di [...] le speranze di tornare Gli [...] : quando e chi ci darà nuove [...] dubbi e le paure dominano [...] di chi ha appena [...] tutto [...] Guardano angosciati i bambini [...] residence di lusso Dalla nos[...]
[...] fondo sembrava solo una nube, [...] qualsiasi che aveva oscurato per un po' [...] pesa addosso. Dietro il « muro » [...] « quelli [...] »: giovani, vecchi, bambini. Non si avverte disperazione, [...] di angoscia, non si sentono parole di [...]. Qualcosa, forse, di tutti [...] o meglio che sta a metà di [...] Quelli, [...] possono [...] i sentimenti del turbamento [...] della paura di un momento. [...] il dramma è ripetuto giorno [...] giorno, nella banalità di una vita quotidiana, tutta anormale. E[...]
[...]a chi farà [...] di quello clic c'è ancora [...] è tutto ciò che avevamo. Le spese fatte per [...] piantare qualche albero di frutta. Ci hanno detto "faremo [...]. /// [...] /// II senso di emarginazione: [...] Ci [...] come in carcere. Non sappiamo cosa fare. Nessuno sa cosa [...] finirà presto? Fra pochi [...] termina il periodo di "ferie" e cosa [...] Cosa [...] del nostro lavoro? E intanto siamo [...] ad aspettare risposte che [...] o ci può dare. E [...] siamo dei "signori". Certo mangiamo bene, ma [...] grappino Io pago 700 lire: il doppio [...] mia ». Hanno con sé solo [...] Ogni giorno qualcuno d[...]
[...]desso ne faranno [...]. Dalle case molti di loro [...] ne sono andati [...] raccontano [...] quando i carabinieri che dovevano [...] hanno minacciato le manette. Non hanno niente, qualche [...] cose, c Tutto il resto. E hanno dato 100. /// [...] /// Cosa vi manca di [...] La casa ». Cosa temete di più? [...] Di [...] avere più un lavoro ». Avevate già capito da [...] sareste più tornati alle vostre case, vero? [...] Si [...]. Cosa vi hanno promesso? [...] Troppo [...] troppe cose: non ci crediamo ». Come vi sentite? « In [...] specie di carcere. Non possiamo abituarci a [...] altri. Siamo abituati a contare [...] sul nostro lavoro, a vivere in case [...] giorno e costruite un[...]