Brano: Maria Serena [...] Fausta Cialente, nata a Cagliari [...] morta a [...] in Inghilterra, il 12 [...]. Se digitiamo il suo [...] troviamo nella rete mondiale [...] occorrenze, delle quali più [...] però, a cataloghi di biblioteche scolastiche e [...]. La Rete, cioè la [...] di memoria [...]
[...]] morta a [...] in Inghilterra, il 12 [...]. Se digitiamo il suo [...] troviamo nella rete mondiale [...] occorrenze, delle quali più [...] però, a cataloghi di biblioteche scolastiche e [...]. La Rete, cioè la [...] di memoria collettiva, di Fausta Cialente custodisce [...]. Un esito analogo, [...] parte, si ha digitando il [...] Fausta Cialente in [...] la guida elettronica agli archivi [...] Rai. Chi scrive lo fece [...] andando a pesca di materiali per una [...] destinata alle scuole. Cosa trovammo? In quegli [...] sequenze [...] e preziose, dove [...] per capirci, in Jean Cocteau [...] [...]
[...]re solo la [...] nella quale mi esprimo, e anche questa [...] puro [...]. Era pallida, asciutta, teneva [...]. E, si capiva, non [...] straniera anche in quel programma che [...] mandata in onda come [...] bersaglio dopo la mezzanotte. Eppure Fausta Cialente ha [...] tra i più belli del nostro Novecento: [...] traiettorie della nostra narrativa, affreschi pieni di [...] mondi e altri tempi, sia [...] di Cortile a Cleopatra, Ballata [...] Il vento sulla sabbia sia la Trieste [...] Novecento [...] Ragazze[...]
[...]tina, [...] di una riscoperta complessiva il [...] prossimo tassello sarà la riedizione di Cortile a Cleopatra. Il progetto mette radici [...] mistero (che però è solo apparente): qual [...] della «quantità, [...] così, di oblio» che [...] di Fausta Cialente, come si chiede Franco [...] nel bel saggio introduttivo? [...] racconta un proprio incontro [...] risalente agli anni Settanta, nel suo [...] romano a Monteverde. Una conversazione durante la [...] orchestrava sulla pagina la memoria suonando corde[...]
[...]zione durante la [...] orchestrava sulla pagina la memoria suonando corde [...] aveva raccontato di essere intenta a rileggere [...] Proust. Per la sesta volta. Poi, aggiunge [...] «già, non so più [...] uno dei primi Novanta, so [...] chiesto se la Cialente [...]. Mistero, dicevamo, solo apparente, [...]. Perchè, semplicemente, Fausta Cialente, [...] fa ma nata nel secolo prima del [...] cosciente del proprio talento e benché creatrice [...] i personaggi femminili più originali del nostro Novecento [...] vedremo fra poco, ostinata nel suo impegno [...] battaglia più di tanto al pregiudizi[...]
[...]e [...]. Poi, [...] il mercato: lei non [...] stata «mantenuta in piedi da un accorto [...] differenza di altre scrittrici come Anna Maria Ortese [...] Elsa Morante, annota Gelli. E, infine, [...] il dato concreto: la [...] esistenza apolide. Fausta Cialente non era [...] nostro ambiente letterario, né al nostro, e [...]. Sentite la storia dei [...] compongono la [...] opera, diventati oggetti da [...] il catalogo dei titoli [...]. Natalia, il primo, esce [...] a Massimo Bontempelli e, per suo tramite, [...]
[...]al dolore sordo della vita è stata [...] alto bordo e vive «accanto» alla migliore [...] in una villa che ne simula solidità [...] se «quelli» non le rivolgono il saluto. Gli anni Sessanta e Settanta [...] periodo maggiormente produttivo, per Fausta Cialente: seguono Pamela [...] bella estate, raccolta di racconti che Feltrinelli [...] come farà con Un inverno freddissimo nel [...] Sandro Bolchi trasformerà in un [...] dal titolo Camilla, con Giulietta Masina), Il vento sulla sabbia, per Mondadori nel 1[...]
[...]alla domanda «Ora a cosa [...] lavorando?» la scrittrice rispose: «A rivedere nove quaderni, il [...] diario di guerra, scritto tra il [...] e il [...] quando lavoravo alla radio inglese [...] le trasmissioni antifasciste in italiano». Perché Fausta Cialente era [...]. Durante la guerra aveva [...] di Radio Cairo che gli Alleati ritenevano [...] fondato e diretto il settimanale antifascista per [...] Fronte Unito. Raccontava: «Negli anni del fascismo [...] quando ci venivo, mi dava [...] di soffocare, a[...]
[...]a [...] ammenda come in famiglia [...] politico fosse definito «orecchiato», «recitato» e catalogato [...]. Notiamo [...] «orecchiato»: già, cosa poteva [...] in fatto di fede politica, se non [...] qualcun altro, certo di un uomo? Però [...] Fausta Cialente. Di sé scriveva: «il [...] o colpevole borghesia è, poi, il tema [...] la mia opera». E [...] ora aveva così creato [...] misteriosi e ariosi romanzi del nostro Novecento. [...] le donne dei nazisti [...] Che ruolo ebbero le donne nel consolidamento[...]