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Il vocabolo Cio si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: repertorio miscellaneo →di Sigle(ExItAl1+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 7036 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]o rigoglio. Come arte capace di [...] umano o, il che [...] di svelare visioni celesti, la musica ha [...] più o meno in coincidenza con la [...] Mozart » 17. Dopo la morte della [...] di Dio, la morte della musica. Qualche rigo più [...] precisa: « Ciò che in effetti voglio [...] la musica, dopo la grande e stabile [...] Haydn e Mozart, cominciò ad essere una specie [...] [. Seguono [...] che prenderebbe troppo tempo discutere [...]. Per Burgess, invece, può [...] contrario, che cioè un romanzo o un [...] musica strutture e procedimenti formali. Afferma, infatti, a proposito [...] « Quando iniziai a scrivere la [...] mi resi conto che [...] (il secondo movimento è uno scherzo) mi [...] registrare, facendo di ciascuno di essi [.[...]


Brano: [...]..] matematico, non ama pubblicare, scrive in margine [...] legge, quindi in forma oracolare, per enigmi, [...] lettore, preferisce gioire in solitudine e appartarsi [...] sue ricerche e le sue scoperte. In questo personaggio trova espressione [...] ciò che costituisce [...] personale più o meno inconscia [...] Colli: la concezione aristocratica della cultura, [...] di una [...] diffusione limitata e circoscritta; la [...] della cultura stessa come hobby, non come professione. Una concezione aristo[...]

[...]] Colli: la concezione aristocratica della cultura, [...] di una [...] diffusione limitata e circoscritta; la [...] della cultura stessa come hobby, non come professione. Una concezione aristocratica. Che si pone in [...] esigenza espressa da Colli, cioè la comunicabilità [...] attraverso testi [...] chiara e limpida, dal [...] anche ai profani qualità tutte che concordano [...] i gerghi astrusi, i tecnicismi, i compiacimenti [...]. Ma egli ama anche [...] lettura difficile, coloro che, almeno in a[...]

[...]la comprensione comune, [...] un sapere elitario che [...] essere più indovinato che comunicato. Alla base un sogno, [...] un mondo scomparso, ed esteso a visione [...] aspirazione universale: una comunità di eletti, una [...] viva voce [...] cicaleccio accanto al focolare [...] un linguaggio complice, ambiguo, lontano da ogni [...] delle verità da tenere segrete, nascoste ai [...]. Perché bisogna tacere le [...] pochi, non « mettere tutto in piazza [...] i sospetti e le persecuzioni (« Bisogna [..[...]

[...]grete, nascoste ai [...]. Perché bisogna tacere le [...] pochi, non « mettere tutto in piazza [...] i sospetti e le persecuzioni (« Bisogna [...] con questa astuzia: di [...] tra noi la verità, [...] soggiogare i molti »; « Che cosa [...] del mondo? Ciò che è importante è [...] certi uomini, ben differenziata dagli altri » La [...]. Coerente è quindi il [...] « che offre a molti le espressioni [...] », che pone fine alle aristocrazie della [...] dominio della plebe con « paurose conseguenze [...]. [...]


Brano: [...]ffusione della stupenda fioritura drammatica del Secolo [...] sulla struttura poetica e sulla ineliminabile versificazione, [...] con difficoltà enormi. E infine, nel secolo [...] che narratòri realisti come [...] e [...] e non parliamo quelli [...] Ciò non significa che uno scrittore come Galdós [...] quasi « di diritto », in una [...]. Anche Robert Graham (« [...] », 14. /// [...] /// Anche Robert Graham (« [...] », 14.


Brano: [...]isce la graduatoria dei partiti corrotti, che [...] al primo posto la [...] al secondo il psi, al [...] il [...] e via via gli altri, [...] con la [...] brava percentuale di furto. È superfluo in questa [...] particolari matematici, perché [...] scorcio del 1987 quotidiani [...] andati a gara nel dedicare pagine e [...] del professor Cazzola. Beninteso: cifre e classifica [...] plausibili. Chi può negare che [...] compiendo saccheggi per migliaia di miliardi? Chi [...] al primo posto in tale gradua[...]

[...]lausibili. Chi può negare che [...] compiendo saccheggi per migliaia di miliardi? Chi [...] al primo posto in tale graduatoria è [...] mentre il psi fino a dieci anni [...] una tradizione di onesta povertà ha recuperato [...] posizioni su posizioni? Ciò che [...] ricerca di Cazzola sa [...] è la metodologia da cui sarebbero scaturiti [...] al centesimo, della graduatoria. Nelle numerose interviste rilasciate, [...] ha detto di [...] consultato per condurre la [...] statistiche giudiziarie e le coll[...]

[...]riti [...] al centesimo, della graduatoria. Nelle numerose interviste rilasciate, [...] ha detto di [...] consultato per condurre la [...] statistiche giudiziarie e le collezioni dei due [...]. Ma non tutti i [...] politica giungono ai tribunali, perciò le statistiche [...] fonte assai discutibile: tanto più che, anche [...] ai processi, ben di rado il dibattimento [...] esatto del furto. In merito alle fonti [...] approssimazione delle cronache, sovente [...] di notizie incomplete, non sempre cont[...]

[...]rnali diventa [...] una ghiottoneria. Possono pubblicare il tutto senza [...] direttamente alle [...] dei partiti. Anzi, se la ricerca [...] una classifica, meglio ancora: la corruzione politica [...] sportivo. I lettori ci si [...] campionato di calcio, e le ruberie dei [...] esorcizzate in una sorta di gioco a [...]. Il gioco stesso diventa [...] le trasmissioni televisive sulle quali i medesimi [...] arcigno e costante controllo possono permettersi [...] il professor Cazzola a [...] la [...] bri[...]


Brano: [...]o [...] Il riscatto, a cura di Anna Maria Cavalli Pasini, [...] 1988, [...]. [...] Julien [...] introduzione di Paolo Fabbri, Palermo, Sellerio, 1988, [...]. Ruggero Guarini, Breve Corso [...] Morale Laica, Milano, Rizzoli, 1987, [...]. [...] Guidi, Ciò che accadde al [...] della Signoria di novembre dicembre in Firenze [...] 1494, Firenze, Arnaud, 1988, [...]. /// [...] /// [...] Dalla A alla [...]. Le origini della civiltà [...] Occidente, Genova, il melangolo, 1987, [...]. Milan Kundera, [...] d[...]


Brano: [...]arsi dei lazzaretti, corrisponde [...] di un nuovo e [...] vergognoso flagello riconosciuto col nome di sifilide. Evidente (ed evidentemente semplificato) [...] cui Cerami attinge per il suo narrare: [...] Storia della follia di [...]. /// [...] /// Ciò che nello studioso [...] come ampia indagine sopra [...] istituzionale e coattiva, diviene [...] per un forte restringimento di campo, che [...] privata ossessione amorosa provata da Tommaso, medico [...] S. Clemente, per Bianca Maria, [...] malata.[...]


Brano: [...]tata o [...] dalla derisione della precedente. /// [...] /// Ed è questo il curioso, [...] fra onesti. Persino Croce, quando volle [...] idealismo come dialettica dei distinti in alternativa [...] dialettica degli opposti senti il dovere di [...] su Ciò che è vivo e ciò [...] di Federico Hegel; persino Colletti [...] quando dopo decenni di [...] più cavilloso decise che la verità stava [...] Parmenide, [...] la [...] abbastanza sbrigativa abiura (e [...] che era conseguentemente anche [...] politica). /// [...] ///[...]

[...].] abbastanza sbrigativa abiura (e [...] che era conseguentemente anche [...] politica). /// [...] /// Persino Croce, quando volle [...] idealismo come dialettica dei distinti in alternativa [...] dialettica degli opposti senti il dovere di [...] su Ciò che è vivo e ciò [...] di Federico Hegel; persino Colletti [...] quando dopo decenni di [...] più cavilloso decise che la verità stava [...] Parmenide, [...] la [...] abbastanza sbrigativa abiura (e [...] che era conseguentemente anche [...] politica).


Brano: Talvolta i toni sono [...] è [...] della Atwood che demolisce [...] anche ridicola superbia e prepotenza maschile: « Ciò [...] Psiche vide al lume della candela non era [...] le ali, ma un giovanotto con il [...] e i foruncoli, ed ecco perché ci [...] tanto per [...] al vero amore » [...] » in Dancing [...]. Cosi è [...] la « superiorità » stilistica [...] maschio let[...]


Brano: [...] da [...]. Tanto vale allora ripetere [...] il già detto, approfondendo i legami di [...] con il sapere, con la propria ancestrale [...]. Tra [...] secondo [...] questa è proprio la [...] ebraico: «Si possono addurre [...] e Freud come esempio [...] Ciò che io invento sono nuove similitudini» [...]. Pensieri diversi, Milano 1980, [...]. Davenport diventa cosi metafora [...] come il mobile inglese pieno di cassetti, [...] cui il titolo fa riferimento, è [...] fatta di tante tessere [...] più diversi[...]

[...]ieri diversi, Milano 1980, [...]. Davenport diventa cosi metafora [...] come il mobile inglese pieno di cassetti, [...] cui il titolo fa riferimento, è [...] fatta di tante tessere [...] più diversi, infinitamente combinabili. E fa di più: [...] e sociologie della letteratura (Propp, [...] Benjamin, [...] ribadisce che, al di [...] attraverso cui si cerca di ingabbiare la [...] dalla quale si sente escluso, alla fine [...] è solo «il potere pericoloso di andare, [...] verso ciò che è» [...]. Ma lungo il percorso [...] totalità finisce per ritrovarsi prigioniero della stessa [...] aveva cercato scampo: nel gioco delle glosse [...] antifrastiche F. Come per Borges [...] affascinante e terribile non [...] se non nel terrore m[...]


Brano: [...]i bandiere che non [...] ammainate, [...] ha bensì un solo [...] in persona che gira [...]. Eppure, quanta angoscia! Kafka ha accostato più [...] condizione di scrittore a quella di una [...] il luogo ideale in cui la scrittura [...] tomba; non è perciò arbitrario ricondurre queste [...] Quaderni [...] tematico della relazione tra [...] la scrittura. Anche nella lettera a [...] da Plana, del 5 [...] stesso essere scrittore» si situa tra i [...] un [...] che è ripetuta morte, [...] reale». La compon[...]

[...] [...] un [...] che è ripetuta morte, [...] reale». La componente diabolica dello [...] scrivere che Kafka dichiara [...] suo) è la «vanità e cupidigia di [...] dei quali lo scrittore è sospeso tra [...] della propria vita e [...] della vera morte: «Ciò [...] talora si augura, [...] Vorrei morire e vedere [...] compiange [...] un simile [...] in continuazione; egli muore [...] e in continuazione si compiange». La «vanità» è anche [...] paradossale situazione del protagonista del racconto [...] del [...]


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