Brano: [...]del milieu malavitoso come canali privilegiati per [...] di prima grandezza. [...] dal volto presentabile, di [...] non si rassegnavano a recidere definitivamente il [...] Cosa Nostra e politica. La parola alla difesa. Non c'è niente di [...]. Bruno Contrada non è [...] che qualcuno ha voluto dipingere. Non sono quelli i [...] indossato [...] capo della squadra mobile [...] Palermo, [...] di diventare, a fine anni [...] il numero tre del [...]. La [...] carriera fu una lunga [...] successi sul fronte in[...]
[...]ali diede [...]. Non per niente il [...] a Roma. E ammesso e non [...] accuse contro di lui fossero vere, per [...] Fece tutto in solitudine [...] ventennio? Nessuno gli coprì le spalle «superiormente»? Teoremi. Condanne e appelli Quello [...] Bruno Contrada, che non è «uomo politico», [...] garantista viene comunque considerato [...] manuale, perché avrebbe colpito duro al cuore [...] Stato, [...] alla gogna un funzionario irreprensibile e stimato, [...] dello Stato italiano in terra di mafia. Alla [..[...]
[...]a [...] parola, venne preferita quella [...] gli stessi, a volte, che proprio lui, [...] servizio a Palermo, aveva rigorosamente perseguito. Cominciò tutto la vigilia [...] Natale [...] 1992, quando le agenzie batterono la notizia [...] del «dottore Contrada». Non si erano ancora [...] sinistri delle stragi di Capaci e via D'Amelio. Lunghissima la [...] detenzione nelle carceri militari [...] Roma [...] Palermo: 31 mesi. Un caso [...] casereccio che tenne le [...] giornali e talk show televisivi per mes[...]
[...] [...] giornali e talk show televisivi per mesi [...]. Viene riconosciuto colpevole di [...] associazione mafiosa». [...] sta per cominciare. Il sostituto Antonino Gatto, [...] Procura Generale, ricorre in Cassazione. Ordina un nuovo processo. Bruno Contrada torna sotto [...]. La sentenza è prevista [...]. /// [...] /// È scontato che, a [...] processo, o [...] o la difesa si [...] uffici romani della Cassazione. [...] contro Torniamo a lui, all' [...] enigma che si avvia a diventare una specie di Giano[...]
[...]ore capo [...] dove si processa [...] a Antonio [...] padre del «pool» antimafia, [...] Ferdinando [...] da Laura Cassarà a Gilda Ziino, [...] Parisi, a Saveria Antiochia, madri e mogli [...] mafia. Interrogate in processo su [...] concordato: Bruno Contrada passava informazioni a Cosa Nostra, [...] Falcone e i suoi più stretti collaboratori non [...]. Poi, naturalmente, inevitabilmente lunga, [...] pentiti: prima otto, poi quindici, poi addirittura [...]. E quando vennero i processi [...] altri si aggi[...]
[...]ri non [...]. Poi, naturalmente, inevitabilmente lunga, [...] pentiti: prima otto, poi quindici, poi addirittura [...]. E quando vennero i processi [...] altri si aggiunsero alla lista. Anche in questo caso, [...] volta di «addetti ai lavori»: Bruno Contrada [...] Cosa Nostra; ci faceva sapere in anticipo [...] firma di mandati di cattura; tutti sapevamo [...] (assai frequentemente) con Rosario Riccobono, [...] «famiglia» mafiosa di Partanna. Riscontri? Secondo i pubblici [...] gradi di giudizio, non ci[...]
[...]o, [...] ci ripropone il medesimo interrogativo: [...] delle irreprensibili mogli di Cesare [...] processo? O, invece, [...] pedina eccellente e insospettabile [...] Grande Gioco di Mafia, Politica, Istituzioni? Una constatazione, però, [...]. Bruno Contrada non dirigeva [...] un quartiere periferico. Se qualcosa, nel suo [...] mafiosi, andò storto, viene difficile pensare che [...] si accorse di nulla. Colpevole o innocente? Si [...]. Battitore libero? Assai improbabile, [...] posizione, tenendo conto [...]
[...] [...] si accorse di nulla. Colpevole o innocente? Si [...]. Battitore libero? Assai improbabile, [...] posizione, tenendo conto del suo curriculum, avendo [...] suoi incarichi. Ma [...] di Stato fece tutto [...] 20 anni? Gli anni a Palermo di Bruno Contrada [...] quelli che erano. Erano anni in cui [...] universalmente riconosciuta [...] della mafia. /// [...] /// I mafiosi [...] eccome. Ma non lo portavano [...] il principe di Villagrazia, al secolo «don» Stefano Bontate, [...] e usciva dai salotti de[...]
[...]ntiti» [...] giustizia», e per questa ragione le tradizionali [...] con i confidenti rischiavano di degenerare in [...]. In casi simili, non [...] un confine netto fra Ragion di Stato [...] Ragion [...] Mafia. Per anni, al centro [...] ci fu proprio Contrada. Molti altri funzionari di [...] come Boris Giuliano, Ninni Cassarà e Giuseppe Montana, [...]. E anche Contrada, per [...]. Ma restò al suo [...] entrare al [...]. Secondo la Procura, fu [...] dentro le istituzioni che lo spinse [...] con i mafiosi. Contrada, invece, ha sempre [...] «I mafiosi li incontravo o durante gli interrogatori, [...] fronte a me, ormai cadaveri, durante i [...]. Sono finito in processo [...] unico torto è stato quello di sopravvivere [...] più cari». [...] voluta la rivoluzione [...]