Brano: [...]ndo avanzato. Lei dice: pericoli sulla tenuta [...] del paese. Non è una sopravvalutazione [...] Bossi è la febbre non la malattia. La realtà e che [...] unificazione del paese non è più pensabile [...] vecchio patto tra Nord e Sud (in [...] al Sud, cioè sostegno dei redditi invece [...] la garanzia al Nord di un grande [...] milioni di abitanti). La mondializzazione e la [...] Stato hanno fatto saltare questo patto. Perciò Bossi o non Bossi [...] Nord non può più [...]. Lo sente come handicap [...] che lo investono, ogni giorno di più [...] moderna che, per restare tale, si [...] e quindi ha bisogno [...] stato e di un diverso sistema Paese. Ma questo patto questo è [[...]
[...].] fuori dalle grandi reti dei mercati moderni. Ma i mercati non [...] natura. /// [...] /// E per costruire nel Mezzogiorno [...] che non sia solo il luogo della [...] costruire nuove regole, organizzare nuove istituzioni, nuove [...] e privato. In ciò consiste la [...] che vogliamo. Significa uscire dal paradosso [...] Sud troppo stato (nel senso di collusione [...] fondo perduto, trasferimenti assistenziali, investimenti pubblici faraonici) [...] di beni pubblici (deficit di istruzione, sicurezz[...]
[...]emi sociali, [...] pubblico, di sviluppo selvaggio dei centri urbani, [...] tutto questo comporterebbe? La linea più conveniente [...] il Nord come per Sud, è, quindi, [...] sostegno dei redditi ai [...] investimenti produttivi [...] Sud. Ovviamente ciò acutizza ancora [...] questione di costruire nel Sud un ambiente [...] e fattori repulsivi (le mafie, ma non [...] attrattivi. Questa è la questione [...]. Nel mondo circolano enormi [...] di investimenti convenienti, capitali che non hanno [...] co[...]
[...]à lo fanno. Perché il Mezzogiorno non [...] questo che vuol dire [...] meridionale? Europeizzazione significa che la questione meridionale [...] più come [...] questione dello stato italiano. Va concepita come parte [...] generale questione europea, cioè [...] europeo verso questa grande [...] cuore del Mediterraneo che è un luogo [...] milioni di persone con un piede già [...]. Bisogna lavorare di più [...] mediato dal Mezzogiorno continentale [...] grandi isole. Quindi si potrebbe dire, [...] del[...]
[...]a a fronte di una realtà storica e [...] come quella del Mezzogiorno [...] dovremmo riflettere bene. Il problema del Mezzogiorno [...] a problema economico e amministrativo. È un problema di [...] rappresentanza, di classe dirigente, di politica. Perciò abbiamo bisogno di [...]. Dobbiamo sapere che la [...] tuttora risulta sempre più minoritaria (socialmente oltre [...]. Il compito nostro è creare [...] partito che non si limita a rappresentare determinati interessi [...] valori ma che partendo da [...]
[...]mo bisogno di [...]. Dobbiamo sapere che la [...] tuttora risulta sempre più minoritaria (socialmente oltre [...]. Il compito nostro è creare [...] partito che non si limita a rappresentare determinati interessi [...] valori ma che partendo da [...] cioè dalla lotta contro le [...] vecchie e nuove e contro [...] sociale, riesca ad assumere una [...] più ampia basata su una visione [...] e degli sviluppi possibili della [...] storia. [...] Tutto è in movimento e [...] sinistra sbaglia se «gioca» da [...]
[...]agione alla battaglia per grandi [...] possono prescindere dai risultati di una analisi [...] una strategia globale. Una moderna forza politica [...] momento di un analisi capace di «connettere [...] i nessi. Guardare solo vicino, ragionare [...] di ciò che si ha, non permette [...] esprimere ciò che i cittadini vogliono e [...] cui [...]. È questo bisogno di confrontarsi [...] la società sul tema della prospettiva comune, questo sentire [...] un dovere per una forza di sinistra e di [...] il presentare una visione globale e [...] con la gen[...]
[...] i cittadini vogliono e [...] cui [...]. È questo bisogno di confrontarsi [...] la società sul tema della prospettiva comune, questo sentire [...] un dovere per una forza di sinistra e di [...] il presentare una visione globale e [...] con la gente, ciò che Ranieri definisce [...] di una nuova ideologia totalizzante»? Le questioni in discussione, mi pare vadano oltre la semplice [...] generazionale, come invece suggeriva il Corriere della Sera commentando [...] due articoli apparsi [...]. La differ[...]
[...]sulla realtà individuale e collettiva. Quei giovani che oggi [...] di cittadinanza non vogliono la fine del [...]. Vogliono che lo [...] sociale non risponda più [...] della collettività creando strutture, apparati, imprese di Stato, [...] diventi socio finanziatore di tutti gli individui [...] società. Stato socio e non Stato [...]. Il passaggio da un [...] offre assistenza ad uno capace di restituire [...] proprio questo: liquidare gli investimenti impegnati oggi [...] per mettere a disposizione di ciascun cittadino [...] gli strumenti finanziari necessari a[...]
[...]no scatenando la competizione con le «tigri [...] lavoro a basso costo, ma utilizzando il [...] di accumulazione del capitale [...] in un certo senso, tutti capitalisti. Mi permetto una citazione ricordando [...] che Eraclito dice nel frammento 43: «Ciò che si [...] può essere conosciuto solo da ciò che si muove». Se la cultura di [...] e liberale, sa farsi portavoce di un [...] interrogare i cittadini e le forze economiche [...] le loro esigenze e lo sviluppo della [...] diventa conseguenziale disegnare e portare a termine [...] di portata più[...]
[...]ni? Da [...] da «incosciente» a «falsario», da «incapace» ad [...] di insulti e di scherno lo avrebbe [...] perentorie richieste di dimissioni, di ignobili cacciate [...] governo, vuoi dalle forze politiche di opposizione, [...] degli industriali. È ciò che puntualmente [...] Prodi e al suo ministero. Anche il nostro presidente [...] Consiglio, [...] mantenendo ferma la linea del rigore e [...] della spesa pubblica, si sta rivolgendo, dopo [...] legge finanziaria, a tutte le parti sociali [...] con[...]
[...] Anche il nostro presidente [...] Consiglio, [...] mantenendo ferma la linea del rigore e [...] della spesa pubblica, si sta rivolgendo, dopo [...] legge finanziaria, a tutte le parti sociali [...] con fiducia, si avviino alla «fase due», [...] rilancio [...] che il governo per [...] promuovere con una serie di provvedimenti [...] di cui gli incentivi [...] non sono stati che il passo iniziale. Altri, rivolti segnatamente alla [...] industria, sono in arrivo e si [...] a breve termine. Per fornire [...]
[...] [...] che il governo per [...] promuovere con una serie di provvedimenti [...] di cui gli incentivi [...] non sono stati che il passo iniziale. Altri, rivolti segnatamente alla [...] industria, sono in arrivo e si [...] a breve termine. Per fornire cioè come [...] Kohl solide basi [...] di rotta. Prendiamo i sindacati tedeschi. Come ci informa il [...] Paolo Soldini da Berlino, di fronte allo spettro della [...] proposto al governo, ai partiti [...] e agli imprenditori di [...]. [...] cioè di una concertazione sociale [...] elimini fratture insanabili, scontri frontali, resistenze corporative. Quella stessa già in [...] Italia da anni e che ha sinora evitato [...] termini ancora più salati i momenti di [...]. Quel fumoso tavolo dalle[...]