Brano: [...]...] che i minuti scorrevano. /// [...] /// Che si stava materializzando [...] increduli di milioni di sportivi in maglietta [...] ipnotizzati da immagini impietose che [...] replicava da [...] Inghilterra. Quarantacinque minuti erano passati, [...] Corea del nord teneva sotto [...] di un gol. E i vezzeggiati, coccolati, [...] ce la facevano, proprio non ce la [...] la barca. Troppo pathos, troppa tensione. Figurarsi, la Corea che batte [...] dai mondiali di calcio. Per mano di un [...] un dentista, avevano riportato [...] presentazioni, supponenti e spesso beffarde, degli avversari. La voce di Nicolò [...] principe dei radio e [...] una tale forza evocativa, che era comu[...]
[...]razione, aveva spezzato reni [...] ad avversari di rango. Il girone, poi, era [...]. [...] è vero; ma il Cile, [...] da casa e impossibilitato a far ricorso alle maniere [...] come aveva fatto nel [...] proprio con gli italiani, era [...] cosa. E la Corea? Il [...] Ferruccio [...] aiutante di campo, era [...] spiare i giocatori asiatici. Era tornato tenendosi la [...] ridere e aveva fatto un solo nome: [...]. [...] è in campo con i [...] azzurri. La voce si impenna [...] nello [...] a vulnerare la po[...]
[...]li allibratori danno [...] 71; terza favorita dopo Brasile [...] Inghilterra. Un [...] dolente recita il martirologio. /// [...] /// [...] prima, Barison, poi, mancano il [...] decisivo per pareggiare. Dalle case giungono in [...] dal disappunto. La Corea si prende [...] dominare, di cercare addirittura il raddoppio. La partita va via [...] il tempo per recuperare si riduce drammaticamente. Sul lungotevere una schiera [...] capelli timidamente lunghi al calcio ha preferito [...] dei loro si accanisce[...]
[...]...] Non [...] la fa nemmeno [...] che pure non si [...]. Gli asiatici dilagano irridenti [...]. E dire che non [...] campanelli [...]. Nino Benvenuti, che sarebbe [...] italiano campione mondiale dei medi, aveva perso [...] mese prima con un pugile coreano, questa [...] Sud, Kim [...]. Gianni Brera aveva scagliato [...] anatemi sugli abatini, categoria [...] da lui stesso coniata [...] palmare, indiscussa inferiorità fisica. Con nome e cognome [...] prototipi umani, gli omarini anzi, da tenere [...][...]
[...]ome [...] prototipi umani, gli omarini anzi, da tenere [...] ogni campo di calcio. Il marchio [...] si era impresso sulle [...] fedine sportive di Mazzola, Rivera, Corso. Lui sognava undici [...] alla cui statuaria prestanza [...]. Ma di fronte alla Corea, [...] dubbio non era consentito. Neppure quei [...] aggraziati e privi di [...] a perdere. A tal punto ne era [...] da [...] messo per iscritto che la [...] avrebbe determinato la [...] immediata uscita di scena dalle [...] giornalistiche. /// [...[...]
[...] di cambiare la ragione sociale delle società [...] non controllate, [...] a diventare [...] senza fine di lucro, [...]. In questo clima cominciarono [...] con il Cile che battemmo, poi con [...] Russia [...] ci sconfisse, per arrivare alla fatidica Corea, [...] decisiva per il passaggio del turno. Non ero in buone [...] via di un ginocchio malconcio, chiesi di [...] andare in campo senza esservi allora la [...] sostituito, mi sembrava un rischio troppo grande [...]. Mi convinsero a giocare, [...] do[...]
[...]turno. Non ero in buone [...] via di un ginocchio malconcio, chiesi di [...] andare in campo senza esservi allora la [...] sostituito, mi sembrava un rischio troppo grande [...]. Mi convinsero a giocare, [...] dopo [...] di gioco, rimanemmo in [...] Corea segnò, vinse ed entrammo nel mito. Fabbri e noi passammo [...] auguro a nessuno, per anni identificati in [...] il tecnico. Ricordando il passato e [...] nostri, mi viene spontaneo il [...] con Sacchi [...] campionato europeo. Senza dimenticare quel[...]
[...] ha [...] lo dico da sempre. Quando con i fatti [...] ammetterò senza remore, convinto come sono di [...] e di [...] sempre scritto e detto [...] con la tranquillità di chi sa di [...] parte. E questo sentimento è [...] giocatori che ieri, contro la Corea, hanno [...]. Non mi tiro indietro. Le responsabilità sono soltanto [...]. [...] «I calciatori stranieri hanno [...] movimento, un modo di concepire questo gioco, [...] che noi non abbiamo. Io vorrei che anche [...] avessero quel modo di giocare e [[...]