Brano: [...]i Marcucci, [...] sporadici e labili, la verità giudiziaria deve fare testo [...] costituisce, pertanto, il massimo di verità storica alla quale [...] finora stato possibile pervenire. Fino a [...] soltanto qualche [...] e qualche [...] ricerca di facile pubblicità [...] uno straccio di elemento nuovo di una [...] cancellazione [...] «fascista», il problema si [...] piano della pur deprecabile polemica politica contingente [...]. Ad eccezione dei giorni intorno [...] 2 agosto, i [...] non si sono ma[...]
[...]...] Alleanza Nazionale da eventuali scorie [...]. Sarebbe meglio per tutti, [...] possono [...] rivolgere [...] alla ricerca non di [...] della strage fascista, ma dei mandanti. I molti deliberati depistaggi [...] degli anni rendono sempre più difficile illuminare [...] il punto oscuro della strage di Bologna: [...] autorizzato, coperto gli stragisti? Con quali motivazioni [...] dare mandato per [...] della più sanguinosa strage [...] I giudici [...] impegno e meticolosità produrre [...]. Lo hanno [...]
[...].] e Cristina [...] Kirchner sono state scelte da [...] ne ascoltava i programmi e poi votava, [...] ledonne cambiassero il mondo. Non passionarie dal rimbombo [...]. Signore garbate in tailleur. Escono dai salotti delle [...] sempre protagoniste in Cile e Argentina. [...] di ginnastica al mattino, e [...] in ufficio: palazzo della [...] (dove è morto Salvador Allende), Casa [...] nella quale si aggira il [...] di Peron ma anche di [...] e dei generali [...] che [...] una generazione di ragazzi arge[...]
[...] e Germania Est. Torna appena Pinochet declina. Fa politica coi socialisti, [...] difesa in gonnella nel continente dei generali. Un [...] delle alte uniformi che [...] perseguitata [...] a [...] al ministro, fedeltà al capo [...] Stato. Insomma, il Cile volta [...] gli angoli sporchi [...] borghesia. Tre anni dopo il [...] si chiede se davvero [...] o se le tragiche disuguaglianze sociali formalizzate [...] conto degli impresari che continuano a far [...] solo [...] ricordo. Se davvero la fatica [.[...]
[...]garità di Pinochet, [...] non cambia. Scuole sempre più private. Prosperano le università Cattoliche, [...] delle Ande, Opus Dei, [...] e massoniche (portacenere e [...] con triangoli e compassi). La classe dirigente che [...] studiare solo lì. Difficile far carriera se la [...] è pubblica. E dalla laurea si [...] il privato garantisce il futuro negato alle [...]. Ma bisogna pagare e [...] cento della popolazione che tira la cinghia [...] di esportazioni e affari, chi paga sono [...]. E le poltrone [...]
[...] la povera [...] che con la laurea [...] governato la sanità, rincorre promesse che non [...]. Ogni sera radio e Tv [...] immutabili, e ogni mattina tutti i giornali [...] La [...] la cui [...] raggiunge la periferia di Santiago) [...] buone maniere cilene subito [...] signora presidente si avvicina troppo alla gente. E la popolarità si [...]. E la perplessità si [...]. [...] che sostituisce 9 ministri; [...] alla cui spalle si affaccia [...] ne prenderà il posto a fine [...] democrazia cristiana, [[...]
[...]ti della [...] non hanno cambiato nome. Non ci sta Gonzalo [...] Allende, figlio di Isabel [...] Camera dei [...] di Salvador Allende. Alla vigilia del voto [...] in ottobre il sindaco di Santiago e [...] del Paese, annuncia un libro nel quale [...] cileno. Racconta la delusione davanti [...] delusione dei governi di [...] governi che verranno: «Bisogna cambiare questo tipo [...] non cambia mai niente». [...] che [...] figlia piccola di Pinochet, [...] sindaco della capitale. Di là dalle Ande [...] [...]