Brano: [...]...]. The [...] , da questo mese [...] italiano su [...] mentre se volete [...] per così dire «in [...] un giro sui siti www. [...] IL F UMETTO CHE NON PIACE [...] Alberto [...] Marta Torci, [...] che nel romanzo Le pietre [...] è alter ego di Maria Corti, aveva avuto la [...] di raccontare subito [...] del [...] quel momento che fu «una [...] raccolta di narrazioni dentro i cortili universitari», e che [...] condannato proprio da una [...] a essere rimosso e ridotto [...] un «fallito movimento politico», che «non ha lasciato segni [...] sé». Ma si era arrestata [...] «stravaganza della [...] idea di testimoniare, di [...] ch[...]
[...]santotto, quando crepe [...] Movimento minacciavano che andasse in frantumi, li [...] e li distrusse violentemente, come fanno i [...] non più desiderati». Oggi, a più di [...] e dopo tanti libri, dibattiti, nostalgie e [...] momento, chiedo a Maria Corti come mai [...] la voglia di rimettersi a giocare con [...]. Forse il presentimento che di [...] qualche pretesa di cambiare il mondo stava per afferrare [...] giovanile, un [...] in tutto [...] Il mio presentimento è stato [...] in quel passato [...[...]
[...]he [...] Iperborea. Mi sembrano testimonianze di una [...] che tiene. Distante da certe fatuità che [...] sui nostri giornali. Che significato assume per [...] nella scrittura: dal saggio filologico al romanzo, [...]. Che cosa definisce meglio Maria Corti? Vorrei tanto essere liberata dalle etichette. Quando leggo: Maria Corti [...] linguista. Sembra che alcuni si [...] adesso che ho scritto anche una decina [...]. È tutta la vita [...] critica per me si accompagna a quella [...]. Proprio non vorrei [...] lo scrittore, la scrittrice, [...] insieme. Con [...] e quella data[...]
[...]scritto anche una decina [...]. È tutta la vita [...] critica per me si accompagna a quella [...]. Proprio non vorrei [...] lo scrittore, la scrittrice, [...] insieme. Con [...] e quella data, si affida [...] storia. Ora leggo un romanzo [...] Maria Corti, «Le pietre verbali» (Einaudi, [...] 125, lire 22. Con originalità di scelta [...] Corti una filologa, dei maggiori in Italia, [...] linguistica giovanile e spontanea, [...] come parametro di interpretazioni e di valutazione. Cioè le parole che [...] («verbali»), pietre intese non nel senso percussivo [...] Carlo Levi, «Le parole sono p[...]
[...]re miliari, [...] di misura. Un romanzo saggio, dunque, [...] (non a caso Musil è [...] esergo e spesso citato [...]. Ma un romanzo vero. Devo però aggiungere, obiettivamente, [...] mia, la difficoltà di [...] serenamente, questo libro, perché [...] Corti, che arriva a inizio di un [...] coinvolge e molti altri coinvolgerà, in prima [...] o esistenziale inquietudine, sconforto. /// [...] /// In questo inizio di [...] non si sogna più o se si [...] le banche, il profitto, la produttività accelerata, [[...]
[...] si imbatte subito in una scrittura densa, per densità [...] concetti e di idee, che non concede mai una [...] nemmeno per un momento. Il tema, come si [...] è semplice se riguarda il cambiamento (o [...] veda la tesi di Musil sulla fine [...] dalla Corti) di una lingua, sintomo di [...]. Protagonista della trama vi [...] gergo sessantottino, gli «avi» per i genitori, [...] «camera ardente», i «dicotilédoni», il [...] i «fossili», «giù di [...] picco», «etrusco», cioè non attuale come vien [...] Mont[...]
[...] di regressivo e [...] colto. La lingua è [...] la spia, ma la [...] dai personaggi, il professor Casati o la Vatussa [...] di Popi e Brigitta. Sono pagine, per me, [...]. È lo struggimento, personale, [...] passata senza ritorno (anche quella della Corti [...] di tocco lieve e [...] Ci si bacia in un clima di idealità [...] si sovrappongono [...] la saggezza [...] (il «fossile»), una saggezza [...] non autoritaria e la memoria di sé, [...]. In un contesto arduo [...] Corti [...] muove con disinvoltura e [...]. Mi riferisco, per esempio, [...] dialogica «rossiniana», mescolata ai problemi reali, irrisolti [...] cioè [...] che sono metodologici ma [...] la difficoltà di comprendersi e comunicare tra [...]. A questo prop[...]
[...]e consegue un mutamento linguistico [...] tonale complessivo, nel senso di assunzione di una tonalità [...] nuova, sostenuta [...] narrativo e del presente storico, [...] conferisce proprio quel ritmo alla pagina. E, rimanendo [...] stilistico della Corti, è da [...] altresì una straordinaria capacità di sintesi, per cui le [...] poche righe per consegnarci il senso di un fenomeno, [...] una folgorazione aforistica. Certo, alla fine rimane [...] in bocca, la disperante malinconia [...] perduta, a [..[...]