Brano: Sabato 31 maggio [...] E [...]. Spero che la domanda [...]. Se il riso di Alunni [...] il pianto generale non aiuta. Arrischio una risposta non meno [...] temo, della domanda. Se di fronte ai [...] può piangere e ridere così, è perché, [...] si capisce il senso di ciò che [...]. Poiché si uccide per [...] per niente. E poiché si muore [...] gesti e parole, lacrime e giudizi. Niente è mai [...] di una morte per niente. Questa, al meno, è [...]. /// [...] /// Se sapessimo meglio che [...] giuoco, forse reagi [...] anche diversamente. Con tutte le analisi [...] sono fatte, il terrorismo italiano [...] un che di orribilmente [...] rende in gualche misura irriducibile alle ormai [...] interpretazioni in base alle quali è descritto [...]. Non credo sin [...]. [...] il luogo della [...] storica p quindi il momento [...] verità [...]. Si mio mentire attraverso [...]. Chiunque agisca, pensi, decid[...]
[...]luogo della [...] storica p quindi il momento [...] verità [...]. Si mio mentire attraverso [...]. Chiunque agisca, pensi, decida, [...] spari, lascia su queste attività un crittogramma [...] appunto il [...] suo [...]. La risata di Alunni [...] più che la bestialità [...] psichico di chi non è in grado [...] propri nemici, e ancor meno le proprie [...] rispetta (pur senza [...] neppure le proprie motivazioni. Ma anche la sottile [...] (è lecito [...] con cui una parte [...] risposto alla recrudescenza omicida del terrorismo. Si è tentati di [...] quando, con le parole. Ma che [...] c'è di forzare una tragedia [...] essere [...] Appunto, che bisogno ci può [...] sotto onesto sommesso rimbombo della commozione pubblica, avvertibile qua [...] là accanto [...] vera, se non [...] di convincersi che si è [...] di fronte ad una tragedia. Ormai sappiamo abbastanza bene [...] pensano e da dove vengono i terroristi. Conosciamo il loro armamentario [...] che, di sillogismo in sillogismo, li hanno [...] bassifondi di una visione esclusivamente sanguinaria e [...] ria, molto vicina, se non [...]. Altri paesi, altri popoli [...] loro unificazione in secoli di travagli, che [...] con la edificazione di uno Stato nazionale. Noi abbiamo costruito uno Stato [...] ! Gli altri hanno avuto [...] per adeguare la loro coscienza alle loro [...] loro successi. /// [...] /// [...] della nostra storia unitaria, avevamo [...] Stato[...]
[...]bbiamo costruito uno Stato [...] ! Gli altri hanno avuto [...] per adeguare la loro coscienza alle loro [...] loro successi. /// [...] /// [...] della nostra storia unitaria, avevamo [...] Stato, ma non una società nazionale. Oggi si è formata [...] che non ha ancora avuto il tempo [...] Stato. Né quello che succede [...] confini ci dà lo spazio e gli [...]. Anzi, è vero il [...]. Il ritardo rispetto alla [...] impedisce così di essere al passo con [...] a vivere sempre un po' prima o [...] il nostro presente. Ecco: il vuoto di cui [...] mi sembra [...][...]
[...]Il vuoto è in [...] ira [...] sociale e il punto [...] il perdurante strabismo tra il traguardo storico, [...] fine ideologico, blaterato. Nella terra di nessuno [...] tra i due termini, hanno tratto origine [...] inerzie e le malefatte dei governi (che [...] Stato), sia il terrorismo, sia le sublimi [...] Lotta Continua »: tre effetti di [...] causa. Oggi anche Sciascia piange Walter [...]. Ma ancora due anni [...] al « Corriere » che questo Stato [...] nemmeno con un dito. Forse adesso risulta più [...] lui che difendere lo Stato significava, già [...]. Sciascia non ama gli arabi [...] non hanno letto Montesquieu. Ma forse lui è [...] che non lo ha [...]. Il mio interesse non [...] ciò che di diverso hanno, ovviamente, i [...] Ì non credenti, che è altro problema. Quello che a me [...] che il tipo presente di mutamento e [...] investe la società europea, e specificamente quella [...] ciò che la tradizione cattolica e quella [...] specifico e di diverso, ma appunto ciò [...] comune. Non sono, ovviamente, quella [...] comunista le uniche culture che operino in Italia, [...] certamente quelle che hanno radici più profonde, [...] così che esse sono inevitabilmente costrette ad [...] ed in modo più pressante su questi [...]. Non esiste più oggi [...] che consenta di esprimere delle interpretazioni globali [...] della politica come quelle che hanno presieduto [...] politiche e di massa del paese: quelle [...] e comunista, e quella democristiana. Forse 11 maggior documento [...] Paolo VI è la [...] che, sul piano del [...] più avanzata dei testi conciliari appunto perché [...] caduta di quella lettura globale della società, [...] della storia che era la dottrina sociale [...] Chiesa. Ma lo stesso modo [...] PCI legge ora la [...] tradizione marxista, cioè come [...] culturale, non esprime in realtà un giudizio [...] diverso da quello espresso dalla [...]. Mi pare importante che [...] che si situano al principio ed alla [...] 70. La fine di una [...] Ecco [...] « comune » su cui volevo in [...]. In ambedue i casi, si [...] la fine di una concezione deduttiva [...] rispetto alla [...]. Ciò pone sia ai [...] comunisti (ma certo non sol[...]
[...]Vi è oggi una domanda [...] cui non corrisponde una proposta di linguaggio religioso. [...] la crisi è talmente radicale [...] non essere quasi percepita. Do un esempio: esistono [...] articoli, dibattiti di [...] sulla morte. Ma non esiste un [...] che affronti questo tema ed intervenga nel [...]. La Chiesa enuncia i [...] nella propria cultura, senza [...] essi . Cosa significa « anima [...] », « resurrezione »? Su questo, non [...] Italia, e non solo in Italia, produzione culturale. E non esiste[...]
[...]ronti questo tema ed intervenga nel [...]. La Chiesa enuncia i [...] nella propria cultura, senza [...] essi . Cosa significa « anima [...] », « resurrezione »? Su questo, non [...] Italia, e non solo in Italia, produzione culturale. E non esiste perché [...] linguaggio, che riproponga [...] del simbolo cristiano nella [...] agli interrogativi esistenti. La gente si interessa [...]. Alle acclamazioni non seguono [...]. Ma anche per i [...] non è diversa. I cattolici hanno difficoltà a [...] un senso [...] fendibile ai termini di « [...] divina » e di « [...] zione », ma i comunisti [...] no eguale difficoltà a dare [...] significato attendibile ai termini di « socialismo »[...]
[...]...] significato attendibile ai termini di « socialismo », di [...] classe » e di « rivoluzione ». Le due linee della Chiesa Qualcuno [...] trovato troppo rapido il contrappunto: [...]. /// [...] /// Non è questo dilemma [...] della vita ecclesiale, che è piena di [...]. Eppure traducendo il dilemma [...] si può dire che la Chiesa ha [...] due linee entro cui tracciare il proprio [...]. Una è quella della [...] istituzione gerarchica, In forma sostanzialmente preconciliare, pur [...] del Concilio. Quando, dal Testaccio a Nairobi, [...] il papa parla dei preti, dei s[...]
[...]..] del Concilio. Quando, dal Testaccio a Nairobi, [...] il papa parla dei preti, dei seminaristi, [...] suore e della loro riproduzione, come del [...] Chiesa, dà [...] di formalizzare una concezione [...] della istituzione ecclesiastica. Ma vi è anche [...] nei discorsi del papa: una tensione che [...] compito della Chiesa nel monI giornalisti di [...] del terrorismo Quando si è spezzato il [...] Una scena del film brasiliano [...] di Carlos [...]. Gli attori sono Betty Farla [...] José [...] giornalisti e la paura: [...] » paura. Proviamo a[...]
[...]e o il loro impegno, la [...] la loro presenza: magistrati, poliziotti, ceti sociali, [...] intere città. Siamo stati una strana [...] attivi: «dentro» le cose, parte decisiva dello [...] fuori [...] dal circuito dei giudizi [...]. /// [...] /// Ora che Walter [...] è stato assassinato, dobbiamo [...] della nostra testimonianza, guardarci dentro, rimettere insieme [...] una nostra storia. /// [...] /// La paura, dunque. /// [...] /// No, non ci riusciranno. Ma perché? Perché oggi pronunciamo [...] parole con una convinzione più solida, più cosciente che [...] passato? Che cosa [...] quali fatti, quali idee, quali [...] ci ha aiutato. Senza c grandi analisi [...]. Cose che non abbiamo [...]. /// [...] /// Gli [...] le nostre sconfitte e le [...] vittorie. Novembre 1977, Torino: Carlo [...] viene ferito a morte [...]. Come oggi [...]. Ed anche allora, [...] tenuta nel palazzo della Stampa, [...] ripeterono a se stessi che « non [...] il sasso in bocca ». Ma erano parole rituali. Voci flebili in [...] di [...] paura, appelli che [...] vano un esercito infiacchito I [...] e grandi diserzioni. Un esercito di uomini [...]. La corsa al porto [...] senza firma. Eppure, allora, i giornalisti [...] di oggi. Non erano [...] per imperscrutabili ragioni [...] più pavidi, più esposti [...]
[...]...] e grandi diserzioni. Un esercito di uomini [...]. La corsa al porto [...] senza firma. Eppure, allora, i giornalisti [...] di oggi. Non erano [...] per imperscrutabili ragioni [...] più pavidi, più esposti ai [...] del terrore. Era altro quello che [...] dal coraggio « eticamente inteso ». Era la chiarezza, piuttosto. Era il senso preciso [...] senso politico [...] del momento che stavamo vivendo, [...] coscienza piena della posta in palio di fronte al [...] in tutta la [...] ampiezza e la [...] complessità. Quella di Carlo [...] fu la morte di [...] perché soli [...] per i propri limiti, [...] e gli opportunismi e le pigrizie e [...] erano i giornalisti. Sarebbe difficile, ora. Ci fu, certo Fazione [...] di tutto il movimento dei lavoratori. E ci fu, tra [...] somma di piccoli c gesti professionali » [...]
[...]l proprio essere [...] i termini reali di una battaglia. Non grandi « scoop [...]. Bastava andare davanti ai cancelli [...] una fabbrica, girare per una città per cogliere [...] come allora scrisse Pansa [...] « spicchi di verità » [...] di rompere schemi logorati dal tempo e dagli eventi. Bastava [...] a Padova, a Torino, a Milano, a Genova [...] di vedere la violenza dove [...] realmente era. [...] una storia cominciata allora [...] storia che oggi ci [...] più convinzione ai giornalisti che il loro [...] forte della loro paura, ma che ancora [...] superare le secche di tutti i ritardi. Una storia dentro la [...] molte storie diverse. E non tutte propriamente [...]. Non tutte fuori dalla [...] dei silenzi, delle reticenze interessate, degli strumentalismi [...]. Mentre [...] ancora [...] gli eventi più recenti r[...]
[...]o toma a misurarsi drammaticamente [...] potere ». Giorni in cui i [...] Palazzo ». Sono altri inviti [...]. [...] riconoscere se stessi [...] ai di là delle differenze, [...] profonde, di posizioni [...] dentro » un processo di [...] c dentro » ciò che il terrore vuole impedire [...] distruggere. Schierarsi, scendere in campo [...]. Perché [...] e per sempre [...] non ci metta il sasso [...] bocca. Massimo Cavallini Colloquio con [...] Carlos [...] Gli anni della dittatura [...] Il [...] dei cineasti nelle mutate condizioni politiche di [...] Il [...] con la realtà Si affacciano in Brasile [...] «cinema novo» Che ne è stato del [...] » brasiliano. [...] insieme, poetica e politica, forse [...] più carica di [...] fra quante sono fiorile, [...] ventennio. La situazione [...] nel [...] americano, le prospettive di [...] democratico gli offrono un terreno avanz[...]
[...]a quella sulla stampa). /// [...] /// Ultimo tango a Parigi e [...] dì Bertolucci. Sarà [...] ma oggi Ultima tango lo [...] può vedere in [...] dove, al potere, [...] ancora genie in divìsa, e [...] nella [...] Italia. /// [...] /// Forse arriverà anche da [...]. E forse, alla prossima Mostra [...] Venezia, sarà in campo [...]. [...] della terra. Certo, il « cinema [...] Avo [...] si può considerare, nello stretto significato del [...] ormai storico. Ma il cinema brasiliano [...] ci [...] « non ha [...]
[...]e, alla prossima Mostra [...] Venezia, sarà in campo [...]. [...] della terra. Certo, il « cinema [...] Avo [...] si può considerare, nello stretto significato del [...] ormai storico. Ma il cinema brasiliano [...] ci [...] « non ha mai perduto. Ciò che oggi riappare alla [...] del sole [...] e [...] ai colloca dunque agli inizi [...] nuova fase. /// [...] /// E si è perso [...] giusto, [...] « romantico ». [...] austero, quasi di [...]. In compenso, si ! [...] il suo pensiero, in [...] entro una f[...]
[...] di [...]. In compenso, si ! [...] il suo pensiero, in [...] entro una formula felice: « La presa di coscienza può essere [...] piacere ». Tulio bene, [...] Sarebbe Ha incoscienti [...]. A ogni mo Ho, nelle [...] risuona, se non [...] la speranza, anche e soprattutto [...] ciò che riguarda [...] Brasile verso [...] regime nutrito e garante di [...] libertà [...]. Ie elezioni, promesse per il [...] costituiranno [...] scadenza [...] rilievo, ma ci si [...] intanto, ulteriori c aperture », [...] quelle che hanno consentito il ritorno [...] e la ripresa di attività [...] escluso, bisogna [...] il Partito comunista, le coi [...] discussioni interne, Io scontro [...] linee differenti (che hanno portato, [...] si sa, proprio in questi giorni alla [...] vecchio leader [...] anno peraltro [...] pubblico dominio, giacchi giornali, radio [...] TV ne forniscono ampia notista, per bocca degli stessi [...] di una battaglia. [...] cui sorti d[...]
[...]oletarizzazione. Secondo me, il fascismo [...] Brasile ogni [...] risorsa ». Ma ìì quadro politico generale. /// [...] /// [...] necessità di [...] ampio schieramento democratico torna. Difficilmente, ci sembra di [...] artistica [...] intellettuale che al « [...] si richiama potrà godere in futuro dei [...] è accaduto ieri o [...] ieri) di una cena [...] europea e italiana, sempre alla ricerca dì [...] di specchi per le proprie nevrosi. [...] non sia solo la [...] anime », come si diceva nei secol[...]
[...] si diceva nei secoli [...] salvezza della storia. Cioè: di tutto il [...]. Dopo il Concilio, questa [...] una posizione discutibile, è la posizione ortodossa. Le sue eresie, il Concilio [...] ha suscitate dopo di sé. Ebbene, è [...] di questa linea che sorge [...] terreno comune. Oggi il problema dei [...] la rivoluzione corrisponde al problema che la Chiesa [...] di ridefinire la salvezza. Le formule diverse si [...] un terreno comune. E [...] sorge, sul terreno [...] il problema di determinare [...] società [...] sfruttamento, imperialismo, neocolonialismo: sono [...] definiscono il terreno [...]
[...]i cattolici si [...] di una prassi culturalmente omogenea al principio [...] storia, non possono non [...] di fronte ad essi. Non si tratta ovviamente per [...] di prescindere, [...] il terreno comune, da ciò [...] è proprio. [...] di ridefinire ciò che si [...] per c mate [...] » è una esigenza intrinseca [...] tradizione marxista, come quella di ri definire ciò che [...] intende per « redenzione » è una esigenza intrinseca [...] ne cattolica. Ma [...] te le definizioni che [...] no dà nella [...] problematica hanno un interesse de [...] per [...]. Nulla è perciò più [...] no dal mio intervento [...] di confondere 1« differenze in [...]. Ed e pei questo che [...] rato sempre « comunista [...] sinonimo di « marxista », [...] sì come storicamente e con [...] è: e non ho in [...] come referente pròna rio il rapporto tra fede [...] politica. Così come non [...] esaminato il problema de rapporti [...] PCI e[...]
[...]..] inevitabilmente rapidi ed al [...]. Se il discorso del [...] pa [...] » dovei se essere pensato, [...] di venterebbe rapidamente [...] del terreno co mune. Esso può essere [...] ideologicamente, a tute! Ma il [...] no comune obbliga sia 1 Chiesa che il PCI a [...] radicali, per la [...] e dei popoli da lo [...] e dal [...] minio. Qualunque scelta [...] ciano o qualunque [...] rifiutino di fare, essi no [...] non impegnare tu [...] la loro storia ed il [...] destino. /// [...] /// Qualunque scel[...]