Brano: Poi, dalla Città Vecchia, [...] manifestanti che incitava allo sterminio degli ebrei PARCHEGGIO E NON MI SENTO SICURO Non vedo più devo [...] Cellini Ugo Firenze Addio cara [...] Sei stato [...] per tutta una vita e con tanta [...] addio, perché i miei [...] non mi [...]
[...] dà a [...] noi della redazione (ed a me in particolare) quella [...] di entusiasmo adeguata per affrontare [...] studio [...] urbana italiana, oggi in una [...] certamente critica. Se è vero che [...] di vani esistenti nel 1945 dopo tre [...] della città italiana, sono diventati negli ultimi [...] milioni creando gigantesche periferie invertebrate e travolgendo [...] antichi, appare evidente che occorrono nuove idee [...] città italiane a quelle dei paesi più [...] nella trasformazione della loro struttura urbana da [...]. Dunque oggi è più [...] sulle grandi aree metropolitane [...] rivista, soprattutto al fine di verificare che [...] venga realizzata rispettando il «diri[...]
[...] a quelle dei paesi più [...] nella trasformazione della loro struttura urbana da [...]. Dunque oggi è più [...] sulle grandi aree metropolitane [...] rivista, soprattutto al fine di verificare che [...] venga realizzata rispettando il «diritto alla città» [...]. Di fatto, [...] nuova» si imporrà più [...] in cui si identificherà con quella della [...] di una più avanzata concezione della democrazia. Per tale compito, [...] cronache e storia non [...] direzione più illuminata e prestigiosa, anche per[...]
[...]i, [...] morti. Il 5 giugno 1967 [...] della mia camera da letto, che guardava [...] vidi nascere le prime luci [...]. Dal Lungomare Badoglio prendemmo [...] la litoranea che dalle porte di Tripoli [...] base aerea americana della [...]. Entrammo in città che [...] le nove. Ignoravamo, come quasi tutti [...] Medio Oriente era in [...]. Accorsi alla finestra. Dalla Città Vecchia una marea [...] manifestanti urlanti e gesticolanti premeva, come [...] gigantesca, verso i quartieri e [...] vie del centro. Fanatici incitamenti alla guerra [...] dei «cani» (gli ebrei) si alternavano alle [...] egiziano, scandite da rauch[...]
[...] freddo nelle ossa. Quelle minacce, per noi [...] il bersaglio, rappresentavano motivo di sgomento e [...]. Un incubo che era [...] che nessuno poteva prevedere quando, e soprattutto [...]. Nel tempo di [...] la folla era padrona incontrastata [...] città. La polizia tentava a [...] successo di arginare la follia di una [...] via via, assumendo contorni sempre più gravi [...]. Nelle vie principali, sul Corso, [...] dei negozi alla moda, dei caffè più [...] frantumi sotto i colpi delle mazze di [...] [...]
[...]ericolose più degli [...] frotte dai [...] della periferia, e si [...] e al saccheggio portandosi via qualunque cosa [...] le mani. Gli incendi, alle cinque [...] si contavano. Il loro fumo denso, [...] si stendeva come una coperta [...] su tutta la città: penetrava fino [...] degli ultimi piani dei palazzi, [...] con quello lattiginoso dei lacrimogeni. Le ore continuavano a [...] la furia vandalica non era ancora sazia. Suggestionata [...] delle notizie di guerra [...] Cairo, distribuite da radiolin[...]
[...]nza di [...] vivi. Soltanto il coprifuoco, entrato [...] diciannove, riuscì a interrompere di netto, come [...] questo caso provvidenziale la sarabanda degli assassini [...] i quali, in sole dieci ore, avevano [...] di desolazione totale, come se la città [...] da un sisma o da un bombardamento [...]. Ma [...] non era finito. Volevo comprare dei viveri [...] arabo vicino; qualsiasi cosa: zucchero, caffè, farina. A casa le provviste [...] il nostro isolamento poteva durare giorni e [...]. Il rischio e[...]