Brano: [...]cali e per i padroni. I preti eccitavano dai [...] contadine contro i propagandisti socialisti, qualcuno dei [...] pericolo di venire lapidato. [...] comune trovava la [...] ragione [...] nel fatto che per [...] a Schio di una grande [...] (il Lanificio Rossi) vi si era formato [...] numeroso proletariato urbano, la cui [...] costituiva un « cattivo esempio » per tutta la Regione. Il restante ambiente veneto [...] ancora infatti assai arretrato. In quella situazione, per le [...] e per i « benpensa[...]
[...]sario isolare [...] spegnere quel « pericoloso focolaio sovversivo », [...] si misero [...] decisamente preti e padroni, [...]. Il «Grande [...] mezzi repressivi usati dai [...] di Schio aveva già fatto da tempo [...] esperienze, tanto che dopo gli scioperi tessili [...] dei migliori militanti che [...] nel Lanificio Rossi così come in quasi [...] del luogo che da esso traevano esempio, [...] regime di reazione tale, che gli operai [...] terrorizzati. Attraverso una fitta rete [...] che partivano della direzione delle fabbriche e [...] per giungere fino agli Uff[...]
[...]fondata dal senatore Alessandro Rossi, [...] maggiori industriali italiani [...]. La dinastia non tollerava assolutamente [...] si osasse interferire nei suoi rapporti di lavoro con [...] maestranze, e se [...] avuta chiara prova in occasione [...] sciopero effettuato dagli [...] nel 1897. In tale circostanza, Giovanni Rossi, [...] « Grande Alessandro » convocò, ovviamente per [...]. Poco tempo dopo, i [...] una riunione in una località della periferia [...] Schio, [...] « Valletta dei Frati », e i[...]
[...]e quali erano segnati salari [...] da 1,50 a 3 lire. Il Commissario, che aveva [...] figli e doveva essere un galantuomo, promise [...] se avessero ripreso il lavoro, si sarebbe [...] a far aumentare quei miseri salari di [...]. E così avvenne. Gli scioperanti, grazie ai [...] Commissario, ripresero il lavoro e ottennero un [...]. Ma la cosa non [...]. Il « padrone » [...] gradito [...] umanitario del funzionario, il [...] degli arresti, si era fatto interprete delle [...]. Invano alcuni suoi amici[...]
[...]presumere che, a [...] di [...] dire, avesse finito di [...] convinto lui stesso. La signora Bentivegna, nota [...] Grande Alessandro » ebbe un giorno a [...] « [...] contrario ad ogni qualsiasi [...] Stato nei rapporti e nelle questioni di lavoro »,Ciò [...] impedì, peraltro, di convertirsi o per [...] meglio di adeguarsi ben [...] al più smaccato protezionismo; restando (teoricamente) un [...] dello Stato nella vita economica nazionale; avverso [...] quindi, di legislazione sociale; per cui avver[...]
[...]] nei suoi stabilimenti! Un [...] dello stabilimento di Pievebelvicino, che [...] montando una grossa cinghia, vi rimase impigliato e ne [...] in frantumi. Io avevo allora appena [...] rammento benissimo il racconto che se ne [...] senso di raccapriccio dei suoi compagni di [...] quali narravano che, raccogliendo da terra là [...] completamente staccata dal busto, era sembrato loro, [...] spalancati [...] si leggesse un tremendo [...] dello sfruttamento capitalista, che [...] poco faceva per render[...]
[...]ri sacrifici, per ascoltare una conferenza di Andrea Costa [...] « Socialismo scientifico », si ritirò sdegnato, [...] e partì per Roma, pensando evidentemente che [...] indugi, per sbarrare la strada alla temibile [...]. [...] gliela offrirono gli scioperi [...] del 1893, finiti purtroppo con la sconfitta [...]. Per liberarsi, poi, dei [...] più combattivi, il « Grande Alessandro » [...] ma in parecchi casi pagò loro persino [...] se ne andassero presto e il più [...]. Purtroppo quel doloroso esod[...]