Brano: [...] buoni risultati la Francia di [...]. Una strategia comune non [...] punto indispensabile? «Certo, occorrerà definire la politica [...] soltanto in Italia ma appunto in Europa. I partiti socialisti al [...] ancora riconosciuto pienamente che il rilancio di [...] crescita si può fare solo a un [...] non incorrere in inflazione o in disavanzi [...] pagamenti. Questo però significa un [...]. Ed è in questo [...] si può contrapporre ad una destra senza [...] come presupposto per coniugare la protezione[...]
[...]dello stato sociale che, ha detto, «dovrà [...] i sindacati». Un governo di centrosinistra [...] al sindacato, ha aggiunto, andrebbe contro la [...]. Il presidente del Partito [...] ha poi affermato che il governo deve [...] questione della par condicio. Una legge in materia [...] che [...] è già in grave [...]. [...] verso questo problema ha [...] sarà dirimente, non tanto [...] nei confronti di Berlusconi e dei suoi [...] della stessa vita democratica. Se la maggioranza si [...] il governo non ri[...]
[...]stante [...] che evidentemente non sono un gran problema, [...] decisione portare [...] quella «revisione dei fondamenti» [...] base della elaborazione della terza via di [...] e di [...]. Questo ragionamento, secondo Ranieri [...] domanda cruciale: cioè, se sia venuta meno [...] fare i conti con i contenuti e [...] dalla rivoluzione liberista. La domanda è retorica [...] non può che essere affermativa. Il problema è come [...] con la rivoluzione liberista. Se ci limitassimo solo [...] verità inter[...]
[...]l [...] la revisione dei fondamenti diventerebbe [...] dei fondamenti. Il liberismo attuale, espressione [...] lo definisce [...] non è la dimensione [...] con qualche correttivo ma il problema da [...] di cose da cambiare. Utilizzando ancora [...] «Ciò che i profeti del [...] celebrano, predicano e chiedono è che [...] privata sia completamente liberata da [...] governative, senza intromissioni da parte dei sindacati, senza pastoie [...] sui destini dei lavoratori e di intere comunità e [...] prec[...]
[...]nanziario [...] dagli anni 80, essa ha infatti prodotto una importante [...] delle pensioni, [...] di innumerevoli misure di [...] del mercato del lavoro, elargizione [...] una messe senza pari di agevolazioni alle imprese. Ora vi è la [...] un bilancio di questa politica, la quale [...] questi anni importantissimi risultati sul piano del [...] riforma della macchina pubblica, ma molto poco [...] sviluppo e di occupazione. A conferma di ciò [...] dati sugli altissimi profitti delle imprese che [...] per nulla la distruzione di posti di [...]. Continuare una tale politica, [...] decisione in ottemperanza alle richieste confindustriali si [...] un taglio complessivo della spesa sociale c[...]
[...][...]. Non mi è chiaro [...] il fondo del barile della spesa sociale [...] fare una vera politica [...] delle nuove marginalità o [...] professionali. Tagliando qualche pensione [...] Gli economisti più avvertiti e [...] vario orientamento sanno che ciò è una pura illusione. E che il perseguimento di [...] tale politica non renderebbe [...] più giusta, ma più precaria [...] diritti fondamentali su cui si misura la qualità di [...] democrazia. Se non si opera [...] linea fin [...] condotta ho timore[...]
[...]volta molto diverse come avviene [...] in molta parte [...]. Il confronto non è [...] conservatori, questa coppia antinomica che è andata [...] maggiore in questi anni 90, non dice [...] va più di moda, perché non spiega [...] termini molto parziali ciò che avviene nella [...] dà conto delle nostre difficoltà e del [...] consensi, non produce una cultura della realtà. Il confronto è sul [...] funzione della sinistra e sulle sue politiche. Io penso che il [...] possa ridursi come invita a fare Ranie[...]