Brano: [...] piedi, sui pullman stracarichi. Qualcuno chiacchiera e sorride; lo [...] sorriso del ragazzo [...] di fronte che mi ha [...] sfottendomi [...]. I [...] cominciano a esultare. Vado verso le fabbriche [...]. I carabinieri alle finestre [...] con il fucile mitragliatore in mano, a [...] nemico che non sanno ancora chi è. Sapranno con chi stanno? Gli [...] centro (uno o due chilometri di distanza). La gente silenziosa. I compagni hanno già [...] Per un attimo fantastico: [...] avventata di alcuni setto[...]
[...] amico di casa [...] centro, i soldati dei golpisti portano un [...] segno per distinguersi. Si spara contro il [...] (guardia presidenziale), reparti di [...] capisce niente. [...] è sempre al telefono, [...] in mezzo a un film, un racconto. È difficile rendersi conto [...] davvero: [...] fila di camion militari [...]. Sono circa le 12, [...] da guerra continuano a sorvolare, bassi, li [...]. Stanno bombardando la [...] allora era vero, ma [...] criminali, non hanno paura di niente. E il presidente[...]
[...][...] così. La voce gracchiante, alla [...] orgoglio il bombardamento e lo usa come [...]. Di fronte alla mia [...] villetta bianca, improvvisamente a tutto volume [...] di Händel, gli aerei [...] un ragazzo sale sul tetto a guardare, [...] bandiera cilena. Non riesco neanche a [...] sono troppo incredibili, Händel (casa [...]. Dopo il bombardamento sulla [...] per parecchi minuti non [...] un solo sparo: segno come di uno [...]. Si comincia a temere [...] presidente; ma in tutti i colpi di Stato, [[...]
[...]ito che «i grandi [...] mai! Nuvole scure e fredde [...] Ande sulla città Svegliarsi presto il tè caldo [...] radio che parla di Allende giunto alla [...] con una scorta armata Ma [...]. [...] che esordì come giornalista [...] «Lotta Continua» fu in Cile nei mesi drammatici che [...]. Dagli appunti, raccolti di [...] sulla carta di alcuni pacchetti di sigarette, [...] che uscì sotto forma di articoli sul [...] negli ultimi mesi del [...] e che ora vengono [...]. Venti anni dopo, nel [...] Paolo [...[...]
[...]atici che [...]. Dagli appunti, raccolti di [...] sulla carta di alcuni pacchetti di sigarette, [...] che uscì sotto forma di articoli sul [...] negli ultimi mesi del [...] e che ora vengono [...]. Venti anni dopo, nel [...] Paolo [...] è tornato in Cile [...] nella seconda parte di questo volume, la [...] gli sviluppi sociali, politici e culturali da [...] del golpe di Pinochet. Il brano che pubblichiamo [...] giorno del colpo di stato, [...] settembre del 1973, che [...] del governo di [...] di Al[...]
[...]rte di questo volume, la [...] gli sviluppi sociali, politici e culturali da [...] del golpe di Pinochet. Il brano che pubblichiamo [...] giorno del colpo di stato, [...] settembre del 1973, che [...] del governo di [...] di Allende e alla [...] del Cile. Lo stesso [...] fu arrestato e finì [...] altre migliaia di persone, nello [...] di Santiago. /// [...] /// Lo stesso [...] fu arrestato e finì [...] altre migliaia di persone, nello [...] di Santiago.