Brano: [...] suo progetto rimasi fra lo stupito [...]. Gli dissi: [...] sei pazzo? Cosa stai pensando? Come pensi di [...] Lui mi rispose in dialetto, [...] tutti i cani attaccati in [...] loco, in altissimo [...]. Io lo guardavo con [...]. Conduce [...] Franco Coppi. È un interrogatorio martellante: Di Maggio [...] il testimone del «bacio» fra Giulio Andreotti [...] Salvatore Riina, del «bacio» dello scandalo e della vergogna. Ovvio che il difensore [...] dalla rappresentazione di un Di Maggio dal [...] gioco. [...]
[...] «bacio» fra Giulio Andreotti [...] Salvatore Riina, del «bacio» dello scandalo e della vergogna. Ovvio che il difensore [...] dalla rappresentazione di un Di Maggio dal [...] gioco. Vuole rendere dunque scoperto e [...] il [...] di [...]. E chiede, Coppi: «Cosa [...] protezioni in alto loco?». Siino precisa che non era [...] perché a [...] parteciparono anche altri due «uomini [...] Michele Camarda e Nicola Lazio. E aggiunge: « Di Maggio [...] che non aveva problemi. Erano venuti a farmi [...] dirig[...]
[...] aveva problemi. Erano venuti a farmi [...] dirigere il sistema degli appalti di San Giuseppe Jato. Quasi quasi mi stavo [...]. Mi dissero: abbiamo bisogno [...]. E Di Maggio aggiunse: [...] arrivare un [...] bisogno di scale. E io feci finta [...]. Coppi: erano politici, mafiosi, [...] vattelappesca, i protettori che Di Maggio diceva [...] Tutti i cani attaccati Siino: «Erano personaggi delle [...]. Certamente non erano politici, [...]. Erano personaggi delle istituzioni. Mi disse: « persone [...] l[...]
[...]ati Siino: «Erano personaggi delle [...]. Certamente non erano politici, [...]. Erano personaggi delle istituzioni. Mi disse: « persone [...] lo puoi immaginare». Chi potevano essere? Persone [...] a livello investigativo. Diceva di non avere [...]. Coppi non molla la [...] crinale delicatissimo degli omissis, ma il difensore [...] Andreotti riesce a restare perfettamente in equilibrio e [...] Ingargiola gliene darà atto a fine udienza. Già, ma che vuol [...] cani attaccati»? Siino: «è il contrario d[...]
[...]a fine udienza. Già, ma che vuol [...] cani attaccati»? Siino: «è il contrario di [...] sono sciolti. Se hai i cani [...] può azzannare. E Di Maggio diceva: [...] succede [...]. Una volta mi fece [...]. Aveva un ufficiale dei [...] aveva contattato. Coppi: chi? Siino: «il [...] Meli, [...] gli aveva fatto la proposta di catturare [...]. Coppi: in cambio di [...] Siino: [...] non mi risulta. So che Meli aveva [...] Giovanni Brusca. E Di Maggio mi diceva: [...] ho [...] parlamentare. Ma anche lo stesso Siino [...] con il colonnello Meli. [...] sapendo che Siino avrebbe [...] «Santa Chiara»[...]
[...]i butta fuori. Se avevamo un appuntamento [...] di [...] a prendere alle otto [...] otto di sera. Ma se lo mettevi davanti [...] una porta e gli dicevi. E annunciata sin dal [...] e sotto il profilo della difesa davvero [...] delle domande, prima di Coppi e poi [...] Gioacchino Sbacchi, sul quel curioso incontro «cervellotico» lo ha [...] ministero Gioacchino Natoli fra Siino e Di Maggio [...] il «bacio». Il bacio Siino: « Di Maggio [...] chiese: «ma Giovanni Brusca ti disse niente [...] con Andreott[...]