Brano: [...] pur denunciando episodi che [...] politicamente sono recepiti come «verosimili» (se non [...] finiti tutti con la condanna dei giornalisti [...] alla pubblica opinione. E Fabrizio Gatti avendo [...] come prevede la Convenzione dei diritti [...] (e, cioè, usando un [...] fare giornalismo d'inchiesta, rischia la galera. [...] sera Adriano Celentano ha rivelato [...] secondo Freedom [...] the [...] è al 77. È singolare che per [...] è un paese parzialmente [...] di informazione si debba attendere Adr[...]
[...].] del diritto [...] afferma pubblicamente che in Italia [...] libertà di stampa, c'è poco da stare [...]. SEGUE [...] Subito dopo si è [...] con un altro aspetto del suo inconciliabile [...] cosa normale e libera. [...] la [...] lotta alla par condicio, modesta [...] democratica che dice: se parli tu, parlo [...]. Lui ha tutte le [...]. E anche se gli [...] il gioco [...] bizzarro a cui si [...] trionfi, anche se gli riesce sempre meno [...] carriere o facendo espellere chi non si [...] in grado d[...]
[...]ole cancellare quel poco [...] resta. Non vuole tanto tempo. Lo vuole tutto. [...] vero, è passato il ciclone Celentano, ha scoperchiato la [...] della [...] ha allagato le cantine del Tg 1, ha dato una botta al sacro talk show [...] regime. E tutto ciò è [...] per la bravura e la personale estraneità [...] informazioni di Berlusconi. [...] avvenuto per la voglia [...] di non vedere per un momento le [...] Bondi, Schifani e Cicchitto. Quella voglia pazza ha [...] Celentano, visto almeno come vacanz[...]
[...]] di spaventare la classe media indecisa» (parole [...] Lucia Annunziata, che però in un suo articolo indicava Celentano [...] di questo pericolo). Ma bisogna ammettere che Berlusconi [...] abituato, con il vuoto di voci libere [...] intorno a tutto ciò che controlla (e [...] a [...] parlare di lui e [...] come di un misfatto, senza tanti giri [...]. Pensava di essersi liberato [...] di coloro che «attaccano me per attaccare [...] (Mussolini, [...] gennaio 1925, Berlusconi quasi ogni mese negli [..[...]
[...]ui e [...] come di un misfatto, senza tanti giri [...]. Pensava di essersi liberato [...] di coloro che «attaccano me per attaccare [...] (Mussolini, [...] gennaio 1925, Berlusconi quasi ogni mese negli [...]. Ma adesso attacca con [...] la par condicio perché il clima gli [...] se fosse scattato per lui non proprio [...] (che verrà col voto) ma un 25 [...] i frequenti abbandoni. Ha notato anche lui che [...] Rai, cambiata una parte dei vertici, ormai è un [...] diversa. Che pugnalata gli avrà [...[...]
[...] insieme [...] nasce [...] di questa falsa legge [...] altro non è che [...] miserabile concepito a scapito [...] della democrazia per tenere insieme fino al [...] che come progetto politico non esiste più. Di colpo, quindi, cambiavano [...] tavola, cioè il terreno stesso della lotta. Noi dovevamo reagire. Non bastava protestare. Occorreva prendere una iniziativa politica [...] fosse [...] dei [...] problemi e delle [...] sfide. Diventava molto pericoloso arrivare alle [...] senza una risposta adeg[...]
[...] tanto di più se invece di contrapporsi [...] incontrano con quei partiti che sono organizzatori [...] di consenso, deposito di grandi energie civili [...] al servizio del bene comune, insediamento territoriale, [...] Stato, cultura politica. Dunque ciò che abbiamo [...] la base potenziale, il sentimento, il «mainstream», [...] italiano. Questo è davvero un [...]. Non si tratta di [...] politica e nemmeno di un altro cambiamento [...]. Le fughe in [...]. Il processo unitario sarà [...] ma io sono c[...]
[...]sto è davvero un [...]. Non si tratta di [...] politica e nemmeno di un altro cambiamento [...]. Le fughe in [...]. Il processo unitario sarà [...] ma io sono convinto che la [...] forza dipende da qualcosa [...] la cultura attuale del politicismo e cioè [...] dare, finalmente, un fondamento solido, [...] al futuro del paese [...] stupidaggine che per fare questo basta essere [...] peso del passato e quindi delle identità [...] un sentimento collettivo. Come non si capisce [...] idea [...] e, quind[...]
[...]La cosa più avanzata [...] la sinistra) possiamo fare è ridare voce [...] politiche e morali che stanno nella storia [...]. Il che comporta anche [...] ripensiamo al decennio che abbiamo alle spalle. Non si va lontano col [...] e con le «terze vie». Ciò di cui dobbiamo [...] si tratta di mettere al centro [...] del paese molto più [...] di governo e molto più di un [...] di riscossa nazionale. Intendendo con questa espressione [...] ridefinire le sviluppo, insieme con una idea [...] Stato, e al tem[...]
[...]e [...] problema politico, perfino esistenziale, da cui dipende [...] quel forte e orgoglioso partito di sinistra [...] il quale ricava buona [...] forza e del suo radicamento dalla tradizione [...] quella gramsciana del Pci. Di che ci preoccupiamo? Ciò [...] quella tradizione è più che mai vivo [...] di legare le lotte per il cambiamento [...] radicali a un disegno nazionale, [...] e a farsi classe [...] a quello che era il movimento operaio. La forza, [...] del socialismo italiano fu [...]. Esso [...]