Brano: [...]a. In «lei» vedevo, più [...] ingiustizie, il «per niente», si moriva in [...]. Lo raccontava Albert Camus: «Non [...] di dichiarare a sé stessi che un [...] uomini, ognuno dei quali portava in sé [...] siano stati massacrati inutilmente, [...] e perciò si va a cercare un [...]. Poiché la storia prosegue [...] trovare un senso palese nella [...] continuità; e si fa [...] acquisti dignità ma la verità non ha [...]. La città era Varsavia, [...] il punto di concentramento [...] che partivano dal ghett[...]
[...]ecie e [...] celeste. Al termine della [...] licenza ho una richiesta: di [...] essere consultato sugli altri tre fantini [...]. Erano convinti che la Terra [...] centro [...] e che Dio avesse [...] uomo e una donna, Adamo ed Eva, [...] discendenti. Ciò che vedevano dal [...] regolare degli astri, era [...] di ciò che più [...] piano divino di organizzazione. Erano terrorizzati quando, [...] di questo ordine perfetto, avvenivano [...]. Una cometa, ad esempio, [...] po' prolungata, piogge di sangue come se [...] a volte, quando la sabbia del Sahara [...] venti[...]
[...]ovimenti di [...] rivolta nei confronti [...] ecclesiastica. Ed è in questo [...] presentate come fatti assolutamente negativi, sono anche [...] del fermento, della vitalità, della libertà di [...]. Lei ritiene che ci [...] dl un rinnovo spirituale? Ciò che vedo [...] il , materialismo non soddisfa [...] maggioranza della gente. Gli uomini sono alla [...] di più. Poi, diciamo alla fine [...] la medicina iniziò a rompere [...] tra battiti del cuore [...]. E lo fece in [...] chirurgo sudafricano Chri[...]
[...]tian Bamard la notte del [...] 1967 tolse il cuore dal petto di [...] di colore che poche ore prima sulla [...] colpito da emorragia cerebrale e lo mise [...] un dentista bianco, [...]. Il cuore batteva ancora, [...] colore era «clinicamente morto», cioè morto per [...] si suppone, per la legge. Quel gesto, rilanciato dalle [...] il mondo, cambiò [...] di morte di milioni [...] giro di poche ore. Si scopriva che non [...] a dire [...] parola. E che le certezza [...] vita crollavano miseramente, pro[...]
[...]i viene diagnosticata una [...]. Ed è probabile che [...] cruda [...] per ricacciare [...] paura (propria e altrui) [...] dal corpo di persone vive. Oggi la morte accettata [...] molti paesi del mondo. Italia compresa, è quella [...]. Si muore [...] cioè, a parte quando [...] ferma definitivamente, nel momento in cui il [...] il nostro cervello, non dà più segni [...]. A questo punto, dicono [...] come se la persona fosse decapitata. Tant'è che, se si [...] possono già notare, a sole poche ore [...[...]
[...] punto, dicono [...] come se la persona fosse decapitata. Tant'è che, se si [...] possono già notare, a sole poche ore [...] fine, i segni della putrefazione del cervello. Però, certo, la morte [...] registrabile da chiunque, non è «visibile». Anzi, ciò che si vede [...] spaventosamente lontano dalla morte. Un «cadavere a cuore [...] ha il cuore che batte, appunto, ha [...] si alza in un respiro che, è [...] dal respiratore automatico ma sembra pur sempre [...]. Ecco, ad un corpo [...] staccare le [...]