Brano: [...]agli studiosi che hanno lavorato su questo [...] che hanno speso e degli sforzi che [...]. Come per "ogni altra [...] il dissenso e il consenso dovrebbero essere [...] di recensione, e dovrebbero apparire quindi in [...] storiografìa filosofica. Sia Colletti che i [...] infatti che la discussione si svolga nel [...] un settimanale politico, senza potere spingere la [...] confronto con ì testi. Il lamento sembrerebbe giusto; [...] è, che già nei surricordati interventi e [...] loro produzione, gli scolar[...]
[...][...] nella sproporzione tra le pretese e ciò [...] può effettivamente dare in direzione della ricerca [...] teorica, o dello indirizzo pratico. Cominciando dal primo aspetto [...] prescindendo dal rapporto [...] che cosa è per Della Volpe [...] per Colletti la restante storia della filosofìa [...] Rousseau è un simbolo con segno positivo; Galilei [...] Aristotele) un altro simbolo ugualmente con segno [...] Platone Bruno e Vico sono altrettanti simboli con segno [...]. La storiografìa filosofica divien[...]
[...]be possibile spiegare [...] la Rivoluzione [...] o la lotta antifascista e [...] Resistenza in [...] che si dispone (anche se [...] un piano diverso) ciò che Luporini ha chiamato la [...] reale della contraddizione », che è diventata nel testo [...] Colletti « il [...] cineteche, grosso modo, dovrebbero svolgere, [...] del cinema, le funzioni proprie delle biblioteche. A queste istituzioni, in [...] il compito di conservare le copie dei [...] che altrimenti finirebbero al macero, e infine [...] i cinecl[...]
[...]i educhi e accresca sempre più, [...] e o studio dei capolavori del passató, [...] il suo gusto e le sue [...] auspichiamo che si [...] reale » e come [...] degli studenti che hanno [...] il testo del Luporini nella formulazione opportunamente [...] Colletti. Non sta certo a [...] portata di questa trasformazione del testo; lo [...] Luporini, [...] lo crederà importante, e tuttavia, a mio [...] modificazione filologica ha fatto girare a vuoto [...]. E giacché siamo in [...] avvocatesche distorsioni filo[...]
[...]to; lo [...] Luporini, [...] lo crederà importante, e tuttavia, a mio [...] modificazione filologica ha fatto girare a vuoto [...]. E giacché siamo in [...] avvocatesche distorsioni filologiche, vale la pena di [...] del testo di Garin riportato dal Colletti, [...] è dimenticato di citare con la dovuta [...] là dove lo iniziale riconoscimento [...] interamente citato termina con [...] del rischio [...] di finire seguaci di Mach [...] di Marx », giudizio che nella [...] interezza (e non nella [...] mi se[...]
[...] giudizio che nella [...] interezza (e non nella [...] mi sentirei di [...] sottoscrivere. Tornando al nostro tema [...] del metodo del Capitale con quello galileiano, [...] fatti raccolti nella legge astratta siano perfettamente [...] Della Volpe e Colletti dimenticano che la ripetizione [...] galileiano è basata [...] sperimentale del fatto; nella [...] una tale pretesa di ripetibilità comporterebbe ancora [...] intellettualistico [...] porre « le brache [...]. Non per niente la [...] contraddizione, [...]
[...]ramsci [...] messe in soffitta, ma esigano urgenti e [...] non abili scorciatoie). Questi approfondimenti e verifiche [...] come diceva Gramsci, la filosofìa della prassi [...] e questa come filosofia. Mi sembra invece che [...] dai Della Volpe, dal Colletti e da [...] rigore di talune formulazioni, abbia il difetto [...] una direzione delle leggi tendenziali; deduca da [...] collocazione storica delle varie posizioni teoriche; non [...] dal punto di vista del marxismo, i [...] la cultura umana è venuta[...]
[...] ( cioè, per [...] in sede specialistica, com'è [...] miei interlocutori). Tale asserzione, comunque, può [...] accettata o respinta o dichiarata [...] cattiva impostazione del problema. Non vedo altre alternative. Ma accade invece che [...] sia del Colletti sia dei giovani filosofi [...] Roma mi mene attribuita [...] tesi (ripetutamente, in ambedue [...] cioè quella per cui, a mio avviso, [...] Hegel e Marx si troverebbe nel « [...] », tout court: la povera « contraddizione [...] avevo messa al centro [...]
[...]utamente, in ambedue [...] cioè quella per cui, a mio avviso, [...] Hegel e Marx si troverebbe nel « [...] », tout court: la povera « contraddizione [...] avevo messa al centro del mio discorso) [...] totale. Non so come possa [...] curioso abbaglio collettivo, in così appassionati cultori [...] della specificità. Ma non è chi [...] fra le due affermazioni (la mia e [...] viene attribuita) ci sia un abisso. Almeno, credo; perchè di [...] viene attribuita non comprendo neppure molto chiaramente [...]. //[...]