Brano: Una morte improvvisa, causata [...] da medici superficiali quanto presuntuosi, che lasciò [...]. Coppi infatti aveva solo [...] le sue leggendarie imprese erano [...]. Inutile ricordare [...] volta che cosa rappresentò Coppi. Coppi, infatti, rappresentò tutto: [...] fatica, la gloria, la sfortuna. Un eroe quasi epico [...] sé, insieme a Bartali, [...] contadina del dopoguerra verso [...]. Fu una drammatico sforzo sia [...] gli italiani che per Coppi. Solo che [...] morendo anzitempo, non ebbe nemmeno [...] possibilità di gustare i frutti della [...] fatica. Forse anche per questo [...] sono meno cinici di quanto amino farsi [...]. [...] dopo la domanda è [...] ma Fausto Coppi fu il più grande? Domanda [...] lo sport e [...] terreno di confronto anche [...]. Tanto più per un [...] Coppi che, per giunta, ha corso a cavallo [...] guerre. Un [...] diverso. Erano diverse le strade, [...] guadagni, gli allenamenti. Perfino il doping [...]. [...] la famosa «bomba», un micidiale [...] a base di caffeina e anfetamina, si consumava nello [.[...]
[...]...] guerre. Un [...] diverso. Erano diverse le strade, [...] guadagni, gli allenamenti. Perfino il doping [...]. [...] la famosa «bomba», un micidiale [...] a base di caffeina e anfetamina, si consumava nello [...] di una corsa. Ora è meglio [...]. Coppi quindi è stato [...] Oppure, come capita con i miti, ci [...] dei ricordi? [...] domanda [...]. Perché questi giochetti, perfetti da [...] davanti a una fetta di [...] risposta vera. Il bello infatti è proprio [...] della discussione che permette a [...]
[...]cezionale. Si chiama Eddy [...] ha 55 anni, e nella [...] professionista (19651978) ha vinto 426 corse, tra le [...] e tre campionati del mondo. Non a caso fu [...]. Se [...] un uomo che ha diritto [...] parlare, [...]. /// [...] /// [...] preferite Coppi. /// [...] /// [...] se fossi italiano farei il [...] per lui. Però la storia non si [...] sentimenti. E neppure con i [...]. Io per esempio ho [...] di Coppi, ma anche questo dato aggiunge [...]. In realtà io credo [...] i confronti a distanza siano praticamente impossibili. Si possono [...] supposizioni che restano però solo [...] ipotesi. Io ho gareggiato negli [...] Sessanta [...] Settanta. Il mondo e[...]
[...]aticamente impossibili. Si possono [...] supposizioni che restano però solo [...] ipotesi. Io ho gareggiato negli [...] Sessanta [...] Settanta. Il mondo era già [...]. Penso alle strade, ma [...] di allenarsi, ai soldi [...]. Vuol dire che ai [...] Coppi correvano per un piatto di lenticchie? «No, Coppi [...] corridore che guadagnava bene, benissimo. Ma Coppi era [...]. Come Bartali, Magni, [...]. Gli altri invece erano [...]. Gregari poveri che alternavano [...]. Spesso erano muratori, facchini, [...] fatica prestati al ciclismo nella stagione più [...]. Le strade erano dure [...] per loro ancora di più[...]
[...]ra [...]. Come Bartali, Magni, [...]. Gli altri invece erano [...]. Gregari poveri che alternavano [...]. Spesso erano muratori, facchini, [...] fatica prestati al ciclismo nella stagione più [...]. Le strade erano dure [...] per loro ancora di più. Coppi si allenava come [...] preparava la Sanremo con due mesi di [...]. Gli altri ci arrivavano [...]. E infatti i distacchi [...]. Insomma, Coppi era bravissimo, ma [...] aveva pochi professionisti nelle sue [...]. Quando ho cominciato io [...] già un professionismo esasperato. /// [...] /// Coppi ha fatto anche [...]. Ripeto, i paragoni sono [...]. [...] suo [...]. /// [...] /// E come modo di [...] «Eravamo completamente diversi. Io correvo per vincere [...]. Le grandi corse perché [...] pagato bene [...]. Le piccole perché così [...] e alt[...]
[...]che [...]. Ripeto, i paragoni sono [...]. [...] suo [...]. /// [...] /// E come modo di [...] «Eravamo completamente diversi. Io correvo per vincere [...]. Le grandi corse perché [...] pagato bene [...]. Le piccole perché così [...] e altri ingaggi. Coppi invece calibrava di [...]. Forse anche perché era [...]. [...] in salita non ce [...] per nessuno. /// [...] /// Coppi aveva Bartali, lei chi [...] «Gimondi, senza dubbio. Un grande campione, un [...]. Quando io arrivai lui [...] il Tour de France. Senza di me lo [...]. Senta, ma quel nomignolo, [...] molto simpatico. Ono? «A me non ha [...] dato fastidio. È vero, v[...]
[...]...] fissato a 49, 432 [...] preparazione particolare, superato da Moser [...]. [...] che è stato [...] della nazionale belga, ha un [...] di nome Axel che fa pure [...]. Ma come dare torto [...] Alfredo Martini, ex corridore [...] dei Bartali e dei Coppi [...] tecnico che fa testo per la [...] saggezza e le sue [...] Come [...] allinearsi col toscano di Sesto Fiorentino, un [...] primavere con [...] di testimonianze? «Siamo passati [...] di grande fatica ad un ciclismo di [...]. Cambiamenti profondi[...]
[...]arco [...] (Vai che sei solo), [...] Moser [...] rivedendosi bambino scrive: «Per molti anni a Lavis [...] un circuito degli assi cui partecipava mio [...] Aldo. Ricordo che una volta [...] momento particolare, un misto di eccitazione e [...] Fausto Coppi. Il ciclismo di quegli [...] ma anche un [...] puzzolente. A quel ciclismo tutti [...] non ciclisti, dobbiamo molto perché ci ha [...] a vincere e a perdere, a dare [...] a sentimenti come [...] e la solidarietà e [...] panino e a una borraccia [...[...]