Brano: [...]ivere poesie in latino [...] poeti latini, la poesia lirica ha un [...] una parte aspira, e in genere vi [...] armonia e perfezione assoluta, aristocratica, [...] risente ancora, nelle espressioni [...] del linguaggio della borghesia popolaresca. Le corti principesche in [...] vivono non hanno dimenticato le origini rozze [...] che le hanno create. Firenze ne è il [...]. La Corte dei Medici [...] stessi anni di fine [...] secolo, tre poeti: Luigi Pulci, [...] Poliziano e persino il suo capo, il Signo[...]
[...]. Le Stanze del Poliziano [...] più completo là poesia del primo Rinascimento. Il Poliziano è la [...] della letteratura in questo secolo. Ci è già [...] schietta del letterato, fuori [...] alla vita pubblica, vuoto di ogni coscienza [...] o morale, cortigiano, amante del quieto vivere [...] le ore tra gli studi e i [...]. Il Poliziano aveva uno [...] forma nella piena indifferenza di ogni contenuto. Questo squisito sentimento della [...] il pregio maggiore delle Stanze per la Giostra, [...] in ottav[...]
[...]..] libertà, e ne ha [...] grandi feste, il carnevale perpetuo. E il De Sanctis [...] Lorenzo non era che lo stesso [...] studiato, compreso e realizzato, [...]. Tal [...] tal principe [...]. La vita letteraria e [...] solo aveva i suoi centri nelle corti [...] mercantile, giunta al potere da poco. Altre Corti [...] in Italia, di antica discendenza [...] legate ancora, nonostante il [...] delle [...] sociali e del costume, a [...] di governo e di struttura feudali. È questo il caso [...] Corte [...] Napoli, dove risiedeva la Casa regnante aragonese. Sotto[...]
[...] governo e di struttura feudali. È questo il caso [...] Corte [...] Napoli, dove risiedeva la Casa regnante aragonese. Sotto Alfonso il Magnanimo [...]. A Napoli era sorta V Accademia [...] dove si erano dati [...]. Tra questi primeggia Jacopo [...] cortigiano degli Aragonesi, tanto [...] signori da [...] in esilio. Tornato poi a Napoli, [...] che comprende prose e [...] Elegie, [...] e il De par [...] (il parto della Vergine, [...] sacro sulla Natività). [...] il [...] celebra con brevi prose e [...[...]
[...]ù o meno, [...] e ciò avvenne sia per [...] grande influenza strettamente letteraria del poeta di Laura, sia [...] lo [...] del processo sociale [...] alla costituzione [...] una nuova aristocrazia borghese, e [...] il sorgere della figura del poeta cortigiano, lontano dal [...] che scriveva per il divertimento di ristretti ceti dominanti. Così, specie nel pieno [...] ci sarà proprio la moda [...] petrarchismo, che [...] fine dì una [...]. John [...] moriva in Spagna il [...] combattendo contro i fas[...]