Brano: [...]ostante [...] legge. Lo scandalo fu, diciamo [...] di imprimatur per tutti quelli successivi. Anzi, un «esperimento», con [...] per i colpevoli che, tra [...] avevano confessato. I risvolti della faccenda [...]. Tutto ebbe inizio nel [...] Napoleone Colajanni, esponente della sinistra siciliana, comunicò a [...] e ad alcuni giornali, che [...] in giro un rapporto [...] cui risultava che il primo ministro Francesco Crispi, [...] dal banchiere Bernardo [...] amministratore delegato della Banca Romana, [...[...]
[...]pi, [...] dal banchiere Bernardo [...] amministratore delegato della Banca Romana, [...] un importo venti volte superiore alla [...] retribuzione di capo del [...]. Crispi giurò e spergiurò [...] non era vera e che si trattava [...] della sinistra». Colajanni chiese che venisse [...] indagine parlamentare, ma Antonio Giolitti, nuovo presidente [...] Consiglio, [...] che non si doveva aprire nessuna inchiesta. Crispi dichiarò subito di essere [...] con Giolitti e aggiunse che una inchiesta non sarebbe [..[...]
[...], ma Antonio Giolitti, nuovo presidente [...] Consiglio, [...] che non si doveva aprire nessuna inchiesta. Crispi dichiarò subito di essere [...] con Giolitti e aggiunse che una inchiesta non sarebbe [...] «certo un atto patriottico». La proposta di Colajanni [...] in Parlamento con una maggioranza di 316 [...] 27 a favore. Ma un mese dopo [...] in modo clamoroso e una buona parte [...] alla luce. Solo una parte, ovviamente. Erano ormai almeno quattro [...] la voce di uno scandalo finanziario senza [...][...]
[...]ivano e avvertivano che [...] qualcosa, ma avevano ancora [...] istituzioni. Tre presidenti del consiglio, Crispi, Di [...] e Giolitti, superando le [...] comunque deciso di coprire tutto per «evitare [...]. Ma il marciume era [...] tutto quello che Colajanni aveva detto ufficialmente [...] vero, ma le cose erano addirittura più [...]. Bernardo [...] delegato della Banca Romana, [...] nominato senatore da re Umberto, [...] disprezzo degli onesti e degli altri parlamentari. Ma il re aveva voluto [...] cos[...]
[...][...] delegato della Banca Romana, [...] nominato senatore da re Umberto, [...] disprezzo degli onesti e degli altri parlamentari. Ma il re aveva voluto [...] cosa e [...] ottenuta. Comunque un mese dopo [...] una indagine parlamentare presentata da Colajanni e [...] Giolitti [...] vide costretto ad arrestare [...] che finì in carcere [...] a parlare. Disse, difendendosi, che aveva [...] tutta una serie di ministri ed ex [...] accettato il suo denaro. Aveva dato fondi per [...] elezioni a questo o a quel[...]