Brano: [...]omega» nella crocifissione di Cristo: [...] Cristo Dio mio, Dio mio, perché mi [...] per Quinzio la voce, il gemito della [...] che sembra essere un continuo [...] meno delle ragioni della [...]. Ad un anno della [...] «Bailamme» tenta un primo bilancio critico del [...] Quinzio. Una pluralità di voci [...] G. /// [...] /// Andiamo con ordine: gli interventi [...] possono suddividere in due sezioni, una storica e una [...] propriamente teoretica. Nella prima si segnala [...] intervista di Gabriella[...]
[...]tica la [...] Quinzio è affrontata in forma «questionante» nel [...] in cui la domanda [...] Quinzio [...] a tal punto presa sul serio da [...] radicale paradosso: il persistere della Chiesa è [...] (come pensava [...] Quinzio), oppure essa è [...] (ciò che «trattiene» [...] Non è la Chiesa, [...] nella storia, [...] educazione alla fede di [...] (di coloro che non sanno pazientemente ascoltare [...] Regno)? Ma, e questo interrogativo è al [...] di Salvatore Natoli, che ne è di [...] quella di Quin[...]
[...]ndere [...]. Quinzio sapeva dire le parole [...] contano, le verità semplici e terribili della Scrittura con [...] serenità ed [...] che non sempre soccorrono [...] della [...] comunicazione. La [...] forza stava nel [...] porsi le [...] le più angosciose circa la [...] fede, quelle domande che pochi [...]. A quanti fra i cattolici [...] di sentirsi emarginati dalla cultura laica egemone, Quinzio suggeriva [...] tagliare la loro «coda di paglia», [...] cristiane [...] e sicuramente mai edulcorate, [...]
[...]laici, che qualche volta gli venivano rimproverate. Come [...] provava imbarazzo a parlare [...] Dio [...] i credenti, o almeno tra certi credenti. Nel suo orizzonte la [...] con il dubbio più radicale, perché è [...] di conoscenza. Paolo ha detto: «Ciò [...] se visto, non è più speranza; infatti, [...] già vede, come potrebbe ancora [...] Noi crediamo e speriamo [...] sappiamo. Quando Dio tace la [...] con il dubbio. La verità è che [...] contrapposizione di culture o tra credenti e [...] ha dato [...]
[...]ra [...] Noi crediamo e speriamo [...] sappiamo. Quando Dio tace la [...] con il dubbio. La verità è che [...] contrapposizione di culture o tra credenti e [...] ha dato una lettura assai più profonda, [...] là di una interpretazione semplicemente sociologica. Nella prima pagina del [...] La [...] di Dio, Quinzio individua proprio nel «parlare [...] Dio» [...] terreno [...] tra il credente il [...] lungi dal rappresentare [...] irenistico al dialogo, quel [...] coscienza moderna, panacea di tutti i[...]
[...] che [...] del Dio guerriero non [...] presa molto sul serio dai teologi, che [...] razionalizzare il Dio della Bibbia nel Dio [...] di là degli episodi che testimoniano la [...] il Dio della guerra rappresenta soprattutto il Dio [...] supremo, e perciò, [...] filosofico e teologico [...] interamente contenuto nel suo [...]. Dove [...] la guerra, [...] la possibilità della vittoria, ma [...] della sconfitta. Se la rivelazione biblica [...] Dio fa la guerra, allora vuol dire che [...] già scontato. [...]
[...]vittoria, ma [...] della sconfitta. Se la rivelazione biblica [...] Dio fa la guerra, allora vuol dire che [...] già scontato. Il problema di Dio che, [...] razionalistica, si presenta come il dilemma tra il suo [...] o non essere, è molto meno angoscioso [...] che alla luce della salvezza [...] diviene il dilemma della [...] vittoria e della [...] sconfitta. [...] di Dio Quinzio non ha [...] dubitato, ma della [...] vittoria sì, [...] di questa immane battaglia contro [...] morte ha patito il terr[...]
[...]o [...] spiritualizzato della contaminazione ellenistica, bensì quello «carnale», [...]. [...] infatti, Quinzio ascrive la [...] del tempo, e, [...] della «storia», incrementata dal Cristo, [...] visioni cicliche del tempo della cosmologia [...]. Perciò, la stessa modernità, [...] malattia della ragione, gli sembra la deriva [...] di quella stessa storia che denuncia le [...]. Da ciò il bisogno [...] tempo, [...] al messaggio della rivelazione, [...] che rivolge lo sguardo al futuro: [...] guarda ancora [...] pur [...] Dio, nel silenzio del Dio vivente e [...] onnipotenza, perché «non ha [...]. /// [...] /// De Sanctis Convegno [...]
[...]a tavola rotonda «Lo [...] il cristianesimo difficile di Sergio Quinzio», dedicata [...] biblista a un anno dalla [...] morte. Alla tavola rotonda, presieduta [...] Francesco [...]. De Sanctis (di cui [...] della relazione), intervengono Claudio Ciancio, Domenico A. Conci, Erri De Luca, Fabrizio Desideri, Roberto Esposito, Bruno Forte, Ugo Perone, Gianni Vattimo, Vincenzo Vitiello. [...] sotto, troverete uno scritto [...] Sergio Quinzio, che abbiamo tratto da «Monoteismo e [...] 1997, lire 35. Oltr[...]
[...]sembrare. Nel libro dei Proverbi [...] precetto analogo, ma accanto ad esso è [...] che forse altera, almeno ai nostri occhi, [...] siamo portati ad attribuire [...] «Se vedi cadere il [...] se inciampa, che il [...] gioisca, affinché [...] non veda ciò e [...] e non faccia ricadere tutto il male [...] (24, 1718). Allo stesso libro dei Proverbi, [...] fa preciso riferimento, [...] alla lettera, un passo [...] Lettera [...] Romani di Paolo: «Non rendere a nessuno [...]. Non fatevi giustizia da [...][...]