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- Lingua Español - Sottosistema simbolico: di persona, in uso nella lingua spagnola contemporanea →di persona Spagna/Latino America-maschili(PHiM+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 43290 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Centrosinistra, non mi faccia [...] Che [...] autore televisivo con la casacca della Rai [...] cavallo e salire insella alla Fandango, [...] indipendente che produce e [...] dvd e cd, edita libri di narrativa [...] un caffè a Roma, è faccenda che [...] canone delle vicende private di uno stimato [...]. Diventa invece [...] quando l'autore, Andrea Salerno, [...] che ha messo penna e [...] in programmi come [...] Parla con me, [...] nano, lascia il posto di Responsabile del Nucleo [...] della [...] titola che lui se ne [...] perché, a suo modo di vedere, nella tv di Stato al tempo del centrosinistra non c'è spazio per la [...]. Non è [...] da [...] lasciare in un cassetto: [...] dal piccolo schermo pubblico Biagi e Santoro, [...] Rai, Berlusconi fece fuori dalla Rai per [...] satira Sabina Guzzanti, bloccando [...] dopo la prima puntata, [...] Daniele Luttazzi, due tuttora lontani dalle telecamere di Stato. Ma per Salerno «il [...] ha forza[...]

[...]erno e, ad esempio su [...] e Prodi, era dirompente». Però lascia [...]. Dopo 10 anni, con [...] credo sia giusto fare [...] esperienza, cambiare, impegnarsi in [...] vale davvero la pena: entro in un [...] prodotti di qualità. D'altronde, piuttosto che lamentarsi, [...] pratico e normale togliere il disturbo e [...] parte». Eppure lei ha detto: Berlusconi [...] il [...] lascia [...] alla satira. Sono situazioni tra loro [...]. Con il centro destra [...] una pressione politica molto più [...] con i[...]

[...] politica molto più [...] con il centro sinistra mi pare sia più una [...] di gusto. Un [...] Guzzanti, possono non piacere [...]. Il problema è far rientrare [...] scelta in una logica editoriale o in una logica [...] per evitare problemi. Dà [...] che questi [...] dalla televisione, può [...] strano che non vengano chiamati, [...] da [...] a dire che ora è [...] al tempo della destra ce ne corre. /// [...] /// Chiarisco ancora: me ne [...] avuto [...] più interessante, non perché [...] può fare satira. Domani (oggi per chi legge, [...] Albanese e Paolo Rossi da Fabio Fazio, [...] sarà ospite della [...] una settimana fa abbiamo visto Sabina da [...] ». E [...] sera [...] contro Mastella? «Appunto, [...] a [...]. Ma Luttazzi [...]

[...]». E [...] sera [...] contro Mastella? «Appunto, [...] a [...]. Ma Luttazzi [...] fastidio? «Va su [...] con un suo programma. Non piacerà ai direttori [...] non credo affatto sia un tabù. [...] invitato più volte a Parla [...] e lui non è venuto perché ha [...] tornare con un suo programma. Se voleva, io non [...] su [...]. Se non rientra non [...] politici quanto editoriali. Per il diretto interessato il [...] ma [...] possono discutere, quelle politiche no». Lei ha anche detto [...] la satira non è [...]. Il presidente Rai non [...]. C [...] piega prende la satira [...] Tempi strani e imprevedibili, perché ha preso [...] anzi nessuno, aveva previsto. Grillo, per ragioni già [...] a internet e al suo teatro, senza [...] saltato oltre il palcoscenico dei comici, ha [...] diventando un fatto politico di cui ogni [...] sinistra e dintorni, è costretto a [[...]

[...] di cui ogni [...] sinistra e dintorni, è costretto a [...] conto. Martedì sera, a [...] Maurizio [...] ha dato giù duro [...] Mastella [...] studio. Se aveva davanti un [...] governo Berlusconi chissà, gli sarebbero forse piovute [...] dal piccolo schermo pubblico, ma lasciamo stare. È la durezza del [...] era irresistibile quando ha parafrasato Prodi in [...] King e il premier [...] a far da sismografo: quella durezza non [...] campo al sorriso, sembrava nascere da rabbia [...]. [...] livore? Lì [...]

[...]remier [...] a far da sismografo: quella durezza non [...] campo al sorriso, sembrava nascere da rabbia [...]. [...] livore? Lì [...] non solo non era [...] Cornacchione fido [...] contro comunisti e paracomunisti [...] dove: quel tono era lontano anche dalla Sabina Guzzanti [...] imitava, ed era difficile [...] Silvio o Massimo (D'Alema) [...] dicesse Berlusconi, conservava sempre come nucleo caldo [...] potere. Amaro forse, ma riso [...]. Interpretando umori diffusi, anche [...] va oltre la satira? «Se [...] satira si sostituisce alla politica sono guai, un comico [...] irridere, far ridere e far pensare: [...] mette a far politica [...] suggerisce Andrea Salerno, ex responsabile [...] satira per [...] che passa a Fandango che [...] a fianco. Sabina per la verità [...] dallo schermo con suoi programmi per scelta, [...] detto più volte non rientra nelle grazie [...] Rai, [...] ora che [...] Prodi a palazzo [...]. Adesso però [...] la stagione [...] e sarà un banco di [...] anche per i satirici. Come Neri [...] il suo Fassino era [...]. Ma ora è candidato [...] il Partito democratico e tra un paio [...] Parla con me dovrà dimostrare di non [...] velluto con il Pd, altrimenti rischia di [...] comico. Oggi a Che tempo [...] ospite fisso Albanese, torna Paolo Rossi, [...] Littizzetto: il centro sinistra, [...] governo litigioso e dai ministri parlatori, è [...] di materie prime e questi comici hanno [...] per [...] in superficie. /// [...] /// [...] Second [[...]

[...]sso Albanese, torna Paolo Rossi, [...] Littizzetto: il centro sinistra, [...] governo litigioso e dai ministri parlatori, è [...] di materie prime e questi comici hanno [...] per [...] in superficie. /// [...] /// [...] Second [...] la vita virtuale che [...] ecco Second [...] il Bel Paese capovolto [...] etere (dal 4 ottobre alle 21. [...] che ricorda certi aspetti [...] quella reale. Ma almeno non combina [...]. /// [...] /// Ideato da Valentina Amurri [...] Linda Brunetta, storiche autrici della Tv delle ragazze, segna [...] in televisione, dopo 7 anni di assenza, [...] Paolo [...]. Che di Second [...] che avrà la struttura [...] tv, sarà il «direttore». In fondo gli italiani [...]. Non nel senso di [...] e onesta. La vogliono senza regole per [...] fare i porci comodi, fregare il prossimo e [...] la vita. Sono stufi di questa Italia. Stufi di vedere [...]

[...]ta Italia. Stufi di vedere gli [...] la spassano». E [...] entrando già nei panni [...] un «proclama»: [...] peggiore è possibile. E questa volta i [...] sarete voi. Sarete i protagonisti del [...]. [...] ma se questo peggio [...] meno peggio di ciò che esiste nel [...] gli utenti? È un rischio. È un gioco, ma [...] un gioco. Perché anche noi che [...] Second [...] e [...] ho coinvolto gli amici [...] Piero Metelli e Sergio Staino, poi torniamo a [...]. Siamo curiosi di vedere [...] finire, cosa ne verrà fuori. Qualche settimana fa ne [...] Beppe Grillo, che mi aveva garantito il [...]. Mi aveva fatto molto [...]. Poi non so come [...] da anni sono iscritto alla Coop e [...] il bollino e il saluto. Mi spiace soprattutto per [...] ci tenevo. Di Second [...] sei il [...] Un onore immeritato fare [...] uno[...]

[...]a garantito il [...]. Mi aveva fatto molto [...]. Poi non so come [...] da anni sono iscritto alla Coop e [...] il bollino e il saluto. Mi spiace soprattutto per [...] ci tenevo. Di Second [...] sei il [...] Un onore immeritato fare [...] uno studio che ricorda un po' quello [...] Tg. Sarò un po' fetente, [...] i miei collaboratori: Gabriella Germani, Paola [...] e Ubaldo Pantani. Lancerò i servizi, ci [...] spot pubblicitari. Sarò una specie di Emilio Fede senza capelli e senza abbronzatura. Dopo [...]

[...]atori: Gabriella Germani, Paola [...] e Ubaldo Pantani. Lancerò i servizi, ci [...] spot pubblicitari. Sarò una specie di Emilio Fede senza capelli e senza abbronzatura. Dopo 7 anni torni [...] satellite. Fai come Cincinnato? Vado [...]. A parte qualche invito sporadico, [...] mi ha mai chiamato nessuno per una partecipazione organica [...] un programma. [...] volta era stato ai [...] con la Gialappa, [...] esperienza bellissima. Ma non mi sento [...] censura. La tv è un [...] a volte stai fermo. E[...]

[...]per una partecipazione organica [...] un programma. [...] volta era stato ai [...] con la Gialappa, [...] esperienza bellissima. Ma non mi sento [...] censura. La tv è un [...] a volte stai fermo. E non c'è un [...] noi umani. Qual è la Second [...] che sogni? Un mondo [...] abbia bisogno dei comici e di ridere [...] non piace. [...] reale, però, si ride molto. Se è vero che [...] memoria non ha futuro, un [...] che [...] Le risate sono una medaglia con due [...]. C'è il disimpegno, la [...] prendere niente sul serio. Forse anche [...]. Ma ridere è anche [...] prendere le distanze, per esorcizzare una realtà [...]. E allora è una reazione [...]. Gentilini è una bomboniera [...] cosa faccia Yoko Ono per [...] la mostra che la [...] deciso di ospitare; ignora, cioè, che sia [...] artista legata al movimento [...] prima di essere stata [...] Lennon; lui non saprebbe dire un titolo [...] qualunque dei Beatles ma sa che gli [...] nel grasso di uro, i neri, invece, [...] a calci in culo. Con le donne va [...] suo abbraccio con la signora Ono, motiva [...] gli piacciono tutte; crude par di capire, [...] mentre i gay li preferisce lo chef [...] cotti. Yoko Ono evidentemente ignora [...] come un sushi in cappello e occhiali [...] col cognome tenero dichiara di odiare «come [...]. Lei è pacifista? E [...] Il [...] non teme queste stronzate: «Il pacifismo è [...] che non ha riscontro nella realtà», sbotta [...] dedito a grattarsi «e [...] con ambo le mani. Yoko, fallo per John, [...] e vai a lavare un paio di [...] di Treviso. Toni [...] RIDERE IN TV Dal [...] va in onda «Second [...]. Sguardo su un paese [...] [...]

[...]a realtà», sbotta [...] dedito a grattarsi «e [...] con ambo le mani. Yoko, fallo per John, [...] e vai a lavare un paio di [...] di Treviso. Toni [...] RIDERE IN TV Dal [...] va in onda «Second [...]. Sguardo su un paese [...] essere peggio di quel che è [...] Grillo non mi saluta, [...] sono iscritto alle Coop ABBIAMO VISTO BENE? [...] UNA FOTO CHE RITRAE YOKO ONO ABBRACCIATA DA GENTILINI Comici o politici? [...] aveva riso di Prodi, [...] Mastella non voleva far ridere Prova del nove [...] candidato Pd «Il Corriere [...] Sera [...] forzato alcune [...] dichiarazioni. La destra censurava, tagl[...]

[...][...] 7,50 in più CHI HA PAURA DI MARCO TRAVAGLIO? [...] DEI SOLDI Elio Veltri [...] Marco Travaglio in edicola il libro con [...] a [...] 7,50 in più CHI HA PAURA DI MARCO TRAVAGLIO? [...] DEI SOLDI Elio Veltri [...] Marco Travaglio n Torna stasera Che tempo che fa [...] Fabio Fazio con Monica Bellucci come ospite per inaugurare [...] sempre [...] e domenica alle 20. Con autori [...] Marco Posani e [...] come autori Filippa [...] il regista Duccio [...] meteorologo Luca Mercalli, eda [...] Antonio Albanese.[...]

[...][...] Antonio Albanese. [...] parlando della nuova politica [...] linguaggio, chiuderà le puntate del sabato, così [...] Luciana Littizzetto continuerà a chiudere quelle domenicali. Confermati Maurizio Milani, Antonio Cornacchione [...] Paolo Rossi, che già domani sera tornerà a [...] con i suoi monologhi [...] di teatro classico, commedia [...]. Oltre a Monica Bellucci, [...] è Corrado Augias che parlerà del suo [...] Leggere. Perché [...] ci rendono migliori, [...] e [...]. Per [...] Carlo Freccero, ex direttore di [...] e ora presidente di [...]. Gli ospiti di domani [...] di Bologna Sergio [...] e Fabrizio Frizzi. Nelle 61 puntate della quarta [...] dal 1. Lo produce [...] It[...]


Brano: I l cinema a [...] esce [...] diretto da un francese (François [...] ma inglese [...] nel [...] il [...] con Espiazione [...] è nelle sale da un paio di [...] e imbarazzante. [...] subito: [...] è tutto di Espiazione, perché Angel lo batte 10 a 0, grazie a una [...] davvero sorprendenti. Ma certo le somiglianze sono [...] dei primi del [...] e della grande guerra), [...] iniziale [...] magione nobiliare nella campagna inglese), [...] tema (si parla di giovani fanciulle [...]

[...]erto le somiglianze sono [...] dei primi del [...] e della grande guerra), [...] iniziale [...] magione nobiliare nella campagna inglese), [...] tema (si parla di giovani fanciulle votate alla letteratura) [...] persino [...] protagonista, la [...]. Che suona romana ed [...] di ottima famiglia (padre banchiere, madre giornalista) [...] da cui il cognome. In Espiazione la giovane Romola [...] scrittrice [...] che mette nei guai il [...] del quale è innamorata [...] di uno stupro; [...] è [...] scrittrice Angel [...] figlia di una droghiera, infatuata [...] bel mondo, la testa piena di fantastiche storie che [...] per sgorgare dalla penna. La mamma vorrebbe [...] sfarzosa tenuta di [...] dove vivono i ricchi. Invece Angel ha deciso [...] futuro è nei romanzi. Invia un manoscritto a [...] di Londra e uno di loro, incredibilmente, [...]. Il romanzo [...].[...]

[...]uoi cani e i «suoi» [...]. Ma la vita, e [...] attendono al varco: scoppia la prima guerra [...] Esmé [...] soldato e i romanzi di Angel, in [...] passano [...] di [...] Il film di [...] si ispira a un [...] Elizabeth Taylor (no, non è [...] è [...] che non conosciamo e [...] venuta voglia di leggere. Il regista sostiene di [...] il tono era ancora più grottesco e [...] film. [...] più [...] della protagonista: Romola [...] interpreta (magnificamente) una giovane esaltata, [...] e zuccona, possedut[...]

[...] tono era ancora più grottesco e [...] film. [...] più [...] della protagonista: Romola [...] interpreta (magnificamente) una giovane esaltata, [...] e zuccona, posseduta dal fuoco della narrazione ma priva [...] capita ai produttori di [...] del benché minimo talento letterario. La scommessa sta nel rendere [...] le sue peripezie, e [...] che è regista raffinato ci [...] con lo stile, che mescola il mélo hollywoodiano [...] visionario di Powell [...] una rilettura gelida, come se [...] personaggi fossero strani insetti osservati al microscopio. Ne esce un film [...] è anche un curioso apologo sul successo [...]. Qualcuno lo leggerà come [...] filigrana» su [...]. [...] la scrittrice di [...]. [...] brava della povera Angel. È una ricetta hollywoodiana [...] si prende un divo, gli si affida [...] dolente ed emaciato del[...]

[...]. Qualcuno lo leggerà come [...] filigrana» su [...]. [...] la scrittrice di [...]. [...] brava della povera Angel. È una ricetta hollywoodiana [...] si prende un divo, gli si affida [...] dolente ed emaciato del solito (per la [...] solo bello, è anche bravo»), e si [...] per spedire alle masse un messaggio democratico. Quando un simile cocktail [...] fuori grandi film: pensate ai Tre giorni [...] Il [...] non è [...] visto che Sydney Pollack regista di quello [...] presente in Michael Clayton come produttore e [...]. Non siamo a quei livelli, [...] qualche somiglianza [...] come [...] nel vecchio film, [...] è [...] un uomo [...] che viene incastrato. Nei primi 10 minuti [...] un incarico misterioso, durante il quale la [...] Clayton capisce che [...] del marcio nel potentissimo [...] il quale lavora. Lui è quello che [...] da fare il lavoro sporco, che non [...] in giro, ma stavolta la sporcizia rischia [...]. Indaga, e scopre quanto [...] sta difendendo una multinazionale che, mettendo sul [...] velenoso, ha ammazzato un bel [...] di poveracci in mezzo [...] titolari dello studio, che ha in mano [...] scottanti, ha dato fuori di testa, [...] il rischio che parli. Clayton deve [...] e [...] tacere. In qualunque [...] A Venezia qualcuno [...] trovato «hollywoodiano» nel senso deteriore [...] termine. Posto che al Lido [...] (e [...] isterica riservata ai film [...] a [...] noi non siamo [...]. Michael Clayton è un [...] genere, un thriller con la morale che, [...] spettatori dosi massicce di consolazione: è come [...] per la squadra dei buoni, si trepida [...] si esulta se fanno gol alle multinazionali [...]. Sconfiggere le medesime multinazionali [...] è tutto un altro [...] è al suo meglio, [...] ci [...]

[...] massicce di consolazione: è come [...] per la squadra dei buoni, si trepida [...] si esulta se fanno gol alle multinazionali [...]. Sconfiggere le medesime multinazionali [...] è tutto un altro [...] è al suo meglio, [...] ci sono [...] fuoriclasse che a tratti [...] scena: guardate soprattutto Tom Wilkinson, nei panni [...] voi se [...] non è un genio. Le immagini sono [...] barba [...] occhi spalancati, il torso [...] fori di proiettile sul [...] nelle raffigurazioni dei martiri [...] cristo. Da[...]

[...]panni [...] voi se [...] non è un genio. Le immagini sono [...] barba [...] occhi spalancati, il torso [...] fori di proiettile sul [...] nelle raffigurazioni dei martiri [...] cristo. Da tutte le angolazioni, [...] campi lunghi, quasi un tormentone che rimanda [...] delle immagini che hanno [...] del ventesimo secolo: il corpo senza vita [...] Ernesto Che Guevara sul lavatoio del piccolo villaggio boliviano [...] La [...] dove fu assassinato il [...] 1967. A [...] è Che Guevara, il corpo [...] il mito, documentario di Raffaele Brunetti e Stefano Missio [...] manderà in onda il 7 [...] alle 23 e il 9 ottobre alle [...] occasione [...] anni della [...] morte che [...] pianeta si appresta a celebrare. A dimostrazione di come quello [...] Che sia uno dei miti più vivi, vitalie [...] tempi, tanto da [...] attirato [...] sera a Roma per la [...] del documentario, alla Casa del cinema, una tale folla, [...] cui una buona parte è rimasta fuori. Giovani, moltissimi, ma anche spettatori [...] una certa età, tutti lì a seguire il racconto, [...] in forma di giallo, del mito Guevara, affrontato attraverso [...] del suo [...] parte [...] boliviano, poi ritrovato, dopo [...] da un gruppo di antropologi [...] cubani e argenti[...]

[...]ettatori [...] una certa età, tutti lì a seguire il racconto, [...] in forma di giallo, del mito Guevara, affrontato attraverso [...] del suo [...] parte [...] boliviano, poi ritrovato, dopo [...] da un gruppo di antropologi [...] cubani e argentini che hanno riportato [...] del pianeta le spoglie del [...] rivoluzionario e dei suoi compagni. Immagini [...] fatto [...] del mondo ma che ancora [...] attirano [...] del pubblico. Perché la curiosità intorno a [...] come avvenuta in combattimento, è ancora fortissima. Non fosse altro perché [...] sono rincorse voci e tesi su chi [...] tradire il Comandante. Ecco allora le testimonianze dei [...] Che. [...] il fedelissimo Benigno, uno [...] sopravvissuti alla «campagna» in Bolivia. Ci racconta degli ultimi momenti, [...] di Guevara [...] ottobre del [...] e poi del suo [...] ritrovato negli anni Settanta da Roberto Savio, giornalista Rai che racconta di [...] pagato col suo licenziamento dal [...] pubblico [...] che girò in Bolivia. Quasi un «accordo» tra Usa [...] Urss, per far fuori un rivoluzionario troppo duro [...] scomodo anche per [...] sovietica, da lui messa [...] ultimi anni e quindi in grado di [...] i partiti comunisti [...] Latina. Ed oggi in Bolivia, [...] La [...] si celebrano anche le [...] ricordo. Ma lo batte 10 [...]. /// [...] /// Ma lo batte 10 [...].


Brano: [...]..] maggioranza dei politici e dei giornali. Ti rispondo per la [...] riguarda, cioè per il post scriptum. La lettera di Licio Gelli [...] frutto della mia fantasia, ma fino a [...]. Nel 1997 ho avuto [...] il cosiddetto Venerabile a proposito [...] che allora, sotto la [...] si adoperava alla riforma [...] a colpi di bozze Boato. Gelli era entusiasta di [...] che mi disse: «Dovrebbero darmi il copyright». Poi, [...] suo discepolo Silvio fece [...] perché pretendeva ancora di più (cioè, se [...]. [...] tornata in mente [...] quando, con la scusa di [...] in [...] giudiziario Castelli, [...] ha approvato in fretta e [...] giudiziario Mastella. Che, pur essendo un [...] meno peggio della Castelli (quisquilie), [...] di fatto le carriere tra giudici e [...] per passare [...] ora il magistrato penale dovrà [...] regione. Così gli scambi dalla [...] giudicante, che [...] raccomanda agli stati membri [...] ogni modo, saranno [...] dunque [...]. Ci avevano provato Gelli, [...] e Berlusconi, a separare [...]. /// [...] /// [...] con la riforma Mastella, di [...] ci è riuscita. È tanto paradossale [...] il venerab[...]

[...]li, [...] e Berlusconi, a separare [...]. /// [...] /// [...] con la riforma Mastella, di [...] ci è riuscita. È tanto paradossale [...] il venerabile Licio ne [...] Per questo hai capito bene [...] sera parlavo sul serio. Non so te, ma [...] saputo che il ministro della Giustizia sarebbe [...] Mastella [...] che costui avrebbe, [...] sponsorizzato [...] separato di fatto le [...] vietato ai giornalisti di parlare delle indagini [...] gli atti, perseguitato i [...] ed esposti del Paese, io [...] scorso non sarei andato [...] come purtroppo ho fatto. E credo [...]

[...] costui avrebbe, [...] sponsorizzato [...] separato di fatto le [...] vietato ai giornalisti di parlare delle indagini [...] gli atti, perseguitato i [...] ed esposti del Paese, io [...] scorso non sarei andato [...] come purtroppo ho fatto. E credo che molti, [...] ne sarebbero rimasti a casa. Come hai scritto nel [...] ha mostrato una realtà [...] isolato e sotto attacco, [...] del governo sia da parte della [...] una società civile, quella [...] è svegliata e fa scudo con migliaia [...] giovanis[...]

[...], [...] del governo sia da parte della [...] una società civile, quella [...] è svegliata e fa scudo con migliaia [...] giovanissimi, ai suoi (pochi) magistrati veri. Questi sono i fatti [...] mostrato. Un sondaggio condotto da [...] dopo [...] dice che [...] dei cittadini sta con De [...] e con la Forleo, [...] che li attaccano. Un sondaggio condotto da la Repubblica dice [...] sta [...] e contro chi lo insulta [...] addirittura lo vorrebbe [...]. Con chi sta il [...] Prodi? Purtroppo, visto il ricatto permanente che Mastella esercita [...] Prodi, [...] tutta la maggioranza e sulla Rai, il [...] quei magistrati, contro [...] e contro la stragrande [...]. Lo so [...] che Prodi non è Berlusconi, [...] non è Tremonti e [...] Di Pietro non è Lunardi (altrimenti non avrei votato [...]. Che Mastella sia diverso [...] Castelli, [...] parte un cambio di vocale e uno [...] i miei seri dubbi: e comunque lo [...] delle promesse elettorali [...] in materia di giustizia, [...] leggi vergogna, anziché [...] in vigore con qualche [...] giudiziario) o [...] di nuove o [...] magistrati migliori. E comunque i governi [...] solo per le facce che esibiscono: si [...] fanno. Bene, anzi male: in tema [...] giustizia e di informazione siamo ancora, più che mai, [...] Berlusconi. Tu dici: «Certi partiti [...] commettono errori». Eh no, caro Antonio: errare [...] perseverare [...]. Errori potevano essere quelli [...] 19962001, quando non fu risolto il conflitto [...] varata la legge antitrust sulle tv e[...]

[...]9962001, quando non fu risolto il conflitto [...] varata la legge antitrust sulle tv e [...] dozzina di leggi contro la Giustizia in [...] con i voti) del centrodestra. Se le stesse persone [...] nelle stesse vergogne e omissioni di dieci [...] dire che quelle non sono (e non [...] (ed erano) i frutti di un progetto [...] che considera i poteri di controllo informazione [...] indipendente come fastidiosi intrusi da scacciare dal [...]. Non [...] bisogno di cercare [...] o [...] per spiegare tutto ciò: come [...] scritto, «tutto il bene e tutto il male del [...] Prodi lo [...]

[...]rusi da scacciare dal [...]. Non [...] bisogno di cercare [...] o [...] per spiegare tutto ciò: come [...] scritto, «tutto il bene e tutto il male del [...] Prodi lo abbiamo sotto gli occhi». Infatti abbiamo sotto gli occhi [...] caso di una giudice che chiede il permesso di [...] le intercettazioni di alcuni parlamentari forzisti e [...] e viene insultata e attaccata [...] mesi senza soluzione di continuità (e senza uno straccio [...] solidarietà [...] e abbiamo un [...] che indaga su Prodi e [...] migliori amici di Mastella (da Saladino [...] piduista Bisignani) che rischia di [...] defenestrato su [...] del governo Prodi (senza uno [...] di solidarietà [...]. È proprio tutto sotto [...] che tanti elettori [...] sono inferociti o sconcertati: [...] accadono davvero, non perché [...] ne ha parlato o [...] immaginato una letterina del Venerabile. Il guaio è la [...] dito che la indica. [...] scritto anche Sandra [...] presidente di [...] Giustizia e coordinatrice della [...] Veltroni [...] Firenze: «Il Partito democratico dica esattamente se [...] ragazzi di [...] con Mastella». Il Pd dica esattamente [...] Salvatore Borsellino, con Sonia Alfano, con[...]

[...]ragazzi di [...] con Mastella». Il Pd dica esattamente [...] Salvatore Borsellino, con Sonia Alfano, con Rosaria Scopelliti, [...] li considera un branco di facinorosi. Risposta: silenzio assordante dai [...] guida del Partito democratico. Non a te, che [...] ma ai tanti colleghi e politici che [...] vorrei rivolgere questa semplice domanda: che cosa [...] queste cose le facesse (anzi, le rifacesse, [...] fatto tutto lui prima di Mastella) Berlusconi? Che [...] non hanno diritto di parola? Che i [...] diritto di cronaca e di critica? Che [...] Cavaliere [...] qualche [...] in buona fede? E [...] potrete criticare Berlusconi se [...] manomettere la libertà [...] e [...] della magistratura? Ecco, è [...] che trovo francamente insopportabile. Perché tende a nascondere [...] quel che accade e rende impossibile ciò [...] smettiamo mai di sperare: e cioè che, [...] frustate, questo governo, proprio perché composto in [...] persone perbene, rinsavisca, si dia una regolata, [...] sbagliato e spenda i prossimi mesi a [...] tanti elettori si augurano dal maggio 2006. Anche per questo, a [...] per barbaro, esibizionista e [...] intendo seguitare a non [...] non minimizzare nulla sotto il ricatto: [...] Berlusconi». Anche perché Berlusconi non ha [...] di tornare: purtroppo, non se [...] mai andato. Anche io spero che [...] legalità questo governo spenda i prossimi mesi [...] anni) a realizzare ciò che gli elettori [...] che si può leggere nel famoso programma [...]. Mastella a parte, anche [...] il governo Prodi non è il governo Berlusconi. /// [...] /// Antonio [...] proposito di Licio Gelli Il [...] italiano in Europa Gli eccessi di Santoro la «lentezza» [...] Mastella Caro [...] non si può non essere [...] con quanto lei ha afferma[...]

[...]iù per risollevare le sorti della giustizia [...]. Alberto Simone, Galluccio (Caserta) Primarie [...] Pd Due buone notizie [...] di Ricerca di Frascati Cara [...] clima di autoflagellazione vigente nel governo e [...] sta influenzando pesantemente anche la fase costituente [...] PD [...] vorrei segnalare due notizie, relative alla [...] rispetto alla crescente ondata [...] possono offrire qualche motivo di speranza. La prima notizia riguarda [...] della gente per la nascita [...] PD: [...] di Ricerca di Frascati (che [...] due grandi centri di ENEA e [...] è una delle più grandi [...] con circa 800 lavoratori) il locale Comitato Promotore del PD, [...] in modo assolutamente informale e [...] ha pensato di organizzare, nel poco tempo concesso dalle [...] contorte[...]

[...] una delle liste per la [...] concorrono nel collegio di Frascati (di cui [...] faccio il nome). Quindi, nonostante le tante contraddizioni [...] questa fase costituente del PD, in questa occasione vediamo [...] due tra le più insidiose insinuazioni che circolano su [...] processo: che stia avvenendo tra [...] della gente e [...] si riduca ad una [...] apparati. Una rondine non [...] due forse sì. Benedetto Tilia E la sera, [...] sera va in onda il talk show [...] fatti di cronaca per [...] in pasto agli insonni. Trovo insopportab[...]

[...]egli [...] seduti comodi in poltrona commentano [...] di cui non hanno quasi mai conoscenza diretta, ma [...] «per come gli sono stati [...] una [...]. Ci siamo ormai abituati [...] di certe vicende come un luogo comune: [...] donna, pensiamo subito che il marito in [...] convince, se muore in circostanze poco chiare [...] ci toglie dalla testa che i genitori [...] di mezzi correttivi. Tra poco, se non riusciremo [...] trovare una nuova occupazione per le ore notturne (per [...] un bel libro) per sottrarci [...] di Vespa e Mentana, cominceremo [...] a riflettere sul fatto che Garlasco, Erba e Cogne [...] al Nord e dunque a convincerci che, in questa [...] ormai [...] non [...] vicino di casa uno psicopatico. Filippo Cusumano, Venezia Friulano [...] proposta del [...] Io [...] di garantire la laicità [...] tra queste la laicità della scuola. Sono convinto che [...] istituzioni e della società civile [...] ingerenze di qualsiasi organizzazione confessionale e non solo e, [...] garantire [...] dei diritti dei cittadini, il [...] delle scelte di vita di ciascuno e [...] della libertà di ogni persona [...] r[...]

[...]] ingerenze di qualsiasi organizzazione confessionale e non solo e, [...] garantire [...] dei diritti dei cittadini, il [...] delle scelte di vita di ciascuno e [...] della libertà di ogni persona [...] responsabilità». È sulla base di [...] infatti che le Istituzioni devono legiferare. Ma poi scopro che [...] scuola non è messa in discussione tanto [...] la Repubblica italiana e la Santa Sede, [...] legge regionale che vorrebbe introdurre [...] del friulano. Le modifiche del Concordato del [...] prevedono infatti che «nel [...] educativa dei genitori, è garantito [...] della religione cattolica. [...] gli studenti o i loro [...] eserciteranno tale diritto, su richiesta [...] ad alcuna forma di discriminazione». Altrettanta laicità non è garantita [...] da chi pr[...]

[...]ella religione cattolica. [...] gli studenti o i loro [...] eserciteranno tale diritto, su richiesta [...] ad alcuna forma di discriminazione». Altrettanta laicità non è garantita [...] da chi pretende [...] del [...] del friulano nelle scuole pubbliche. Fabio Omero segretario della [...] Democratici di sinistra di Trieste La censura della Chiesa [...] Don Milani. Eppure ottenne il benestare [...]. Vedo sul supplemento 14 [...] 8 la trascrizione di un lungo brano [...] Lettera [...] giudici di don [...]

[...]ilani, è [...] con [...] autografo del suo arcivescovo, [...] Elia Dalla Costa; col [...] del domenicano Reginaldo Santilli, [...] con 25 pagine di prefazione entusiasta di [...] Giuseppe [...]. Lo «scandalo» da voi [...] pare stia proprio nel fatto che il Santo Offizio, [...] essendo riuscito a trovare motivi dottrinari o [...] lo abbia egualmente censurato, [...] legittimazione e [...] «inopportuno» senza neppure spiegare [...]. Giorgio Pecorini, Volterra Il 10 [...] la coalizione [...] da ogm fa[...]

[...]olo» italiano, la storia e le finalità [...] in corso sul modello di sviluppo agroalimentare [...]. Buon segno: vuol dire [...] a cogliere il potenziale di contagio benefico, [...] Europa, [...] novità italiana. Quello stesso giorno, manco [...] a poche centinaia di metri dal nostro [...] la Commissione europea, per decidere sulla patata [...] ogm. Ma [...] una novità rilevante: in merito, [...] Commissione è spaccata. Probabilmente ha avuto qualche [...] a onore della coalizione) la lettera che [...] presidente [...] il 27 settembre scorso, [...] degli studi esibiti dalla multinazionale [...] circa la patata [...] e le gravi implicazioni [...]. Qualsiasi decisione prenda la Commissione [...] di legittimità democratica sostanziale, dato che nel Consiglio [...] Ministri, sugli ogm, la somma dei voti contrari [...] supera i favorevoli il vento in Europa [...] dopo le recenti, nuove posizioni del governo [...] quello polacco, il dinamismo delle 44 regioni [...] da ogm e la grande iniziati[...]

[...]alia. Di questo passo, gli [...] applicare la procedura di infrazione a. Le lettere (massimo 20 [...] indirizzate a Cara [...] via Francesco [...] 25, 00153 Roma o [...]. Poi si può discutere [...] di centrosinistra non dovesse compiere scelte politiche [...] per [...] decisiva della società. Ma non si può [...] è stato fatto, che il protocollo del [...] una cosa che assomiglia al patto per [...] suo tempo dal governo di centrodestra. Allora fu varato, ad [...] che spaccava il sindacato e il Paese, [...] visto nella lotta nei fatti vinta, attorno [...] abolire [...]. [...] ciò nel protocollo, ma anzi [...] diffusa dopo la legge 30 [...] cara al ministro Maroni. La «tre giorni» di [...] è stata preceduta da un [...]

[...]nta, attorno [...] abolire [...]. [...] ciò nel protocollo, ma anzi [...] diffusa dopo la legge 30 [...] cara al ministro Maroni. La «tre giorni» di [...] è stata preceduta da un confronto preventivo [...]. Una discussione dura, a [...] drammatica e che risentiva del clima generale [...]. Ma non era un [...] caccia a poltrone ambite, a spazi clientelari, [...] gridano vendetta. È stata una [...] di massa [...] e le istanze delle gente [...]. [...] sulle difficoltà degli anziani che [...] ce la fanno e sui giovani senza un futuro [...]. È apparsa [...] diversa da quella che [...] sugli schermi e [...] tra sghignazzi e ed [...]. [...] che ha tutto il [...] più di tanti predicatori occasionali. Ed oggi depositando le [...] una partecipazione che si augura massiccia, daranno [...] nuova prova di democrazia e di [...]. Un caso unico nel [...] torna ad onore dei sindacati che [...] voluto e organizzato. Quei sindacato così spesso [...] difendere solo i fannulloni e gli scansafatiche, [...] i vecchi contro i giovani. [...] e [...] possono certo essere incoraggiati nella [...] impresa di superare [...] ritardi [...] le [...] le vie [...] anche contrattuale. Ma oggi perfino a [...] potranno dimostrare la loro coraggiosa capacità di [...] del consenso, il loro radicamento sociale. Potrebbe essere una lezione [...] che [...] stesso del centrosinistra testimoniano [...] sociale e verso le istanze di un [...] che vorrebbe ritrovare davvero un ruolo non [...]. /// [...] /// Potrebbe essere una lezione [...] che [...] stesso del centrosinistra testimoniano [...] sociale e verso le istanze di un [...] che vorrebbe ritrovare davvero un ruolo non [...].


Brano: MORSELLI IN NAZIONALE A PAGINA [...] SCIENZA [...] Guglielmo Marconi rivisitato in una [...] a Bologna LA RICORRENZA Maria Cervi: «Così ricordo [...] di papà e degli [...] SACCHETTI A PAGINA III [...] A PAGINA V IMMIGRAZIONE Il Comune allaccia la luce al [...] ma il riscaldamento non può [...] CRESCIUTI [...] il commento DOZZA, [...] Salvatore [...] Ventinove anni fa si spegneva Giuseppe Dozza. Era stato dirigente nazionale [...]

[...]embro della Costituente. Fu sindaco di Bologna [...]. Non si può capire [...] lo spirito della nostra città, né pensare [...] futuro se non si comprende la lezione [...] di Giuseppe Dozza. [...] della Liberazione, Dozza si [...] a cui le forze politiche democratiche lo [...] guida di Bologna. Non si trattava solo [...] città provata dalla guerra ma di contribuire [...] rispetto di tutte le opinioni, le fondamenta [...] organizzazioni sociali [...] Paese. Con lui inizia la [...] sindaci di sinistra che seppero proporre un [...] governo capace di coniugare le questioni sociali [...] le scelte economiche e di sviluppo. Come pochi altri amministratori, [...] storico e politico non facile e complesso, [...] idea di buon governo che nasceva dal [...] confronto delle idee, dalla capacità di questa [...] questa regione di [...] collaborare, pur nelle reciproche [...] per la crescita delle comunità locali. Dozza rappresentò tutto questo: [...] gettando le basi per quella rete di [...] infrastrutture economiche e culturali che, negli anni [...] Bologna al centro del confronto amministrativo e [...] Italia e nel mondo. Di lui un altro [...] Renato [...] disse: «Ha sempre combattuto [...] quella contro le ingiustizie e le discriminazioni, [...] chiunque fosse oppresso, al f[...]

[...]onto amministrativo e [...] Italia e nel mondo. Di lui un altro [...] Renato [...] disse: «Ha sempre combattuto [...] quella contro le ingiustizie e le discriminazioni, [...] chiunque fosse oppresso, al fianco di chi [...] una società più giusta». Anche per questo Giuseppe Dozza [...] tutta la città e il suo ricordo [...] un atto dovuto ma una occasione di [...] e di confronto sul presente. Soprattutto oggi che a Bologna [...] di centro destra nasconde dietro a costose [...] la propria incapacità di risolvere i problemi [...] di indicare una prospettiva di futuro per [...]. Risultano quindi ancor più [...] tentativi di chi, dal centro destra, pretende [...[...]

[...]centro destra, pretende [...] figura e [...] di Giuseppe Dozza. Né le parole (troppe) [...] (pochi) di questa amministrazione possano legittimare un [...]. Dozza, al contrario, ci [...] si deve avanzare insieme sulla strada del [...] i più deboli, e che non ci [...] al confronto e al dialogo. Che governare non vuole [...] chiuso delle stanze del Palazzo, ma significa [...] ascoltare e confrontarsi con le ragioni degli [...]. In questi giorni i [...] hanno deciso di salutare [...] con uno slogan «2004: comincia il futuro [...] Bologna. [...] [...]

[...]na. Nato a Bologna nel [...] Orfeo, Dozza è stato sindaco del capoluogo [...] anni, dal 1946, quando fu eletto militando [...] Pci. Fu capace di ricostruire una [...] distrutta dalla guerra, realizzando una rete di servizi pubblici [...] a modello anche [...]. Dozza è morto a Bologna [...]. Fortunatamente ragioniamo diversamente e [...] un pacco bomba recapitato direttamente a casa Prodi, [...] casa di ognuno di noi, ancora ci [...]. Abbiamo paura e ci [...] sia una dimostrazione di dissenso contro[...]

[...] recapitato direttamente a casa Prodi, [...] casa di ognuno di noi, ancora ci [...]. Abbiamo paura e ci [...] sia una dimostrazione di dissenso contro il [...] vero responsabile [...] crisi economica italiana» secondo [...] del nostro leader maximo? Che sia una [...] ed efficienza di un gruppo ritenuto una [...] che fanno esplodere pentole a pressione? Che [...] di servi sciocchi più realisti del re? Che [...] bufala mediatica, come dicono al bar sotto [...] È [...] ed è la carta [...] della nazione dove viviamo, [...] viviamo. Quando finisce il dibattito [...] un nemico. E quando ogni avversario [...] si spegne la capacità di riflettere. La politic[...]

[...]iamo, [...] viviamo. Quando finisce il dibattito [...] un nemico. E quando ogni avversario [...] si spegne la capacità di riflettere. La politica padronale produce [...] nemici da mettere al bando, il sonno [...]. Tuttavia in questi giorni [...] neanche gli attentati sono tutti uguali. È passato poco tempo [...] di dovere aveva giurato davanti alle telecamere [...] a pressione esplosive non erano indirizzate a Prodi, [...] uomini della [...] scorta. La teoria aveva convinto [...] destra bolognesi e[...]

[...]ssato poco tempo [...] di dovere aveva giurato davanti alle telecamere [...] a pressione esplosive non erano indirizzate a Prodi, [...] uomini della [...] scorta. La teoria aveva convinto [...] destra bolognesi e i membri dei partiti [...] tal punto che, escludendo il presidente della Camera Casini, [...] di loro aveva sentito il dovere di [...] segno di solidarietà. Certo gli amministratori bolognesi [...] fare la fila per la farsa natalizia [...] e distratti [...] meravigliosa di cementificare i [...]

[...] quelle pentole a [...]. E poi, di fronte [...] dimostrativo si erano fatti due conti e [...] non era il caso di alzare lo [...] Romano Prodi. Insomma questi [...] vanno liquidati in fretta [...] rischio di enfatizzare troppo il soggetto preso [...] che sia [...]. Così si è alzato [...] maniera del tutto incomprensibile ad un dirigente [...] e al leader [...] della politica italiana, il [...] un pacco bomba. Ma, direte voi, considerato [...] attentato non era rivolto a lui, ma [...] lo custodivano,[...]

[...].] lo custodivano, non [...] motivo di alzare la [...] i controlli. Chissà se Marco Biagi è [...] per una considerazione simile. Chissà se la politica [...] quindi [...] di spazi mediatici, induce [...] fatti ugualmente terribili. È terrorismo, ma anche titoli [...] telegiornali. Viviamo in una nazione dove [...] i soggetti, i padroni coincidono [...]. Dove vale la regola [...] cose e, come nei film tratti da Grisham, [...] giuria di dimenticare quanto ha sentito. Viviamo in un paese, [...] città d[...]

[...]e bombe rudimentali erano [...] di domenica scorsa in altrettanti cassonetti nei [...] presidente della Commissione europea. Prodi non si trovava [...] al momento [...] e nessuno era rimasto ferito. Gli artificieri avevano disinnescato [...] ordigno che si trovava in un altro [...]. Sconcerto per la facilità [...] corrispondenza, che recava un mittente fittizio, sia [...] mani di Prodi senza un preventivo vaglio. A Prodi è giunta [...] di tutti gli schieramenti e della città [...] Bologna. Dopo [...] dei due cassonetti il Questore [...] Bologna aveva sostenuto che il [...] era diretto contro la [...] esponente del centrodestra, ad eccezione del presidente [...] Camera Casini, aveva ritenuto opportuno far sentire la propria [...] della Commissione Ue. /// [...] /// Dopo [...] dei due cassonetti il Questore [..[...]

[...]o la [...] esponente del centrodestra, ad eccezione del presidente [...] Camera Casini, aveva ritenuto opportuno far sentire la propria [...] della Commissione Ue. /// [...] /// Dopo [...] dei due cassonetti il Questore [...] Bologna aveva sostenuto che il [...] era diretto contro la [...] esponente del centrodestra, ad eccezione del presidente [...] Camera Casini, aveva ritenuto opportuno far sentire la propria [...] della Commissione Ue.


Brano: MORSELLI IN NAZIONALE A PAGINA [...] SCIENZA [...] Guglielmo Marconi rivisitato in una [...] a Bologna LA RICORRENZA Maria Cervi: «Così ricordo [...] di papà e degli [...] SACCHETTI A PAGINA III [...] A PAGINA V IMMIGRAZIONE Il Comune allaccia la luce al [...] ma il riscaldamento non può [...] CRESCIUTI [...] il commento DOZZA, [...] Salvatore [...] Ventinove anni fa si spegneva Giuseppe Dozza. Era stato dirigente nazionale [...]

[...]embro della Costituente. Fu sindaco di Bologna [...]. Non si può capire [...] lo spirito della nostra città, né pensare [...] futuro se non si comprende la lezione [...] di Giuseppe Dozza. [...] della Liberazione, Dozza si [...] a cui le forze politiche democratiche lo [...] guida di Bologna. Non si trattava solo [...] città provata dalla guerra ma di contribuire [...] rispetto di tutte le opinioni, le fondamenta [...] organizzazioni sociali [...] Paese. Con lui inizia la [...] sindaci di sinistra che seppero proporre un [...] governo capace di coniugare le questioni sociali [...] le scelte economiche e di sviluppo. Come pochi altri amministratori, [...] storico e politico non facile e complesso, [...] idea di buon governo che nasceva dal [...] confronto delle idee, dalla capacità di questa [...] questa regione di [...] collaborare, pur nelle reciproche [...] per la crescita delle comunità locali. Dozza rappresentò tutto questo: [...] gettando le basi per quella rete di [...] infrastrutture economiche e culturali che, negli anni [...] Bologna al centro del confronto amministrativo e [...] Italia e nel mondo. Di lui un altro [...] Renato [...] disse: «Ha sempre combattuto [...] quella contro le ingiustizie e le discriminazioni, [...] chiunque fosse oppresso, al f[...]

[...]onto amministrativo e [...] Italia e nel mondo. Di lui un altro [...] Renato [...] disse: «Ha sempre combattuto [...] quella contro le ingiustizie e le discriminazioni, [...] chiunque fosse oppresso, al fianco di chi [...] una società più giusta». Anche per questo Giuseppe Dozza [...] tutta la città e il suo ricordo [...] un atto dovuto ma una occasione di [...] e di confronto sul presente. Soprattutto oggi che a Bologna [...] di centro destra nasconde dietro a costose [...] la propria incapacità di risolvere i problemi [...] di indicare una prospettiva di futuro per [...]. Risultano quindi ancor più [...] tentativi di chi, dal centro destra, pretende [...[...]

[...]centro destra, pretende [...] figura e [...] di Giuseppe Dozza. Né le parole (troppe) [...] (pochi) di questa amministrazione possano legittimare un [...]. Dozza, al contrario, ci [...] si deve avanzare insieme sulla strada del [...] i più deboli, e che non ci [...] al confronto e al dialogo. Che governare non vuole [...] chiuso delle stanze del Palazzo, ma significa [...] ascoltare e confrontarsi con le ragioni degli [...]. In questi giorni i [...] hanno deciso di salutare [...] con uno slogan «2004: comincia il futuro [...] Bologna. [...] [...]

[...]na. Nato a Bologna nel [...] Orfeo, Dozza è stato sindaco del capoluogo [...] anni, dal 1946, quando fu eletto militando [...] Pci. Fu capace di ricostruire una [...] distrutta dalla guerra, realizzando una rete di servizi pubblici [...] a modello anche [...]. Dozza è morto a Bologna [...]. Fortunatamente ragioniamo diversamente e [...] un pacco bomba recapitato direttamente a casa Prodi, [...] casa di ognuno di noi, ancora ci [...]. Abbiamo paura e ci [...] sia una dimostrazione di dissenso contro[...]

[...] recapitato direttamente a casa Prodi, [...] casa di ognuno di noi, ancora ci [...]. Abbiamo paura e ci [...] sia una dimostrazione di dissenso contro il [...] vero responsabile [...] crisi economica italiana» secondo [...] del nostro leader maximo? Che sia una [...] ed efficienza di un gruppo ritenuto una [...] che fanno esplodere pentole a pressione? Che [...] di servi sciocchi più realisti del re? Che [...] bufala mediatica, come dicono al bar sotto [...] È [...] ed è la carta [...] della nazione dove viviamo, [...] viviamo. Quando finisce il dibattito [...] un nemico. E quando ogni avversario [...] si spegne la capacità di riflettere. La politic[...]

[...]iamo, [...] viviamo. Quando finisce il dibattito [...] un nemico. E quando ogni avversario [...] si spegne la capacità di riflettere. La politica padronale produce [...] nemici da mettere al bando, il sonno [...]. Tuttavia in questi giorni [...] neanche gli attentati sono tutti uguali. È passato poco tempo [...] di dovere aveva giurato davanti alle telecamere [...] a pressione esplosive non erano indirizzate a Prodi, [...] uomini della [...] scorta. La teoria aveva convinto [...] destra bolognesi e[...]

[...]ssato poco tempo [...] di dovere aveva giurato davanti alle telecamere [...] a pressione esplosive non erano indirizzate a Prodi, [...] uomini della [...] scorta. La teoria aveva convinto [...] destra bolognesi e i membri dei partiti [...] tal punto che, escludendo il presidente della Camera Casini, [...] di loro aveva sentito il dovere di [...] segno di solidarietà. Certo gli amministratori bolognesi [...] fare la fila per la farsa natalizia [...] e distratti [...] meravigliosa di cementificare i [...]

[...] quelle pentole a [...]. E poi, di fronte [...] dimostrativo si erano fatti due conti e [...] non era il caso di alzare lo [...] Romano Prodi. Insomma questi [...] vanno liquidati in fretta [...] rischio di enfatizzare troppo il soggetto preso [...] che sia [...]. Così si è alzato [...] maniera del tutto incomprensibile ad un dirigente [...] e al leader [...] della politica italiana, il [...] un pacco bomba. Ma, direte voi, considerato [...] attentato non era rivolto a lui, ma [...] lo custodivano,[...]

[...].] lo custodivano, non [...] motivo di alzare la [...] i controlli. Chissà se Marco Biagi è [...] per una considerazione simile. Chissà se la politica [...] quindi [...] di spazi mediatici, induce [...] fatti ugualmente terribili. È terrorismo, ma anche titoli [...] telegiornali. Viviamo in una nazione dove [...] i soggetti, i padroni coincidono [...]. Dove vale la regola [...] cose e, come nei film tratti da Grisham, [...] giuria di dimenticare quanto ha sentito. Viviamo in un paese, [...] città d[...]

[...]e bombe rudimentali erano [...] di domenica scorsa in altrettanti cassonetti nei [...] presidente della Commissione europea. Prodi non si trovava [...] al momento [...] e nessuno era rimasto ferito. Gli artificieri avevano disinnescato [...] ordigno che si trovava in un altro [...]. Sconcerto per la facilità [...] corrispondenza, che recava un mittente fittizio, sia [...] mani di Prodi senza un preventivo vaglio. A Prodi è giunta [...] di tutti gli schieramenti e della città [...] Bologna. Dopo [...] dei due cassonetti il Questore [...] Bologna aveva sostenuto che il [...] era diretto contro la [...] esponente del centrodestra, ad eccezione del presidente [...] Camera Casini, aveva ritenuto opportuno far sentire la propria [...] della Commissione Ue. /// [...] /// Dopo [...] dei due cassonetti il Questore [..[...]

[...]o la [...] esponente del centrodestra, ad eccezione del presidente [...] Camera Casini, aveva ritenuto opportuno far sentire la propria [...] della Commissione Ue. /// [...] /// Dopo [...] dei due cassonetti il Questore [...] Bologna aveva sostenuto che il [...] era diretto contro la [...] esponente del centrodestra, ad eccezione del presidente [...] Camera Casini, aveva ritenuto opportuno far sentire la propria [...] della Commissione Ue.


Brano: A distanza di [...] dal Gabbiano che gli [...] Massimo Castri torna a Cechov. E [...] quello che definisce «il testo [...] bello e duro», [...] Teatro di Roma, dove ha [...] la stagione [...] di Firenze per poi migrare [...] 14 novembre a Milano al teatro Strehler e quindi [...] tournée per [...]. Sicuramente il testo più [...] dei tartari vist[...]

[...]tto [...] quiete stagnante di una cittadina di provincia, [...] Olga, Mascia e Irina vivono nella speranza [...] Mosca. Ma [...] teso dei loro desideri [...] lanciare frecce: Olga, la più grande, sfiorisce [...] Mascia tradisce inutilmente un marito che disprezza, [...] Irina [...] di riscattare il suo sogno di una [...] il fidanzamento con il [...] ucciso [...] prima di convolare a [...]. Castri disegna il destino [...] tre sorelle [...] attorno [...] tavolo della casa. Unico elemento scenografico[...]

[...]ttare il suo sogno di una [...] il fidanzamento con il [...] ucciso [...] prima di convolare a [...]. Castri disegna il destino [...] tre sorelle [...] attorno [...] tavolo della casa. Unico elemento scenografico a perno [...] radice prima e ultima, che [...] su [...] grigio [...] morte (scene di Maurizio [...]. [...] approdano come viaggiatori già [...] della storia: gli ufficiali della guarnigione locale [...] in mano, la giovane Irina (Alice Torriani) [...] pronta al volo con un [...] cielo a sf[...]

[...]] in mano, la giovane Irina (Alice Torriani) [...] pronta al volo con un [...] cielo a sfondo dei [...] sorveglia materna. Di spalle, di lato, [...] già carica di un malessere nuvoloso, Mascia (Laura [...] ai richiami conviviali delle [...] di Irina che vorrebbe [...] passati (quello lontano della madre, quello più [...] del padre). Tra loro, le ombre [...] (Roberto Salemi) spasimante di Irina, [...] medico [...] (Renato Scarpa), [...] fratello [...] (Mauro [...]. E le prime crepe [...] colonnello [...]

[...]bbe [...] passati (quello lontano della madre, quello più [...] del padre). Tra loro, le ombre [...] (Roberto Salemi) spasimante di Irina, [...] medico [...] (Renato Scarpa), [...] fratello [...] (Mauro [...]. E le prime crepe [...] colonnello [...] che risveglia emozioni nella [...] Mascia, [...] di Natalja (Claudia Coli), morosa segreta di [...] che appare impacciata, fuori [...] in una massa composta di grigi e [...]. Gli atti [...] che procedono, modificano [...] questa sinfonia di mezzi toni [...] emozioni trattenute che Castri dirige con polso di ferro [...] orchestra [...] sbozzati [...] cercando [...] più che il ritratto. [...] di pranzi, cene e merende, [...] con note di calore sia dalla presenza affettuosa [...] balia (Barbara [...] sia dalle [...] vecchio usciere [...] Tre sorelle si trascina verso [...] vuoto. Ingranaggio impietoso, privo del [...] d[...]

[...]a [...] può uscire il grido soffocato di Irina [...] Mosca, [...] Mosca, a Mosca») o il pianto lacerato [...] Mascia [...] partirà per sempre con [...]. Solo Natalja, con le [...] colori sempre più urlati, incede con passo [...] spazio. È il volgare che [...] e tutto ingloba, mentre le tre sorelle [...]. [...] sorte di [...] scacciata di casa da Natalja [...] salvata da Olga, lancia un alito di [...] su un futuro. Nel lavoro volutamente rallentato [...] Castri [...] segnare la stagnazione del tempo[...]

[...]egnare la stagnazione del tempo, in questo [...] occorre aguzzare la vista per cogliere i [...] di [...] Pasetti e la prorompente [...] Coli, teneramente sommessa [...] di Bruna Rossi, mentre [...] Torriani è una promessa [...] e gli [...] mossa. In Che tragedia! Il [...] di Buchner (poi di [...] e [...] che, abbracciando [...] al termine di un [...] i boschi, rompe la barriera tra organico [...]. Dando inizio così alla [...] corporeità della ragione. Una modernità su cui il [...] mitico pre greco, il tempo della Grande Madre, del [...] proietta la [...[...]

[...]l [...] proietta la [...] ombra. La fisicità [...] (Lorenzo [...] per primo, Andrea Capaldi, Armando Jovine, Davide Pini [...] del suo corpo, è [...] del teatro. I versi della tragedia [...] di Edoardo Sanguineti, diventano frammenti, intermittenze: che [...] rivelare il proprio senso al pubblico di [...]. Come, dato il nome [...] divinità brasiliana potrebbe intendere [...]. Di origine brasiliana è Virginio Liberti [...] con la collaborazione di Annalisa Bianco). Gli attori attendono [...] in sala[...]

[...]o Liberti [...] con la collaborazione di Annalisa Bianco). Gli attori attendono [...] in sala del pubblico sotto [...] lenzuoli. Si rivelano urlando come [...]. Si presentano come androgini, [...] e collant. Ciò su cui erano sdraiati [...] quattro teche di vetro, due vasche [...] mentre le [...] lumini votivi, elmi e libri. /// [...] /// Una sorta di vela. Una fila di lampadine. Le parole evocano [...] mortale tra Eteocle e Polinice, [...] se [...] tra fratelli fosse la dimensione [...] evidente della [...]. [...] defo[...]

[...]...] lumini votivi, elmi e libri. /// [...] /// Una sorta di vela. Una fila di lampadine. Le parole evocano [...] mortale tra Eteocle e Polinice, [...] se [...] tra fratelli fosse la dimensione [...] evidente della [...]. [...] deforma la sapienza: «Che [...] la sapienza? Cosa [...] di più bello [...] con la mano [...] del nemico?». È a questo punto [...] mostrata la bellissima scena [...] con due attori che [...] fino ad [...] completamente, e faticano visibilmente [...]. Mentre [...] Dioniso rievoca compiaciuto il [...] ha «violentemente confuso» [...] (Baccanti). Conclude il monologo [...] di Euripide, rivelatore della [...] per sempre il tempo del m[...]

[...]Rai, un mondo di paradossi: lo [...] tv di Stato ha perso «per ignavia» (Giovanni [...] negli ultimi sei, sette [...] il [...] di share, perdendo importantissime [...] E lo sapevate, lo ha raccontato il [...] di viale Mazzini Nino Rizzo Nervo, [...] Che tempo [...] di Fabio Fazio da [...] di più, sempre in termini di pubblicità, [...] Treno [...] che [...] del fatto che il [...] della [...] derivano da prodotti [...] proprietà [...] e che in migliori [...] a «orari catacombali», anche quando per [...] più degnamente nei palinsesti [...] dello Stato? E come la mettiamo con [...] per cui si punta alla massimizzazione degli [...] e della ossessiva ripetitività [...] più curioso, e magari [...] e pertanto, alla fine dei giochi, [...][...]

[...]e il quadro clinico [...] «moribonda», alla deriva, lasciata [...] «senza un progetto editoriale e culturale degno [...] incatenata «mani e piedi» alla concorrenza, e [...] della concorrenza, gestita da «manager per caso» [...] politica onnipresente che rende impossibile ogni ipotesi [...]. Questo quadro non ce [...] noi: è un modesto riassunto di quel [...] detto ad un convegno romano per lanciare [...] la «bella televisione» moderato da Roberto [...] responsabile informazione [...] e al quale han[...]

[...]] sempre ieri, al Senato, è stata presentata una campagna [...] Articolo [...] Bizzarri per un «Laboratorio Rai [...] documentario e di inchiesta speciale» con un evento al [...] hanno partecipato politici, registi, giornalisti e sceneggiatori, ma anche [...] del mondo cattolico e [...] sociale, e dal quale è [...] di un film collettivo sul [...] passato, presente e futuro del [...] pubblico [...] che sarà firmato, tra gli [...] del laboratorio si è detto [...] Sergio Zavoli. Tentativi, iniziative, nomi, intelligenze, medicine [...] contrastare [...] della Rai. Piero Fassino, in un [...] convegno, parla della necessità «di una svolta [...] televi[...]

[...]ssino, in un [...] convegno, parla della necessità «di una svolta [...] televisiva». [...] invoca una «rifondazione» della tv [...] (lui la chiama [...] un [...] come la Fiat ha fatto [...] Marchionne in poi («sapete quante [...] ci sono nelle cineteche Rai, [...] prendere, ripensare, rimodellare? È da [...] che bisogna ripartire»): una rifondazione [...] cui la priorità [...] contenuti (altro che format). Anche Walter Veltroni manda il [...] messaggio: [...] che [...] uno dei [...] su cui si fonda la [...]. Rizzo Nervo (notare [...] un [...] parla addirittura di «commissariamento» [...] Rai, [...] almeno due anni, in modo che venga [...] perché, dice, visto che [...] fa la politica («tutta la politica»), il [...] tv di incompetenti». Per questo oggi si registrano [...] grande palude che pare [...] diventata la Rai. Munafò lancia [...] similare a quella dei [...] nel cinema coinvolgendo i [...] operatori della Rai per il rinnovamento qualitativo [...]. [...] ridotta ad un ricettacolo di [...] è diventata claustrofobica, oramai incap[...]

[...]ancia [...] similare a quella dei [...] nel cinema coinvolgendo i [...] operatori della Rai per il rinnovamento qualitativo [...]. [...] ridotta ad un ricettacolo di [...] è diventata claustrofobica, oramai incapace di raccontare il Paese, [...] men che mai il mondo. Dice [...] «Troppo spesso in Italia [...] è pensato per [...] esiste. La possibilità di dare la Rai in mano ai professionisti veri [...] e sono seduti a questo [...]. Non sarà un caso, ma [...] proprio Arbore quello che riesce [...] battuta a [...] senso del disastro: «Auditel, Auditel, [...] delitti si compiono in tuo nome. Una scena di «Tre [...] Alice Torriani e Roberto Salemi n di Rossella Battisti [...] Roma PARADOSSI Due iniziative a Roma sui destini [...] St[...]

[...]sce [...] battuta a [...] senso del disastro: «Auditel, Auditel, [...] delitti si compiono in tuo nome. Una scena di «Tre [...] Alice Torriani e Roberto Salemi n di Rossella Battisti [...] Roma PARADOSSI Due iniziative a Roma sui destini [...] Stato che, per [...] in 67 anni ha [...] di share. Appelli e campagne per [...] un grido nella pampa: [...] Rai TEATRO Tornato a Cechov a distanza di [...] Massimo Castri sceglie la storia senza futuro di «Tre [...] più bello e più duro». Prova [...] per un c[...]

[...]...] si svolge intorno al [...] inamovibile [...] Tra le tante bizzarrie [...] introiti di pubblicità viene dalla [...] (è di [...] n «Mia sorella Loredana [...] si curi in una clinica specializzata dove, [...] uno psichiatra, possa ritrovare in qualche modo [...]. Se si rifiuterà di [...] consiglio, potrei arrivare a chiedere la [...] inabilitazione temporanea». Lo rivela al settimanale «Chi», [...] in edicola Leda Bertè, sorella [...] che domenica si era barricata [...] una stanza di un albergo romano [...] suicidio. /// [...] /// Lo rivela al settimanale «Chi», [...] in edicola Leda Bertè, sorella [...] che domenica si era barricata [...] una stanza di un albergo romano [...] suicidio.


Brano: D [...] mette in scena una [...] Saverio il melodioso cantante da matrimoni che [...] Sanremo e invece arriva al capolinea più abietto [...] tossicodipendenza, [...] che ama il marito [...] ma, malgrado i vezzeggiativi, [...] con sé più [...] giorno a settimana perché [...] Napoli non [...] lavoro, il tredicenne Ciro [...] mondo a rovescio, [...] di regalare alla madre [...] morte che desidera. In realtà, sono racconti [...] dalla mitezza. [...] Longo è un [...] esile, dagli occhi gentili, [...] Ischia e Roma, sposato con [...] di inglese, e che [...] understatement la propria biografia: studi alberghieri («volevo [...] per ascoltare i racconti dei clienti ubriachi»), [...] a Bologna. Poi la scrittura: esordio [...] Meridiano Zero con i racconti di Più o meno [...] con Rizzoli Adelante, e o[...]

[...]uperata da quella annunciata da Abel Ferrara. Partiamo dal suo nome [...]. Se lei nascesse oggi, [...] i suoi genitori hanno reso omaggio allo [...] «Guerra [...] pace», come altri in onore [...] soap hanno chiamato le [...] Sue Ellen. [...] invece, che la battezzarono [...] «Perché il principe [...] quello originale di Tolstoj, [...] padre. A scuola da piccolo [...] Andrea e, da timido, non rettificavo. A 18 anni, quando [...] del mio nome, ho letto Guerra e [...] principe [...] mi è piaciuto, lui, [...] Pierre, il profondo, [[...]

[...]...] quello originale di Tolstoj, [...] padre. A scuola da piccolo [...] Andrea e, da timido, non rettificavo. A 18 anni, quando [...] del mio nome, ho letto Guerra e [...] principe [...] mi è piaciuto, lui, [...] Pierre, il profondo, [...]. Io, anziché parlare, guardo. Ero così da bambino. In famiglia poi padre [...] la libertà fa parte del Dna». Questo [...] spinta a fare il [...] la piccola leggenda che già, su di [...] Rete? «Sì. Quindici anni fa, trasferito [...] Roma, [...] arrivato a campicchiare con la scrittura, qualcosa [...] qualche sceneggiatura. Man mano il livello [...] chiedevano cose sempre più assurde. [...] mi ritengo incapace di scrivere Un posto al sole. Quindi ho deciso di [...] che impegnasse le mani e lasciasse la [...]. Ho fatto un apprendistato [...] ed [...] con un mestiere, il [...] lavoro quando vuoi, [...] come i festivi, e [...] ti butti nel mondo, vivi, conosci persone, [...]. Cogli [...] di quello che succede, proprio [...] leggere la cronaca sui giornali te ne dà invece [...] termometro. Quando scrivi il valore [...] produci non è quantificabile e non sai [...] chi arriverà. Fare la pizza invece [...] pizza la fai e se la mangiano». Sfornare i r[...]

[...]ai [...] chi arriverà. Fare la pizza invece [...] pizza la fai e se la mangiano». Sfornare i racconti di «Dieci» [...] le ha richiesto? «Non rida, dieci giorni. Cechov ha scritto [...] siete davanti al foglio [...] non riuscite a scrivere, vuol dire che [...] da [...]. Da quando ho letto questa [...] accendo il computer solo quando ho [...] una voglia, una passione. Quando questa cosa erotica [...]. Da quel momento è [...] il treno. Per la prima stesura [...] Adelante [...] impiegato tre giorni». I[...]

[...] voglia, una passione. Quando questa cosa erotica [...]. Da quel momento è [...] il treno. Per la prima stesura [...] Adelante [...] impiegato tre giorni». I suoi personaggi maschili, [...] casa, indossano la piastrina: nome, cognome, nome [...]. Perché? Sanno che finiranno [...] con una pistolettata in corpo? «È una moda recente. Ma è una moda che [...] la guerra». Nella narrativa italiana [...] decina [...] hanno fatto irruzione i dialetti. [...] dopo la [...] manzoniana dei panni, sembra ci [...] una febbre di [...] quei panni. Lei perché scrive in [...] «Io [...] in prima persona, dunque mi devo immedesimare [...] potrebbero mai, i miei tipi delle periferie, [...] Ci sono cose poi che non saprei [...] per esempio. [...] che permette di raccontare [...] soffocare, [...] che aiuta a coniugare, [...] insegnato Calvino, profondità e leggerezza. Oggi quanto al dialetto a Napoli [...] una omologazione tra periferie e [...] per via della televisione. Il mio dialetto è [...] parte inventata, in parte [...] da Eduardo, è un [.[...]

[...]uando [...] si scontrano con un mondo dove essere [...]. [...] dei suoi racconti il militare Riccardo è tornato [...] insomma [...]. Ma non capisce più [...] un inferno più feroce, quello partenopeo, e [...] impedire il furto della Mercedes [...]. Anche in carcere puoi [...]. A Napoli questa libertà non [...]. Nel primo dei racconti [...] un ragazzino, [...] il cui mantra interiore è [...] statte accorto. [...] non fa [...]. Sa a chi mi [...] ragazzino che, nel film [...] Roberto Faenza su don Puglisi, gira a vuoto col [...] prete, dopo [...] capito che suo padre, [...] e, senza via [...] si getta nel burrone. Ma [...] energia, [...] voglia di qualcosa che non [...] neppure [...]. Prima, magari, avevi lo [...] ti dava un esempio di vita onesta, [...] tv vedono il Parlamento dove i politici [...] accapigliano, nella pubblicità vince il modello della [...]. E [...] dove la mettono? Anche [...] vuoto col motorino. È uno spreco. Per [...] e per il mondo». Lei la violenza [...] vista da vicino? «Il sangue [...]. Ma la violenza più [...]. [...] in borsa aveva solo libri. [...] che annusi ogni giorno sui [...] sulla Circumvesuviana. Ma non solo a Napoli. A Roma, quando ci [...] Ischia, vedo ogni volta che il livello della [...] cresce. Sa cosa manca? Una cosa [...]. Aveva ragione Eduardo, [...] fa, con quel [...] che gridò ai giovani [...] suscitò un mare di polemiche? «Temo che [...] sarebbe valido di nuovo». Senta, Longo, con la [...] quale sentimento spera di suscitare in noi [...] Compassione? «Compassione, pietà, no di sicuro. /// [...] /// [...] paura crea [...]. Vedi Napoli e poi [...] Detto [...] n di Andrea Barolin[...]

[...]...] Torna in libreria ma solo in tiratura limitata [...] ha fatto la storia della lettura in Italia, [...] relegata sul modernariato di [...] la «Medusa»: in occasione [...] Mondadori riedita dieci titoli con quella copertina, [...] listelli verdi, che ha costituito uno dei [...] della nostra editoria. La storia della «Medusa», [...] in cui nasce e la fine degli [...] Sessanta [...] cui muore, è quella di [...] che cerca di coniugare [...] e pubblico ampio. Di fatto, nei suoi [...] vita, la collana conquistò gli scaffali di [...] la cui definizione era tesa come un [...] borghesia alla alta. Giovanni Raboni osservava che [...] come se nulla fosse [...] grandi artigiani del romanzo, capolavori della letteratura [...] un catalogo, insomma, dove Sartre andava a [...] Daphne du Maurier. Sotto questo aspetto, si [...] la mitica Medusa sia stata un incunabolo [...] avvien[...]

[...]v. Ma, a [...] si cade in un eccesso [...] semplificazione. Se nel 1976 Vittorio Sereni, [...] lavoro come direttore editoriale durato quasi [...] dice addio a Mondadori [...] tra esse, prima inter [...] la Medusa appunto sono [...] favore di quello che a lui sembra [...]. La collana, col suo [...] linea, era ancora garanzia [...] progetto, quelli sono gli anni invece in [...] potere i manager. Ma vediamo con quali [...] Segrate [...] in libreria le leggendarie copertine: dieci autori, [...] Keroua[...]

[...]ra ancora garanzia [...] progetto, quelli sono gli anni invece in [...] potere i manager. Ma vediamo con quali [...] Segrate [...] in libreria le leggendarie copertine: dieci autori, [...] Kerouac, Nabokov, Koestler, Huxley, Böll, Orwell, con titoli che [...] o [...] hanno fatto storia (Sulla [...] Lolita, Buio a mezzogiorno, Il mondo nuovo, Le opinioni [...] La fattoria degli animali) tre, Bellow, Woolf, Kafka [...] più laterali [...] in bilico, Orlando, America). E, con La neve era [...] uno, Sim[...]

[...]rica). E, con La neve era [...] uno, Simenon, [...] presumibilmente facente capo [...] ma nel frattempo, grazie [...] Adelphi, [...]. E porta bene: la pizza [...] fai, vedi a chi va e sai subito se [...] Si chiamerà «Napoli, Napoli, Napoli» il [...] che Abel Ferrara porterà al [...] festival di Berlino: un [...] ambientato tra il carcere femminile [...] Pozzuoli e i quartieri ghetto, per il quale il [...] trasgressivo dei registi [...] è tornato nel Paese [...] della [...] famiglia. Sembra proprio [...]

[...] Abel Ferrara porterà al [...] festival di Berlino: un [...] ambientato tra il carcere femminile [...] Pozzuoli e i quartieri ghetto, per il quale il [...] trasgressivo dei registi [...] è tornato nel Paese [...] della [...] famiglia. Sembra proprio che in [...] una sorta di singolare compensazione, [...] Napoli» sia un terreno [...] con «Napoli Ferrovia» (Rizzoli) Ermanno Rea ha [...] trittico partenopeo; con «Non avevo capito niente» (Einaudi) Diego De Silva racconta la vicenda ironica e paradoss[...]

[...][...] 50 libri in 56 anni). E soprattutto partigiano, convintamente [...]. Eppure Taibo II è [...] giornalista e docente di storia) le cui [...] i confini non solo geografici del «suo» Messico [...] è nato nelle [...] in Spagna). E ha attraversato anche [...] difficilmente accessibili dei sentimenti popolari. Uno dei suoi libri [...] mondo è stato Senza perdere la tenerezza, [...] Ernesto Che Guevara. Il suo ultimo lavoro, Un [...] Pancho (da ieri nelle librerie, edito da Marco Tropea, [...] pagine e più di 50 fotografie) ne [...] «Anche in questo caso è una biografia [...] assomiglia ad un racconto», ha spiegato Taibo, [...] davanti aduna sala gremita. La [...] è una ricostruzione storica del [...] messicano. Estremamente dettagliata e ricchissima [...]. Un affresco della vita [...[...]

[...]una biografia [...] assomiglia ad un racconto», ha spiegato Taibo, [...] davanti aduna sala gremita. La [...] è una ricostruzione storica del [...] messicano. Estremamente dettagliata e ricchissima [...]. Un affresco della vita [...] del condottiero che si chiamava in realtà [...]. [...] un bandito [...] del Norte. Un altro mito raccontato [...] Taibo, [...] dopo quello del Che: «Ma nel libro [...] Guevara [...] due voci narranti: la mia e quella [...] Che. Nel caso di Villa non [...] potuto usare [...] parole. Allora [...] un dialogo con il lettore». Un dialogo su come [...] la leggenda di Villa oggi. Ai miti Taibo è quindi [...] la letteratura è [...] veicolo [...] «Si può passare da [...] a Pancho [...]

[...]...] un dialogo con il lettore». Un dialogo su come [...] la leggenda di Villa oggi. Ai miti Taibo è quindi [...] la letteratura è [...] veicolo [...] «Si può passare da [...] a Pancho Villa, o a Rosa [...]. Perfino alla chitarra di Santana». Taibo, che non prende [...] più di [...] racconta che Villa, quando [...] in una città nel Nord del Messico [...] editti: innanzitutto il prezzo della carne doveva [...]. Secondo: si dovevano costruire [...] un mese. Terzo: alle diciassette famiglie [...] potere doveva essere espropriato ogni bene. Per[...]

[...] Villa, quando [...] in una città nel Nord del Messico [...] editti: innanzitutto il prezzo della carne doveva [...]. Secondo: si dovevano costruire [...] un mese. Terzo: alle diciassette famiglie [...] potere doveva essere espropriato ogni bene. Perché Pancho era così: un [...] baffuto che combatteva per i suoi [...] con [...] (e la spietatezza) di un [...] di un generale e [...] di chi improvvisa. Il suo esercito arrivò [...] di migliaia di uomini, e le sue [...] state studiate recentemente dal [...] Marcos (con il quale Taibo [...] [...]

[...]gliaia di uomini, e le sue [...] state studiate recentemente dal [...] Marcos (con il quale Taibo [...] un libro a quattro mani). Certo, la [...] vita e la [...] immagine furono contraddittorie, spesso scomode. Intrise di violenza: «Se definii [...] Che un [...] dovrei dire che Villa fu [...] spiega ironico Taibo. Ma, sottolinea, «demoniaca era [...] epoca: un mondo di barbari. /// [...] /// Era una società terribile, durissima». Perfetta per accogliere una eroe [...]. /// [...] /// Perfetta per accogliere una eroe [...].


Brano: [...]la [...] morte di Moro e il rifiuto di [...] della della Camera per la seconda volta. Da [...] dalla fine degli anni [...] conversazione tra Claudio Carnieri e il leader [...] libro La pratica del dubbio, della quale [...] seguito uno stralcio. E tu che pensavi? Quali [...] a tuo avviso i limiti della linea [...] «Lo direi con una parola: [...]. Le carenze del Pci [...] erano antiche. Persino con i compagni [...] intesa era spesso turbata da quella loro [...] già [...] persona [...] fra i partiti comunisti [...] Mosca. Con quei compagni francesi [...] giuravamo fratellanza; poi scattava la loro gelosia [...]. Già a metà degli [.[...]

[...]do si aprirono contrasti [...] francesi e con [...]. Il tema più importante [...] era però [...] con i [...] e con le correnti [...] erano di nuovo fortemente presenti sulla scena [...]. Berlinguer stesso cominciò a [...] direzione, ma non senza qualche esitazione che [...] nei primi anni [...]. Poi venne la tragedia [...] e commosse tutti. Berlinguer lavorava freneticamente in quegli [...] nel suo sforzo di collegamento con i comunisti [...] e con le correnti innovatrici [...] Paese, dove non [...] affatto consu[...]

[...]ollò di schianto a [...]. Tra [...] e sgomento fu trasportato di [...] in ospedale. E là, a Padova, [...] di lotta tra la vita e la [...] riuscire a pronunciare una sola parola. Mi precipitai in [...] e vissi quella [...] agonia ora per ora. Venne anche [...] e si fermò giorni [...] malato muto, che sembrava fermo a scrutare [...] e indicibile. Poi venne la fine. E i pianti dirotti [...] sulla salma, le invocazioni senza speranza, con [...] era pari [...] per lui che era [...]. Infine quella salma coperta [...] da fiori cominciò il suo dolente viaggio [...] con soste in decine di stazioni, gremite [...] in lacrime: e infine nelle strade di [...] lo accompagnò fino a piazza San Giovanni [...] folla mai visto, imp[...]

[...]infine nelle strade di [...] lo accompagnò fino a piazza San Giovanni [...] folla mai visto, impietrito in un incredibile [...]. Vennero a salutare quella [...] Guido Carli, conservatore [...] E oggi, da così [...] appare quel leader? Come lo leggi? Che [...] «Prima [...] tutto provo un senso di orgoglio umano. Orgoglio per quel suo [...] causa: quella causa storica di liberazione [...]. E poi simpatia per [...] singolari: come vagava solitario nel mare, quasi [...]. /// [...] /// [...] quel [...] [...]

[...][...]. E poi simpatia per [...] singolari: come vagava solitario nel mare, quasi [...]. /// [...] /// [...] quel [...] parlava del [...] continente, mi parve una violenza [...]. Tu però non sei mai [...]. Non avesti mai un rapporto [...] con lui. Perché? «È difficile dire. La memoria di quella [...] vicina. [...] stampata nella mia mente è [...] di lui in una barca, che avanza scrutando [...]. Un solitario in [...] E come mischiate nella [...] vita, nel profondo del suo [...] una sete di solitudine e al tempo stesso una [...] di comunicazione straordinaria con la gente. Forse perché non era mai [...]. Con un limite forse: [...]. Non si abbandonava mai (almeno [...] mi sembrava) alla fantasia. Fra noi due ci furono [...] e rispetto reciproci. /// [...] /// In fondo, i nostri [...]. Torniamo agli inizi degli [...] vai a lavorare [...]

[...]ai [...]. Con un limite forse: [...]. Non si abbandonava mai (almeno [...] mi sembrava) alla fantasia. Fra noi due ci furono [...] e rispetto reciproci. /// [...] /// In fondo, i nostri [...]. Torniamo agli inizi degli [...] vai a lavorare al [...]. Che facevi? Che cercavate? Prima [...] tutto dove eravate allocati? «Ricordi quella strada circolare che [...] Roma dalla fine di via Nazionale porta a Piazza Venezia? In una rientranza [...] un breve spiazzo, [...] sita una fontanella, a cui [...] ci abbeveravamo. La sede del nuovo [...] stava proprio di fronte [...] e al palazzo in cui fino al [...] [...]

[...]el nuovo [...] stava proprio di fronte [...] e al palazzo in cui fino al [...] la sede [...] là in quel gomito [...] avevo lavorato furiosamente per circa dieci anni: [...] cronista e poi come direttore [...]. In quello stesso edifizio [...] e [...] che amavamo tanto: la libreria Tombolini. La rividi quando da [...] passai a [...]. Era gradevolissimo scendere dalle nostre [...] e dopo [...] preso [...] caffè andare a frugare fra [...] banchi di quel libraio intelligente, sperando sempre dimettere [[...]

[...]a frugare fra [...] banchi di quel libraio intelligente, sperando sempre dimettere [...] pista interpretativa di [...] Novecento». Era insomma il ritorno ad [...] frequentazione più antica. /// [...] /// In quei viaggi fra [...] tuoi anni giovanili, che ti incuriosiva? Che [...] «Prima [...] tutto cercavo testi che riguardavano le [...] passioni di sempre: cinema, [...]. Ma anche classici della [...] eretici per i quali il fascismo stranamente [...] pertugio, se mai da case editrici impensate [...] Corbaccio, [...] esempio. Quanto alla letteratura cercavo [...] italiani che da tempo [...] di casa [...] Quasimodo e tutto il [...] rivista di poesia Circoli impiantata in Liguria [...] Adriano Grande). Ora mi avvincevano autori [...] Novecento [...] o della letteratura americana [...] Faulkner soprattutto e [...] i suoi te[...]

[...]no Grande). Ora mi avvincevano autori [...] Novecento [...] o della letteratura americana [...] Faulkner soprattutto e [...] i suoi testi più [...] Uomini [...] topi per esempio, quel libro singolare e [...]. In cima a tutti [...] me i grandi autori che avevano mutato, [...] vocabolario e il catalogo delle parole, la [...] Joyce innanzi a tutti, e Kafka che ci [...] città indimenticabile che era Praga. Impallidiva il piacere del [...] cui mi aveva trascinato il cenacolo fiorentino. Agiva una nuova lingua che [...] interrogava sul senso della vicenda [...]. La politica non è [...] del possibile. Consiste nello scegliere fra [...] lo sgradevole. John Kenneth Galbraith n [...] Michele De [...] n di Pietro Ingrao [...] Claudio Carnieri Ingrao: Il mio Berlinguer? Un solitario in [...] Aveva [...] capacità straordinaria di comunicare. Forse perché non era [...] Il suo limite, non abbandonarsi alla fantasia Le [...] e le scelte degli ultimi anni EX LIBRIS [...] provo orgoglio per il [...] causa di liberazione [...] e simpatia per il [...] vagabondo e silente Il piacere e la [...] e [...] il Vi[...]

[...]a, Einaudi) coincide con i destini [...] attraversa i grandi avvenimenti del Novecento: dalle [...] al Nazismo, allo Stalinismo, al crollo del [...] Berlino, fino ad oggi. Sulla [...] pelle bruciano le passioni, [...] le scelte di intere generazioni che, con [...] hanno dovuto fare i conti con la [...] figura incarna le ragioni [...] che hanno tenuto insieme un [...] più [...]. Il dialogo nel libro [...] di un percorso di vita vissuto da [...] «scomodo» in cui non si risparmiano critiche [...] e appassionate del secolo rifuggendo sia dalla [...] da giudizi sommari. UN [...] DIALOGO tra il leader [...] Claudio Carnieri «riempie il vuoto» lasciato [...] Volevo la luna: comincia [...] il racconto termina, dagli anni Ottanta a [...] rac[...]

[...].] della prospettiva di De Martino [...] culturale» e poi di quella [...] del «distretto triste» e della [...] infinita», ci aiutano a comprendere il radicale cambiamento della [...] italiana, in particolare [...] provincia settentrionale. Ma fino a che [...] spiegare con il dissolvimento di antichi vincoli [...] shock generato dalla velocità del cambiamento sociale [...] di furia omicida che, [...] di cena del lunedì [...] si scatenano su Raffaela Castagna, [...] madre Paola Galli, suo [...] anni e tre mesi, Youssef, e sui [...] Valeria Cherubini e Mario Frigerio (unico superstite grazie [...] congenita [...] carotide)? Durante parte [...] e [...] compie nel suo libro, [...] affaccia più volte; [...] vorrebbe spiegare, inquadrare, definire [...] paure e desideri, di reale e immaginario[...]

[...]o [...] cattolico lombardo, sulla paura generata dalle decine [...] extracomunitari arrivati in pochi anni [...] produttiva e caritatevole, sovrapposta, [...] forcaiola dei proclami leghisti. Paura ben assecondata [...] inconcepibile, del magistrato che [...] pluriomicida il «marocchino» (in realtà tunisino) [...] padre di Youssef, marito [...] Raffaella, [...] espiatorio scelto per il suo passato non [...] perché le vittime erano [...] come [...] quelli lì, i mussulmani». Quelle che adduce Corrias [...] letture che convincono, ma mai del tutto, [...] autore. Certo, [...] una geografia tristemente e [...] nota che inanella Novi Ligure, Cogne, Erba, Garlasco e chissà quale altra cittadina di provincia [...] futuro, ma le ragioni [...] e delle sue conseguenze, pur [...] non sono risolutive. [...] ci sono quello che gli [...] per la testa, le sue costruzioni mentali, il suo [...] comunque qualcuno che può uccidere, fare una strage con [...] e coltelli da cucina solo perché i vicini «disturbavano, [...] ci facevano dormire». Così i quarantenni coniugi Olindo [...] Rosa al momento della confessione. Con quei nomi di [...] Italia, [...] poco assimilabili a quelli che omologano oggi [...] mondo, sembrerebbero arrivare dal passato e invece [...] bar e ai disco [...] Como, di Erba, ai resort del lungo lago [...] chilometri dalle ville di George [...] dai centri commerciali presi [...] settimana. Olindo e Rosa, lont[...]

[...]ntri commerciali presi [...] settimana. Olindo e Rosa, lontano dagli [...] nel loro patologico [...] coppia e intenti a generare [...] giorno [...] odio: verso i loro stessi [...] i colleghi di lavoro, gli arabi, e verso i Castagna: i ricchi, quelli che secondo loro spalleggiavano e avevano [...] la ribelle e [...] Raffaella. Rimaneva solo [...] e il rancore. Solo [...] come scrive nel finale Corrias, [...] volta aiutandosi con le parole degli psichiatri Andreoli, Galimberti, Picozzi, [...] che «li porta ad [...] incapaci di generare la differenza, a livello [...] è consentito e cosa è aberrante». È davvero un A [...] il libro di Corrias, è il racconto [...] del nostro tempo infettato dalle paure, un [...] parodiato e svenduto poi ai talk [...]

[...]entito e cosa è aberrante». È davvero un A [...] il libro di Corrias, è il racconto [...] del nostro tempo infettato dalle paure, un [...] parodiato e svenduto poi ai talk show [...] mentana, delle [...] e dalle agenzie di [...] e dei corona, quelli che hanno convinto [...] a svendere il suo [...] in tivù e pizzerie di provincia. Il tempo [...] e della paura coincide così [...] suo mercato. Quando nel racconto di Corrias [...] scena le pagine degli interrogatori dei due [...] vacillare davanti alla[...]

[...]..] e della paura coincide così [...] suo mercato. Quando nel racconto di Corrias [...] scena le pagine degli interrogatori dei due [...] vacillare davanti alla banalità [...] trippa e fagioli come [...] di casa lavato quattro volte al giorno, [...] che scandisce ogni minuto di tutti i [...]. Poi il buio della [...]. E quei nove minuti [...] sempre, più per noi, temo, che per [...] Romano. /// [...] /// E quei nove minuti [...] sempre, più per noi, temo, che per [...] Romano.


Brano: [...] La tiratura del 30 novembre [...] stata di 143. La differenza è che [...] tutto si svolge sotto gli occhi di [...]. Qualcuno ha scritto che Benigni [...] divertito a mettere in mutande le classi [...]. No, lui quei signori [...] esattamente per come sono. /// [...] /// Lo ha fatto, moderno Charlie Chaplin, [...] tastiera della comicità politica. Concentrando storie ridicole e personaggi[...]

[...]// [...] /// Lo ha fatto, moderno Charlie Chaplin, [...] tastiera della comicità politica. Concentrando storie ridicole e personaggi [...] in modo [...] accumulo, tra una risata e [...] suscitasse un comune moto [...]. Ma come è stato [...] Ma [...] che razza di Paese viviamo? Siamo convinti [...] dieci milioni [...] sera, spento il televisore [...] in tanti. Il problema adesso è [...]. La regola sarebbe questa: [...] realtà, ai comici la finzione. Mase [...] politica è quella raccontata da Benigni[...]

[...] di Paese viviamo? Siamo convinti [...] dieci milioni [...] sera, spento il televisore [...] in tanti. Il problema adesso è [...]. La regola sarebbe questa: [...] realtà, ai comici la finzione. Mase [...] politica è quella raccontata da Benigni, ciò che appare sui giornali non sarà in qualche [...] una sorta di finzione? Un modo per rendere credibile [...] che non si presenta come tale? Per dare dignità [...] chi ne ha fatto un uso limitato? [...] parte molti dei personaggi messi [...] berlina detengono un enorme potere decisionale. Il Berlusconi che gira [...] e fonda partiti a ripetizione è lo [...] Berlusconi [...] cui dipende il futuro delle riforme, e [...] trattare. Il [...] delle porcate siede al [...] Lega ed è vicepresidente del Senato. E se il Mastella [...] Stato si arrabbia, addio go[...]

[...]ni [...] cui dipende il futuro delle riforme, e [...] trattare. Il [...] delle porcate siede al [...] Lega ed è vicepresidente del Senato. E se il Mastella [...] Stato si arrabbia, addio governo. Per forza, la politica [...] a farci i conti. Certo è che nel [...] Benigni [...] più difficile vagare tra mani libere, rimpasti, [...] a ridere. /// [...] /// Sullo sfondo resta però [...] e più generale: ma dove finiremo? Si [...] intera, Palazzo per Palazzo, [...] dovremo disseminare cimici [...] dinami[...]

[...] nel [...] Benigni [...] più difficile vagare tra mani libere, rimpasti, [...] a ridere. /// [...] /// Sullo sfondo resta però [...] e più generale: ma dove finiremo? Si [...] intera, Palazzo per Palazzo, [...] dovremo disseminare cimici [...] dinamiche sociali e politiche [...] davanti a noi? Perché questo è il [...] rivelazioni sulla tivù una e bina [...]. Come se un provvidenziale [...] ci [...] nascosta e insospettabile. Mentre invece, vogliamo [...] la vera notizia che [...] quelle trascrizioni giudiziarie non è la fine [...] o la trasformazione [...] da «cane da guardia [...] «cane da guardia del padrone». La vera notizia è [...] pubblica ai suoi compiti primari: quelli di [...] di criticare i fatti e i comportam[...]

[...]ti primari: quelli di [...] di criticare i fatti e i comportamenti [...] nel momento in cui i fatti e [...] in corso. Strano, bizzarro paese, questo. In cui si continua [...] la storia non la si può fare [...] la politica non può cedere il suo [...] che le carte giudiziarie non possono esaurire [...] accadimenti, o che il diritto penale non [...] critica morale e politica. E in cui però, puntualmente, [...] gli atti giudiziari, solo le intercettazioni telefoniche sembrano abilitati [...] rivelare ciò che [...] delle persone [...] rivelarsi perla pura concatenazione logica [...] pubblici fatti. Il peso che le [...] di [...] vicende, intrecci perversi di [...] nostra inettitudine a svolgere quelle [...] per altre vie. Ossia partendo dai dati, [...] di fatto. Per [...] secondo logiche plausibili o [...]. Insomma, quando sarà passata [...] sulle intercettazioni Rai, così come su quelle [...] di [...] scomoda responsabilità che ci [...] sia tanto quella di analizzare le relazioni [...] dai dialoghi tra i protagonisti, corredati da [...] sulla privacy di [...]. [...] sia quella di discettare [...] la pubblicazione delle intercettazioni in [...] fosse da vietare. La vera res[...]

[...]analizzare le relazioni [...] dai dialoghi tra i protagonisti, corredati da [...] sulla privacy di [...]. [...] sia quella di discettare [...] la pubblicazione delle intercettazioni in [...] fosse da vietare. La vera responsabilità è [...] capire perché perfino [...] della Rai! Ma [...] da chiedere, il fatto [...] di direttori e funzionari [...] fosse stata [...] a [...] mai essere ricondotto se [...] di fare delle due grandi aziende televisive [...] alle dipendenze del capo del governo? E [...] sa[...]

[...]onari [...] fosse stata [...] a [...] mai essere ricondotto se [...] di fare delle due grandi aziende televisive [...] alle dipendenze del capo del governo? E [...] saputo con tanto di notizie ufficiali di [...] e [...] visto con inostri occhi [...] che ne era scaturita? E ancora: che [...] fosse andata a fare in Rai la [...] garantire la correttezza e [...] Rai nei confronti del suo antico (?) padrone? E [...] visto lo scadimento progressivo dei programmi Rai, [...] tivù privata, il suo crollo qualitativo, la [...] sui generi di[...]

[...]ettezza e [...] Rai nei confronti del suo antico (?) padrone? E [...] visto lo scadimento progressivo dei programmi Rai, [...] tivù privata, il suo crollo qualitativo, la [...] sui generi di impegno civile (la fiction [...] Borsellino)? E ancora: perché mai la Rai avrebbe dovuto [...] Biagi e Santoro e Luttazzi (il [...] e perciò il più [...] perché profondamente infeudata alle volontà di Berlusconi, [...] là [...] che può esercitare sul [...] capo del governo? E a chi faceva [...] riduzione della politica a [...] a [...] E [...] davvero bisogno di sapere [...] telefonica che Bruno Vespa nominerà «il Dottore» [...] sarà opportuno? Davvero bisogno, voglio dire, per [...] di quella trasmissione a offrire ogni debito [...] editore del conduttore? Ma perché, non era [...] il [...] appena condannato da un [...] Repubblica ospitato in tivù per attaccare in diretta [...] senza che alcuno di loro potesse (ovviamente) [...] contraddittorio? Quando mai si erano viste scene [...] non eroica storia di [...] Davvero, ripeto, dovevamo attendere [...] sapere e per capire? E Sanremo? Sanremo [...] due aziende? Sanremo dove Berlusconi,[...]

[...]coni, dopo le [...] Sardegna, aveva piazzato Tony [...] nella veste di direttore [...] interessi e di volontà ci fosse dietro [...] e di cui, senza disporre di intercettazioni, [...] il sottoscritto denunciarono il senso culturale e [...] Il [...] è che sempre più ci stiamo disabituando [...] vitale [...] critica. Che stiamo deponendo le armi [...] madre [...] più o meno generosa, affinché [...] viviamo come vittime o garruli idioti il nostro tratto [...] storia. [...] davanti a noi una contraddizione [...]. Si immaginano esi [...] e fantastiche trame che avvolgerebbero [...] politica e gli stessi mezzi [...]. I retroscena della caduta [...] dopodomani del governo. Le argute dietrologie secondo cui [...] cattura di ogni grande latitante [...] forte. E al tempo stesso, mentre [...] scava e si dà di bu[...]

[...]..] forte. E al tempo stesso, mentre [...] scava e si dà di bulino dentro [...] svolazzante, si voltano [...] e ha sostanza visibile. /// [...] /// Si prendono le distanze [...] non voltano gli occhi. E li si rimbrotta [...] di vedere, non si sa mai che [...] la figura dei conniventi o dei pavidi [...]. Il gioco dei ruoli richiede, [...] loro, quelli che [...] colgono i segni della materia, [...] essere messi sotto accusa. Imputati di trasformare la [...] complotto permanente, di non sapere leggere la [...] vicende, le alleanze involontarie (che esistono, per [...] (che esistono, per carità); di vivere di [...] veleni. La ricordate la storia del [...] Che cosa dite, voi? Che una [...] ogni giorno, [...] alla fine della legislatura, alle [...] giudiziarie del capo e dei suoi amici e dove [...] 90 per cento [...] ragioni dello stesso capo, porta [...] no, in sé, qualche germe di regime? Ve la [...] quella discussione oziosa sul regime sì regime no, [...] che [...] democrazia restava in piedi, il [...] del regime non esisteva? Vi ricordate con che fastidio, [...] che albagia sussiegosa, veniva trattato [...] totalitaria? Purtroppo il mondo si [...] e di non andare in [...] le cose le vedono, anche se non hanno a [...] atti giudiziari o [...] sui giornali; quelli che le [...] le vedono solo quando arrivano gli atti giudiziari e [...] intercettazioni telefoniche (e che in genere sono proprio quelli [...] lamentano [...] di ogni funzione politica da [...] della [...] intercettazioni, gridano che non bisogna [...] (e non [...] bisogno di avere nuove intercettazioni [...] per capire perché lo fanno). La verità è che [...] combinazioni chimiche che solo la storia sa [...] muoiono i regimi, alla fine [...] sempre una sola, grande [...] impone: come è potuto accadere? Semplice: perché [...] andata a dormire. E lo spirito di libertà [...] seguita a ruota. I documenti segreti più [...] fatti s[...]


Brano: IL COMUNALE AL PRATELLO Dopo [...] ha visto Daniele Gatti insieme [...] del Comunale entusiasmare i [...] Penale Minorile, proseguono le iniziative con [...] canzoni, società e cultura". Una lezione che racconta [...] attraverso le canzoni che ne conservano il [...]. Dalla musica popolare ai [...] saranno coinvolti anche nella stesura di un [...]. Interpreti della lezione Marco Chiappelli [...] tastiere e animazione) e Paolo Giacomoni (fisarmonica, [...] animazione. Istituto Penale minorile, via [...] Pratello, Bologna. /// [...] /// INCONTRO CON CIMINO Michael Cimi[...]

[...]Paolo Giacomoni (fisarmonica, [...] animazione. Istituto Penale minorile, via [...] Pratello, Bologna. /// [...] /// INCONTRO CON CIMINO Michael Cimino [...] giorni in Italia grazie alla Cineteca di Bologna [...] Museo Nazionale del Cinema di Torino che [...] retrospettiva della [...] produzione cinematografica presenta il [...] "Big Jane" e parlerà della letteratura, arte alla [...] recentemente dedicato. Saranno Ivano Marescotti ed Elena Bucci [...] leggere alcuni stralci del romanzo, interpretan[...]

[...]striaca, a parlare [...] opera [...] del contesto europeo di fine Ottocento e inizi Novecento. Museo Ebraico, via Valdonica [...] Bologna. /// [...] /// CONCERTO CONTRO LA LEGGE MORATTI Un [...] straordinario quello [...] del Conservatorio "Martini" che [...] musica il proprio dissenso nei confronti dei [...] dal ministro Moratti in riferimento alla legge [...] autonomia alle istituzioni musicali italiane. In programma la "Quinta Sinfonia [...] minore op. Sala Bossi del Conservatorio, [...] Rossini[...]

[...]Sala Bossi del Conservatorio, [...] Rossini [...] Bologna. /// [...] /// ALLA SCUDERIA Nel salotto "Pendragon Garden" [...] è Loredana [...] per presentare il libro [...] Valeria [...] Crawford "La terrazza sui [...] la storia di un anello familiare che [...] una morte. Questo avvenimento diviene lo [...] immergere la protagonista nei ricordi della propria [...] scelte, i conflitti, i rapporti e le [...]. Piazza Verdi, Bologna. /// [...] /// FERRARA MUSICA Musiche di Beethoven, [...] diretta da Rai Radio Tre, con la Mahler [...] Orchestra diretta da [...] Abbado. Teatro Comunale, Ferrara. /// [...] /// [...] LATINA Il Centro [...] invita alla presentazione del libro [...] se [...]. [...] di Giuseppe Sacco, professore di [...] e sistemi economici internazionali alla facoltà di Sci[...]

[...]a da [...] Abbado. Teatro Comunale, Ferrara. /// [...] /// [...] LATINA Il Centro [...] invita alla presentazione del libro [...] se [...]. [...] di Giuseppe Sacco, professore di [...] e sistemi economici internazionali alla facoltà di Scienze Politiche [...] di [...]. A presiedere l'incontro Giovanni Marchetta. Sala dell'Angelo, via S. /// [...] /// LA RECITA DI BOLZANO Protagonista [...] "Carta Bianca agli attori", ciclo che propone temi [...] di autori contemporanei, è Sándor [...] e il suo libro "La Recita [...] Bolzano". Michele de' Marchi, Roberto Abbati [...] Paola De Crescenzo raccontano il romanzo ispirato alla [...] Giacomo Casanova che, fuggito da Venezia, arriva a Bolzano [...] un appuntamento con il destino. Teatro Due, via [...] 10, Parma. /// [...] /// Repliche fino al 20. /// [...] /// INTORNO ALLA MUSICA In [...] Roberto [...] al violino e Giampaolo Bandini [...] con musiche di Paganini e Giuliani. [...] Palazzo Re Enzo, piazza del Nettuno, Bologna. /// [...] /// SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE Un capolavoro di John [...] interpretato da una delle [...] livello internazionale, il [...] diretto dal grande Ivan Liska. [...]

[...] dal grande Ivan Liska. Ispirato alla celebre commedia [...] scandaglia la vita interiore, accentuando lo stampo [...] dramma da Shakespeare. Il grande coreografo, a Reggio [...] giorni, ha parlato di progetti futuri legati [...] il notevole rilievo che [...] nel campo della danza. /// [...] /// RADICAL POP In concerto [...] tra il pop e il jazz, Le Baccanti, [...] pochi anni ha riscosso notevole successo e [...] quali quello importante del [...] Rock Festival" del 2002 [...] "Premio Match [...]. B[...]

[...]" del 2002 [...] "Premio Match [...]. Bar Wolf, via [...] 118, Bologna. /// [...] /// A cura di Chiara [...] Pina Rielli «Di solito [...] in solitudine, se poi in solitudine muoiono [...] brutta [...]. La spiega così, Samuele Bersani, [...] gioia perché i teatri italiani stanno accogliendo [...] tutto esaurito il suo tour partito lo [...]. Proprio così, con quel [...] e [...] che quasi stride con [...] platino già vinto con «Che Vita! Anche stasera che Samuele [...] Bologna (è al teatro [...] Celebrazioni, [...] le possibilità di acquistare biglietti, vi avvertiamo, [...] vale la pena tentare. Poi, ci saranno altre [...] il 10 marzo, quando sarà [...] Teatro Masini di Faenza per la seconda e ultim[...]

[...] di acquistare biglietti, vi avvertiamo, [...] vale la pena tentare. Poi, ci saranno altre [...] il 10 marzo, quando sarà [...] Teatro Masini di Faenza per la seconda e ultima [...] regionale. Non male per essere [...] tour teatrale di un cantautore che dopo [...] la [...] precocità con «Il mostro», [...] «Chicco e Spillo», divertito con «Freak», emozionato con «Giudizi Universali», «Replay» e tutto il cd [...] speciale», ora, a quasi [...] finalmente cresciuto anche anagraficamente. Quello di stasera sarà [...] spettacolo, con gli originali arrangiamenti eseguiti da Roberto Guarino [...] Tony Pujia alle chitarre, Mario Guarini al [...] Roberto Molinari alla batteria, Pasquale Morgante, e con [...] Pacifico come[...]

[...]da Roberto Guarino [...] Tony Pujia alle chitarre, Mario Guarini al [...] Roberto Molinari alla batteria, Pasquale Morgante, e con [...] Pacifico come ospite. Ma proprio non vedeva [...] il cantautore Bersani? Sognavo di diventare cantautore [...] anche se so che la parola [...]. Per tanti anni ho [...] gusto a stare con gente più grande [...]. Adesso sono contento. Poi lo so, arriverà [...] cui rimpiangerò tutto. Parliamo un po' del [...]. Sta andando bene, perché [...] delle canzoni del mio repertorio posso usare [...] me che cantando non entra molto: [...]. A un certo punto [...] di pezzi registrati qua e là dai [...] tv. Mostrerà scene molto divertenti, [...] «Chicco e Spillo» che diventa «Tacchi a [...] che non anticipo, altrimenti tolgo la sorpresa. Sarà una lunga serata. Come mai [...] di ospitare Pacifico? Siamo [...] ed è molto bravo. Canterà in mezzo alla serata, [...] così avrà più spazio. Tutto è nato quando [...] «Le [...] parole», che ho inserito [...] «Che [...]. Di solito nei concerti [...]. Anche stavolta? Forse parlo [...] non posso farci nulla se la mia [...] è intima e ogni volta è come [...] gente a casa [...] Ma non lo faccio [...]. Si sente molto bolognese? Ci [...] 12 anni, [...] perché avevo la casa [...] ora che è cambiata ci sono voluto [...] motivo pratico. A Cattolica ci sono [...] ma ormai Bologna è la mia città, [...] sempre più. Cosa non le piace? A [...] credo sappiano rispondere soprattutto i tassisti, visto [...] è allucinante. /// [...] /// Mi sem[...]

[...]ambiata ci sono voluto [...] motivo pratico. A Cattolica ci sono [...] ma ormai Bologna è la mia città, [...] sempre più. Cosa non le piace? A [...] credo sappiano rispondere soprattutto i tassisti, visto [...] è allucinante. /// [...] /// Mi sembra che la [...] del Nord Est, quella che ti fa [...] sia ormai anche la nostra. Cosa le piace? Nelle [...] molto i conti con la solidarietà, e [...] qualche forma esiste. Specie verso i bambini. Per loro vedo ancora una [...] maggiore di gioco organizzato. Ma anche qua c'è [...] torna. Una sorta di fattura [...]. Voglio dire: i bambini [...] piccoli adulti. A nove anni hanno [...]. Non le sembra un [...] generale? Sì, ma a Bologna prima di [...] hai ti guardano le scarpe. Come mai pensa così [...] Perché sono fondamentali, perché ancora non ne [...] sono il frutto della società: non è [...] oggi non ti chiedono più se scrivi [...] o la musica, ma come si fa [...]. E lei scrive prima [...] la musica? Rispondo come Selen: un po' [...] po' sotto. Ci tolga una curiosità: [...] i[...]

[...]...] sono il frutto della società: non è [...] oggi non ti chiedono più se scrivi [...] o la musica, ma come si fa [...]. E lei scrive prima [...] la musica? Rispondo come Selen: un po' [...] po' sotto. Ci tolga una curiosità: [...] il passaggio in «Che vita! /// [...] /// Teorie e pratiche fino [...] Claudio Marra. E si riaccende il [...] ambiguo di questa [...] media» Dalla carta al [...] nascosto della fotografia [...] Samuele Bersani Gian Luca [...] Ammiccando a una celebre [...] Paolo Conte (nel titolo) e a uno scottante [...] deg[...]

[...]te [...] degli anni di piombo la cui foto [...] campeggia inquietante nel sobrio nitore della copertina [...] in cui [...] Pietro [...] fu «riconosciuto» bombarolo e [...] Claudio Marra ha dato recentemente alle stampe «Forse in [...]. Teorie e poetiche fino [...] i tipi di [...]. L'autore, docente di Storia [...] bolognese, ha raccolto oltre [...] parte già pubblicati ma riveduti e aggiornati, [...] di taglio teorico e altri di critica [...] varie poetiche, attualizzati da alcune inedite meditazioni [...] della fotografia digitale che ripropongono oggi il [...] dibattito sulla natura del mezzo fotografico, sul [...] di «arte media» (come scrisse Pierre [...] tra inoppugnabile, «pratica» registrazione [...] della umana esperienza, e campo della creatività [...]. Numerosi brevi sag[...]

[...]ibattito sulla natura del mezzo fotografico, sul [...] di «arte media» (come scrisse Pierre [...] tra inoppugnabile, «pratica» registrazione [...] della umana esperienza, e campo della creatività [...]. Numerosi brevi saggi dunque, [...] di pensiero che si dimostra nel definire [...] la natura della fotografia, attraverso la sintesi [...] importanti snodi critici degli ultimi decenni, per [...] fondamentale [...] del Novecento che ne [...] dalla logica della pittura, [...] quei valori di [...] di evocazione, di registrazione [...] essa sprigionano. Ma sono proprio le [...] novità tecnologica della digitalizzazione delle immagini, oggi [...] pratica amatoriale, su cui Marra si[...]

[...]ca amatoriale, su cui Marra si impegna [...] certo tagliente garbo polemico, nel capitolo intitolato: La [...] del digitale. Novità tecnologica non di poca [...] la digitalizzazione, non c'è dubbio per le inesauribili possibilità [...] manipolazione che porta con sé ma che non sposta [...] millimetro [...] pixel lo statuto estetico, culturale [...] fotografia, come invece una ancora forte linea critica nutrita [...] semiotica vorrebbe far credere. Ma, anzitutto, cosa sostengono [...] i quali, è bene [...] tutto è segn[...]

[...] forte linea critica nutrita [...] semiotica vorrebbe far credere. Ma, anzitutto, cosa sostengono [...] i quali, è bene [...] tutto è segno, tutto [...] circonda è equiparabile al funzionamento della lingua [...] e dunque è dato sotto forma di [...] che sta per [...] cosa»; tutto pertanto deve [...] sostanza, [...] Per codeste scuole di [...] peculiare e [...] indiscutibile di «indice» propria [...] (cioè di diretta traccia, di impronta della [...] altri versi di «prelievo» diretto, tanto da [...] [...]

[...]er [...] cosa»; tutto pertanto deve [...] sostanza, [...] Per codeste scuole di [...] peculiare e [...] indiscutibile di «indice» propria [...] (cioè di diretta traccia, di impronta della [...] altri versi di «prelievo» diretto, tanto da [...] è qualche cosa di [...] un «figlio scemo», argomenta sarcasticamente Marra, un [...] tra i piedi ma si vorrebbe non [...] è la contraddizione vivente di [...] fondamentale: se il sistema [...] così bene per la pittura, il disegno [...]. Dunque un qualsiasi so[...]

[...]gno [...]. Dunque un qualsiasi soggetto [...] casa, paesaggio ecc. Tutto questo sistema, così [...] equilibri della semiotica, sembrava [...] trovato finalmente una soluzione [...] di giubilo da parte di certa critica [...] della tecnologia digitale che [...] senza tanti complimenti quel figlio minorato: non [...] negativo a rispecchiare con imbarazzante fedeltà il [...] specularmente [...] visibile, ma ora un Cd, [...] occhio elettronico a minuscole cellule, simile a [...] insetto, che trasforma la continuità [...] in un insieme discreto [...] di informazioni binarie a loro volta successivamente [...] manipolate sino alla non plausibilità) in immagine. In realtà, controbatte lucidamente Marra, [...] là delle effettive rielaborazio[...]

[...]ontinuità [...] in un insieme discreto [...] di informazioni binarie a loro volta successivamente [...] manipolate sino alla non plausibilità) in immagine. In realtà, controbatte lucidamente Marra, [...] là delle effettive rielaborazioni illusionistiche ora possibili [...] combinazione, la forza rivelatrice della fotografia rimane [...] di impronta si tratta, nata da una [...] tra chi fotografa e il soggetto fotografato, [...] avventura comune, da una esperienza che può [...] intenso e personale. Il «fotografo digitale» registra pur [...] una situazione, un fatto, che è [...] accaduto davanti a sé. A maggior ragione, si [...] Marra, [...] nella sfera [...] «pratico» e burocratico quotidiano, [...] plastificata nelle [...] patenti o carte [...] formato «badge» a banda [...] la nostra storia personale può essere tr[...]

[...]e [...] formato «badge» a banda [...] la nostra storia personale può essere tramutata [...] numerica), è forse meno certificante della classica [...] Una [...] digitale non dichiara dunque [...] del referente? In conclusione [...] bastano a chiarire che [...] di verità di ciascuno [...] ad una foto è sempre la stessa, [...] che sia il suo procedimento. Una consolidata specificità culturale [...] tecnologica. E dunque, chi avesse [...] di un [...] sciamannato e attonito tra [...] un poco ottusi, non avrebbe nutrito dubbi [...] verdetto da emettere: colpevole! Cantautore Pie[...]


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