Brano: [...]i difatti ad [...] di una carcerazione finalmente di giusto rigore [...] detenuti, che ne ostacolasse i rapporti con [...] dire che rendesse più difficile continuare ad [...] ordini di stragi, omicidi, traffici illeciti e [...]. Questo progetto cominciò a [...] la Corte di Cassazione rendeva definitive le [...] (il cosiddetto «maxi processo») che era stata [...] del pool guidato da Nino [...] e formato, tra gli [...] Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Per la prima volta [...] Cosa nostra doveva f[...]
[...].] è rimasta ad [...] Le considerazioni di Gianni [...] su [...] del 13 ottobre meritano qualche [...]. La situazione italiana è [...] descritta: nel ristagno [...] prospera quella criminale o [...]. Dentro di essa si [...] povertà e [...]. [...] nocciolo: [...] un enorme incremento delle diseguaglianze. Esso è il frutto devastante [...] della globalizzazione su di una [...] come quella italiana, con una [...] intrinseca storia di arretratezza. Il risultato sono le [...] povertà che affiancano le v[...]
[...]azione popolare sia una reazione alla [...] attuale rappresentata in particolare da Grillo e [...]. A me non pare: [...] una straordinaria domanda di partecipazione [...] di democrazia da parte dei cittadini. La politica nega una [...] domanda, e perciò nega se stessa. Quando la consente, come [...] oggetto, si chiude virtuosamente il cerchio. Dunque organizzare partecipazione contribuisce [...] di uscita dalla crisi della politica. Sta nascendo qualcosa di [...] le primarie per Prodi e il referend[...]
[...]re. A sinistra qualcosa si [...]. [...] un freno: le "identità parziali". Penso alla [...]. Penso alle resistenze di appartenenza [...] una parte [...] che si definisce comunista. Identità, [...] ovvio, che entrano in conflitto [...] loro. Che fare? Ciò che non [...] è [...] frammentata [...]. Una risposta insignificante rispetto [...] crisi italiana ed alla domanda che viene [...] di sinistra" (bisognerebbe ragionare sul significato di [...] dal [...] tout court, nella [...] nomenclatura di ceti e[...]
[...]menclatura di ceti e [...] in sé il riferimento della sinistra. Occorre una sinistra che vuole [...] per cambiare. La sinistra italiana deve cancellare [...] sortilegio che, quando essa è [...] la condanna alla marginalità e, [...] è [...] il [...]. Ciò [...] costruire è un progetto, [...] governo [...]. Non [...] di stile, limitata a [...] eletti o di specialisti, ma [...] incardinato sulla ricostruzione di [...] col [...] del nostro Paese. Ma una sinistra [...] e [...] per governare, non può che [...]
[...]mai né il [...] ridotto degli ultimi giapponesi, né il paese [...] Fantàsia. Viceversa, la metafora può [...] di buone pratiche, di esempi di governo, [...] di partecipazione, di programmi e di progetti. Un laboratorio della costruzione [...]. Tutto ciò presuppone rompere, anzi, [...] le incrostazioni [...] che si sono sedimentate negli [...]. Cioè presuppone una grande battaglia [...] e politica per il rinnovamento. Ecco perché giustamente [...] afferma che "il ricomporre [...] scomporre". Oggi occorre una radicale discontinuità. Radicale, perché in caso contrario [...] una splendida sinistr[...]
[...]ere considerato una tortura. Sapevamo semplicemente che era [...]. E, come spesso riferito, [...] che i nostri agenti della Cia utilizzano [...] modo in cui condizioniamo i nostri soldati [...] torture del nemico in caso di cattura. [...] morale tra ciò che ci [...] e ciò che facciamo loro. Abbiamo già assistito in [...] polemiche. Questa volta la differenza, [...] individuata nel fatto che non chiediamo ai [...] mettere in [...] ma ci serviamo di [...] Cia che hanno volontariamente accettato di svolgere questi [...][...]
[...] ricevono [...] di mettere in atto [...] identità di nazione. Come [...] nel 1906 nel suo discorso [...] stato [...] «nessun uomo può partecipare alla [...] permanentemente avvilita la [...] natura morale». Posso esporre tutte queste [...] credo. Ma ciò che voglio davvero [...] che tutta [...] si sollevi [...] dica, come disse il presidente George [...]. [...] quando vide le fotografie di [...] noi non siamo così. È ora che gli Stati Uniti [...] un presidente che ci creda davvero. AnneMarie Slaught[...]