Brano: [...]per questa causa, [...] dunque anche a noi. Tale affermazione [...] la Indicazione di una contraddizione [...]. Non [...] certo essere un segno [...] coalizione Il latto che come ha detto [...] della maggioranza altre volle I 1 governi [...] ad uno sciopero generale mentre questa volta [...] In carica. Al contrario, vi è [...] oggi una prova non solo di Insensibilità [...]. Non può dimettersi il governo [...] quello [...] che abbiamo è già stato [...] ed è solo un governo reiterato per la Incapacit[...]
[...] nostri [...] risultato delle elezioni di [...] pesare essendo stato accolto e giudicato dal [...] suol quadri non solo come un colpo [...] seria battuta [...]. Quel risultato 6 stato [...] come qualcosa di più: un avvenimento in [...] che conclude, cioè, una fase della nostra [...] nostra attività e deve [...] e che perciò richiede [...] misuri anche con questioni che, con espressione [...]. Questa reazione, questo atteggiamento [...] di là del giudizio che si può [...] determinate espressioni, non è un sintomo di [...] di disorientamento: esso nella [...] sostanza co[...]
[...]do [...] e univoco, il che può [...] Interpretazioni contrastanti. Deve essere infatti chiaro [...] richiamo olia validità della strategia di Firenze, [...] sconfitta elettorale, non era [...] ad alcuna volontà di [...]. E ritengo che si possa [...] ciò con la consapevolezza del latto che il partito [...] dominato da una forte, anche se contusa e contraddittoria, [...] di [...] olire una continuità [...] e [...] In sostanza con la consapevolezza [...] non si riprendono In mano le redini della situa[...]
[...]olitico, per rese dei conti tra i [...] per scavalcamenti reciproci che hanno come obiettivo [...] delle cose ma la permanente [...] dei rapporti di forza [...] in quella che si presenta ormai come [...] permanente campagna elettorale, ebbene, lutto ciò sta [...] non questo o quel partito, ma il [...] nel suo complesso. Sorge da ciò la necessità [...] lanciare un monito severo e preoccupato, così si [...] decadere [...] serietà e si offusca [...] missione della polìtica, così si [...] agli occhi dei cittadini il valore e le (unzioni [...] istituti della nostra democrazia. [...][...]
[...] [...] terreno sul quale deve esplicarsi la contesa [...]. A me pare che il [...] di fondo che sta [...] dei nostri compagni e della [...] vasta opinione di sinistra è quello che abbiamo voluto [...] alla base della elaborazione [...] di programma e cioè: su [...] basì si può [...] non solo una maggioranza parlamentare, [...] un blocco duraturo, certo diversamente articolato, e tuttavia capace [...] avviare [...] trasformazione della società [...] è la domanda che è [...] dei compagni, e che è [...[...]
[...]tica non si presenta [...] proposta e una prospettiva di governo, ma [...] il punto con la crisi del sistema [...]. La crisi del sistema [...] suo centro [...] di quella concezione della [...] non è nostra, ma che ha dominato [...] e [...] della De; cioè quella [...] ha fatto della cooptazione [...] democratica», di cui la De [...] considerava il centro inamovìbile, la risposta alle [...] e politiche che hanno caratterizzato [...] scena italiana nello scorso [...]. Poste le premesse del [...] che o[...]
[...] e occulti. Nel quadro dì questo [...] il realismo politico [...] è consìstito nel non [...] tappeto la questione del governo nei termini [...] alla De, ma dì [...] apertamente e nei fatti [...] aspri scontri e duttili battaglie che ne [...] e tutto ciò lo si è fatto [...] perché si è saputo porre [...] del giorno della politica [...] ben più fecondo: quello [...] delle basi democratiche dello Stato [...] delta partecipazione unitaria delle masse popolari al [...]. Questa battaglia, che ha [...] it[...]
[...]n grado [...] processo di trasformazione del paese. In tal modo. Dobbiamo infatti sapere che è [...] proprio [...] tra le grandi forze politiche [...] paese, [...] che fosse necessario e sufficiente [...] loro incontro a produrre rinnovamento. [...] ciò è ormai passato e [...] per le novità strutturali maturate nella società e nel [...] tra società e partiti. Qual è stato il [...] che si stava entrando in una fase [...] famosa frase pronunciata dai compagni socialisti dopo [...] 1976: [...] scrolli[...]
[...]he avevano sino ad allora regolato [...] sistema politico. Dobbiamo [...] questa rinnovata iniziativa della [...] sorprese, in una certa misura ci colse [...] che abbiamo avuto delle esitazioni a capire [...] un cambiamento di fase. Essa ha messo perciò [...] di lentezza politica e programmatica e un [...] una visione dette condizioni della lotta polìtica [...] ormai, al tramonto. Nello stesso tempo questo [...] si rifletteva, al [...] là delle intenzioni del [...] un ripiegamento talora settario, [...]
[...]sione dello [...] politico italiano, come una proposta che non prendeva compiutamente [...] degli elementi di rottura e di vera e propria [...] che si erano oggettivamente determinati e che subivano una [...] ad opera delta iniziativa socialista. Da ciò sono derivate [...] difficoltà, a causa di ciò abbiamo corso [...] rimanere imprigionati in una posizione che poteva [...] nobilmente conservatrice, di tenuta e di garanzia [...] che è in sofferenza, che resta un [...] sviluppo storico dei nostro paese, ma che [...] facilmente ed efficacemente s[...]
[...][...] le abbiamo dette e rispondo [...] ai problemi posti [...] dì quella lunga stagione politica. E però, vorrei dire [...] difficoltà nella interpretazione e applicazione creativa delle [...] Congresso dì Firenze derivano dal non [...] colto tutto ciò che [...] definire una svolta rispetto al vecchio modo [...] sistema politico (e quindi la stessa scelta [...] ad una banalità). Per [...] occorre comprendere sino in [...] vuole dire che è andata in crisi [...] formule. Vuol dire che le [...] posso[...]
[...]he vuote [...] al progressivo distacco tra polìtica e società. Questo porta a subordinare [...] coerenza programmatica e progettuale il programma, il [...] leva eia misura delle alleanze sociali e [...]. Alleanze sociali e politiche [...] effettive, cioè con soggetti specifici, portatori di [...] interessati in modo autonomo ai contenuti del [...] questa base che [...] debbono poi produrre ipotesi [...] si confrontino e competano apertamente. Non ci troviamo solo dinnanzi [...] una questione di met[...]
[...]ande rilievo anche perché nella prossima [...] a fronteggiare un impegnativo turno di elezioni [...]. In questa situazione, la [...] polìtica delle formule diventa fattore di ingovernabilità [...] del tessuto democratico del sistema delle autonomie. Ciò vuol dire, molto [...] rigoroso ri fermento ai programmi e alle [...] diventa da anomalia un [...] dovere democratico verso le comunità locali, purché, [...] vogliano coprite con le giunte dì programma, [...] meri giochi di potere. Sta di fatto che [...]