Brano: [...][...] Antonio Gramsci nel [...] da [...] BETTINI [...] Rei avverti (in [...] la pericolosità di Pietro Giubilo [...] scranno di primo cittadino della Capitale. Giubilo non è, intatti, [...] democristiano, È il rappresentante di una fazione [...] De, che ha vinto il congresso con la [...]. E questa prepotenza ha [...] nel governo della città. Per fare affari, consolidare [...] di potete, riavviare una politica speculativa. C'è voluta una opposizione [...] settaria, ma incrollabile, Innanzitutto dei [...]
[...]zi, fino [...] fa, patrimonio solo [...] comunista e di alcuni [...] stampa, stanno dilagando. Vengono utilizzati come moneta [...] alleati di Giubilo e da alcuni stessi [...] Questo è un fatto positivo, un risultato [...] della battaglia delle idee che è stata [...]. [...] segretario del Psi, parla [...] Giubilo [...] dei capo di una cricca. [...] capo della sinistra de [...] sindaco di Roma a farsi subito da [...] ruvide e che non lasciano margini di [...]. Dunque si può aprite una [...] prospettiva. Perché ciò avvenga, tuttavia, [...] la maggioranza della De romana spinga ancora [...] verso [...] e lo scasso istituzionale. Noi siamo veramente preoccupati. Il sindaco è senza [...]. Ma continua a deliberare [...] in sella. Ha sequestrato il consiglio. S[...]
[...]la maggioranza della De romana spinga ancora [...] verso [...] e lo scasso istituzionale. Noi siamo veramente preoccupati. Il sindaco è senza [...]. Ma continua a deliberare [...] in sella. Ha sequestrato il consiglio. Sta coartando la volontà [...] che vogliono dimettersi per permettere ii voto [...] non ci riescono perché non viene convocata [...] è reale. Sono parole dure. /// [...] /// Nei prossimi giorni il Pei [...] con tutte le proprie forze per evitare [...] indegni, tranelli. Per evitare che si [...] le elezioni tra un anno. Sarebbe un colpo alle [...] micidiali. Un altro atto di Irresponsabilità [...] De, che avendo fallito come forza di governo [...] pur di sottrarsi al giudizio popolare, preferisce [...] alcuna guida democratica questa martoriata città. Sono tante: sia laiche [...]. Esse debbono (arsi sentite [...]. E debbono chiamate alle [...] le autorità dello Stato, fino al massimi [...] , ché Unisca questo [...] Giubilo sia [...] so nelle condizioni di [...]. Si deve aprire dunque [...] propositiva e dì speranza e si deve [...] del dominio de. Ora non basta più [...] drastica del malgoverno democristiano. Occorre che ogni [...] di sinistra arrivi ad una [...] di campo. O con [...] e Giubilo o con [...] delle forze di progresso, ambientaliste, laiche e [...]. È importante iniziare subito [...] per il domani, li nuovo corso del Pei, [...] Roma, mette a disposizione di questo impegno [...] capacità di rinnovamento ideale e programmatico, la [...] e politica che per noi va sempre [...] rinnovata tensione unitaria e ad una grande [...] e al confronto. Il corsivo si riferiva ad [...] crisi di governo del [...] che si trascinava da 50 [...]. Allora come oggi i [...] menti. E tutto coincideva con [...] in questi giorni: nomi, situazioni. Di chi, allora, il [...] o di chi continua a ripetersi? Secondo il quotidiano socialista [...] ricordare [...] ripubblicando [...]
[...] di chi continua a ripetersi? Secondo il quotidiano socialista [...] ricordare [...] ripubblicando un suo scritto [...] fa, ancora fortemente attuale («E [...] chiese chiarimenti. È una Idea nuova, rispetto [...] una tradizione. Si capisce quindi perché [...] fa discutere. Assumere il principio della [...] tra gli Stati e tra gli indivìdui [...] raccogliere gli stimoli delle culture pacifiste, femminili, [...] con una attenzione nuova alla tradizione dei [...] da Gandhi a Martin Luther King fino [.[...]
[...]dui [...] raccogliere gli stimoli delle culture pacifiste, femminili, [...] con una attenzione nuova alla tradizione dei [...] da Gandhi a Martin Luther King fino [...] An Men. G neppure significa soltanto [...] nuovo orizzonte [...]. Ma significa anche compiere [...] nella definizióne dei caratteri della crisi del [...] socialismo reale, per immaginare lo scenario che [...] seguire. Franco Cassano e Rossana [...] ne discuto no con [...] ma molto chiari, [...] numero della rivista dei Centro [...] riforma dello Stato. II fascicolo, adesso in [...] e redatto prima dei fatti di Pechino, [...] ai «dilemmi della viole[...]
[...]o e politico. [...] del principio della non violenza [...] una scelta per niente scontata, se non si vuole [...] a una formula retorica. Per [...] attivamente [...] è necessario decifrare le radici [...] le ragioni della violenza passata e presente. Che nei rapporti tra [...] mondo, gli Stati, le classi, i sessi, [...] indivìdui la violenza sia stata e sia [...] o condizionante è un fatto conosciuto. Cosi come che nelle [...] anche nelle più ricche, regolate e ordinate, [...] fenomeno diffuso, da [...] alla criminalità metropolitana. La violenza entra anche [...] Nord e Sud. E tra [...] e la natura. Dentro questo orizzonte la cultura [...] non violenza, se vuole essere una decisione «forte» come [...] nel suo articolo introduttivo Retro Barcellona allude non [...] ma a una prospettiva critica, [...] un[...]
[...]zioni, ambedue scenari degli [...] Settanta [...] dei primi Ottanta. Ambedue rimandano a una [...] quando non a una evacuazione, [...] principe del secolo, quella dello "scontro" sociale o del [...] di classe». [...] lamenta una mancanza di [...] il che costituisce [...] più vistosamente negativo della [...] liberate si alterna a [...] di [...] dello Stato di diritto [...] come se fosse La discussione sugli eventi [...] generale la crisi [...] ha messo in movimento [...] cultura delta sinistra. Ma [...]
[...]...] più vistosamente negativo della [...] liberate si alterna a [...] di [...] dello Stato di diritto [...] come se fosse La discussione sugli eventi [...] generale la crisi [...] ha messo in movimento [...] cultura delta sinistra. Ma non c'è [...] che alcune di queste [...] riguarda il [...] erano già maturate con [...] corso. Cosi la forza della [...] si è valsa anche [...] principio della non violenza. Su questo tema [...] numero molto ricco della [...] «Democrazia [...] diritto». Sulla cultura della non [...] tra [...] altri, da prospettive diverse, Franco Cassano [...] Rossana [...]. Se il giudizio di [...] su[...]
[...]nza è, quanto meno, diffidente e [...] negativa di una evoluzione del clima politico [...] volgerebbe verso la «chiusura del caso italiano», Franco Cassano [...] invece decisamente questa prospettiva, quella della non [...]. Ci sarebbe da dire [...] che la crisi del marxismo, [...] orizzonte ideologico della cultura del movimento operaio nelle sue [...] varianti, comprese quelle revisionistiche, vede affollarsi diversi candidati [...] varie filosofie e teorie politiche, [...] al pensiero negativo, al liberalismo radicale, alle nuove etiche, [...] scuole [...] ma in attesa di una [...] testamentaria ebe [...] ci [...]. In ogni caso il [...] per esempio, da Cassano [...] la portata del passaggio tra la cultura [...] della non violenza: «La non violenza intrattiene [...] con la crisi del[...]
[...]ziale critico del marxismo». Il suo punto di [...] della non violenza a) marxismo, mette in [...] esso e nelle società costruite in suo [...] si sia trasformata in [...] come, in termini un [...] si sia «alienata la [...] infatti è [...] discussione che il marxismo [...] su) serio», muova cioè da una originaria [...]. È impossibile concepire un [...] di questa qualità». Sono parole di Che Guevara. Ma sono di Che Guevara [...] coltivare [...] come . Brecht aveva dato la [...] versione del tema in questo [...] «A [...] non ti piegheresti, per distruggere [...] bassezza?». Il problema in verità [...] il marxismo e la lotta di classe. Già a Socrate che [...] avrebbe proposto ad Atene guerre giuste o [...] Alcibiade [...] risposto: «Che strana domanda. Se anche si pensasse di [...] muovere una guerra ingiusta non io si riconoscerebbe mica». Cassano affronta quel fenomeno [...] una «sospensione [...] e una «inversione dei [...] quando decolla, nella tradizione rivoluzionaria, «quel ragionamento [...] quale [...]
[...]a quel fenomeno [...] una «sospensione [...] e una «inversione dei [...] quando decolla, nella tradizione rivoluzionaria, «quel ragionamento [...] quale [...] si sente cosi grande [...] piè fermo di apparire come il proprio [...] appare legittimo perché serve a salvare, quando [...] algebrica generale che ci consente di ritenere [...] (una soppressione) possa essere conteggiata come [...]. Dopo il rientro in Urss [...] della scuola meccanizzata ieri è stata [...] volta di [...] corazzata che stazionava a [...] presso la frontiera con [...] qualcosa che «tenta goffamente [...] imitare la solitudine e perciò [...] dì Dio». Quella che va formulata allora [...] «una critica serrata delle mille forme del nostro [...] centrismo, di una idea di [...] fondata [...] ed una restrizione di sé, [...] capacità di uscire da sé senza farsi ingannare [...] dì un falso [...]. E [...] criterio [...]
[...]] «una critica serrata delle mille forme del nostro [...] centrismo, di una idea di [...] fondata [...] ed una restrizione di sé, [...] capacità di uscire da sé senza farsi ingannare [...] dì un falso [...]. E [...] criterio per [...] scrive Cassano che ha approfondito [...] in un libio stimolante e [...] (ed. Il Mulino) è [...] dei confini [...] la moltiplicazione dei volti». [...] che deve estendersi [...] e oltre, alla natura [...]. Il rovesciamento della generosità in [...] è un male più antico di Stalin. E va contrastato tenendo fermo [...] principio fondamentale della «mia responsabilità e cioè della capacità [...] azioni di [...]
[...]cipio fondamentale della «mia responsabilità e cioè della capacità [...] azioni di "rispondere" ad una [...] ad un bisogno, ad una condizione di assoluta debolezza [...]. Bisogna salvare la «generosità» [...] radici del movimento operaio, ma evitare che [...] la metà che si presume migliore sia [...] accertarsi comunque che non sia un viaggio [...]. Va quindi rifiutata la [...] separati: oggi lacrime e sangue, domani [...] al cielo. Ogni singola azione si [...] che è e per le conseguenze che [...] veli delle promesse e dei miti. In questi anni il [...] e violenza ha dato segno di [...] sciogliere proprio a Est, [...] Mosca [...] Varsavia a Budapest È un fatto di [...] se, in Cina, è tornato a saldarsi [...] di [...] In tutte queste real[...]
[...]violenza ha dato segno di [...] sciogliere proprio a Est, [...] Mosca [...] Varsavia a Budapest È un fatto di [...] se, in Cina, è tornato a saldarsi [...] di [...] In tutte queste realtà, [...] occidentali, la cattura della don violenza parla [...] che indica una prospettiva, una dilezione necessaria, [...] elemento che sentiamo come indispensabile. In diversi luoghi del [...] di riferimento per misurare un tipo di [...] danni irreversibili, per agire in una visione [...] del pianeta, per sostenere i processi di [...] del socialismo reale, per regolare le relazioni[...]
[...], per regolare le relazioni [...]. La cultura della non [...] le parole per giudicare quanto accade in Cina [...] di ambiguità. [...] non significa resa, né rinuncia [...] una prospettiva di critica delia società, a Est come [...] Ovest È certo però che la [...] assunzione comporta una sene feconda [...] reazioni sulla tradizione del pensiero socialista. Come è evidente che [...] non violenza non definiscono di per sé [...] e nemmeno una strategia per il cambiamento: [...] rapporti tra i poteri intervengono elementi diversi, [...] giuridiche e istituzionali alle forme della rappresentanza [...] programmi sociali. Ma quanto a questo [...] idee, come gli esami, non finisce mai. Anzi, più che mai, adesso [...]. Intervento Viaggio in Calabria [...] coraggio [...] CORDOVA Il viaggio che [...] Casella ha intrapreso [...] Sud, tra i santuari [...] rispetto per I suoi significati umani, ma [...] per le verità messe a nudo. Dalle reazioni, che [...] protesta di questa madre [...] genti dello onio, ci sembra di [...] rilevare, in primo luogo, [...] un [...] che sente di essere stato [...] centrale, alla prepotenza della mafia. Si può dire, anzi, [...] è apparsa tanto più convincente, in quanto [...] mediante atti di solidarietà concreta, I quali, [...] dovuto superare [...] delta paura. Certo, la mafia non[...]
[...]re stato [...] centrale, alla prepotenza della mafia. Si può dire, anzi, [...] è apparsa tanto più convincente, in quanto [...] mediante atti di solidarietà concreta, I quali, [...] dovuto superare [...] delta paura. Certo, la mafia non [...] coloro che esprimono con schiettezza te proprie [...] inutile negare che le morti quotidiane, costituiscono [...]. Il [...] dato, dunque, che emerge [...] è la riscoperta del coraggio civile, laddove [...] quando motivi validi (in questo caso di [...] le ragioni. C'è da credere, al [...] tale sentimento è risultato, in altre circostanze, [...] non sia del calabresi, ma di quanti, [...] no[...]
[...] (in questo caso di [...] le ragioni. C'è da credere, al [...] tale sentimento è risultato, in altre circostanze, [...] non sia del calabresi, ma di quanti, [...] non hanno saputo o voluto [...] a crescere, imponendo il [...] e delle regole democratiche. Questo ci permette di [...] i guasti che una gestione clientelare del [...] da quarant'anni. È sufficiente recarsi a Salina, [...] da Reggio, sulla costa ionica, per [...] in quel monumento allo [...] costata, negli anni 60, [...] alla Cassa del Mezzogiorno e mai entrata [...]. O portarsi [...]
[...][...] siderurgico rimasto sulla carta; simboli, entrambi, di [...] incapace e corrotta. Il guasto maggiore, tuttavia, [...] con manufatti ed è rappresentato, piuttosto, dal [...] sociale. Non è un caso [...] Calabria sia ai primi posti delle statistiche [...] ed agli ultimi di [...] ed è intuibile che, nel secondo dopoguerra, [...] nella [...] storia, si siano allontanati, [...] forze più giovani e più vive. A dire il vero, [...] qualcuno che «deplora», con una certa verbosità, [...]. Ancora nei giorni scorsi, [...] lacrime retoriche sui «figli» costretti ad abbandonare [...]. In alcuni casi, sembrava, anzi, [...] avvertire una sorta di larvato rimprovero, nei confronti [...] quanti avevano preterito la via [...] alia (otta coraggiosa contro le avversità dei destino. [...] parol[...]
[...]tta coraggiosa contro le avversità dei destino. [...] parole, quasi [...] di una fuga. Chi parla o scrive [...] non sa cosa significhi tagliare le proprie [...] altrove e quale fatica e dispendio di [...] fe esperienze di questi ultimi anni ci [...] che il singolo o tanti singoli non [...] realtà, se mancano le condizioni perché ciò [...] chi gestisce il potere, ostacoli il sorgere [...]. La Calabria non ha [...] e, [...] parte, il buono che, [...] ed ostinazione, sconfigge 1 cattivi da solo [...] da film western. È stato detto anche, [...] i calabresi devono fare da sé e [...] chiedere tutto allo Stato. Anche questa è una esercitazione [...] e neanche bella, che sembra [...] nascondere la verità amara di [...] regione destinata ad un isolamento e ad un abbandono [...] di quello attuale. Con la prossima apertura [...] con un capitalismo italiano, il quale guarda, [...] Calabria, in particolare, ed il Mezzogi[...]
[...]apitalismo italiano, il quale guarda, [...] Calabria, in particolare, ed il Mezzogiorno, in [...] ad una funzione dei mercati Interni, alimentata [...] e dal riciclaggio del denaro sporco, in [...] mafia consoliderebbe, addirittura, un suo molo, neanche [...] elemento di stabilità e di governo, dal [...] vaste aree di voti, non a vantaggio, [...] E inoppugnabile che, in questo secondo dopoguerra, [...] Sud [...] stato sempre un serbatoio [...] e basta [...] franto tra le recenti [...] comuni meridionali; e le successive europee, per [...] come muti la geografia elettorale, quando la [...] illeciti allenta la [.[...]
[...]sempre un serbatoio [...] e basta [...] franto tra le recenti [...] comuni meridionali; e le successive europee, per [...] come muti la geografia elettorale, quando la [...] illeciti allenta la [...] morsa e permette di [...]. [...] canto, se è veto che [...] allorché si rivolgano allo Stato, [...] spesso al governo ed alla [...] capacità di distribuire favori, c'è [...] da [...] quale altra torma di Stato [...] mai conosciuto. Date queste premesse, appare [...] «questione calabrese», cosi come quella meridionale[...]
[...]scussero [...] rilancio [...] meridionale ed il ruolo [...] svolgervi [...] pubblica, si 6 avuta [...] progettualità. Il silenzio è stato, [...] condizioni straordinarie, in cui si è venuta [...] impegnata a lottare per la difesa delle [...]. Ma ora che il [...] è necessario riannodare le fila di quel [...] D'Alema, [...] Renzo Foa, condirettore Giancarlo Bosetti, vicedirettore Piero Sansonetti, [...] centrale Editrice [...] Armando Sarti, presidente Esecutivo: Diego Bassini, Alessandro Carri, Mass[...]
[...]evolmente motivate. Oggi scrivo non solo [...] cordoglio di tanti suoi compagni e amici, [...] una testimonianza sulle ragioni per cui [...] smise di scrivere, È [...] di lealtà dovuto ad un uomo onesto [...] fu Mario Melloni. I lettori ricorderanno che [...] con cui [...] lavorò sono [...] e con me discusse [...] decisione di non scrivere più quando ancora [...] i malanni che poi lo costrinsero [...] e al silenzio. Per rendere bene lo [...] in quel periodo, riprendo [...] a me pare azzeccato, di Montanelli [...] quale sul suo Giornate [...] di Melloni dal [...] a [...] con [...] «Non so quanto la riluttanza a fare la [..[...]
[...] silenzio. Per rendere bene lo [...] in quel periodo, riprendo [...] a me pare azzeccato, di Montanelli [...] quale sul suo Giornate [...] di Melloni dal [...] a [...] con [...] «Non so quanto la riluttanza a fare la [...] abbia influito sulla crisi che lo portò [...] a quella comunista. Sul piano professionale fu per [...] una liberazione». /// [...] /// [...] soprattutto su [...] trovò modo [...] i suoi corsivi di esprimere tutto ciò che aveva [...] in sintonia con la politica [...] Pei. [...] degli anni Ottanta, o prima, [...] cambia. Le «condizioni liberatorie» che [...] di esprimersi [...] al più atto livello [...] per Mario, le stesse. Certo, [...] non era più un [...]. [...] del 1982, quando per [...] mi comunicò che voleva smettere di scrivere, [...]. Ma era lucidissimo, lo resistetti [...] richiesta. Infine In ottobre di [...] conTERRA DI TUTTI EMANUEL! Ma non era più [...] di prima e luì [...]. Discutemmo ancora, mi scrisse [...] la [...] determinazione fu ne[...]
[...]L! Ma non era più [...] di prima e luì [...]. Discutemmo ancora, mi scrisse [...] la [...] determinazione fu netta. Lucio successivamente diede a [...]. Nella prima, del 25 [...] Melloni scrive: «Caro Lucio, desidero comunicare a te [...] decisione, che poi parteciperò ufficialmente a Macaluso. Voglio [...] prima a te per [...] che ti voglio: col 26 giugno, a [...] smetterò di scrivere i miei pezzi settimanali. Dopo quella data andrò [...] vecchio e il [...] di un tempo non [...] di essere. Probabilmente e forse certamente [...] nostra è quella giusta. /// [...] /// Ma non pos[...]
[...]l [...] di un tempo non [...] di essere. Probabilmente e forse certamente [...] nostra è quella giusta. /// [...] /// Ma non posso farla io, [...] è [...] mia. E cosi come scrivo [...]. Hanno sicuramente ragione i [...] giovane non sono più. Ecco perché ho deciso [...] la barca ora che siamo in piena [...] il 26 giugno si tireranno i conti, [...] andrò ma voglio avere tatto prima fino [...] mio dovere». Come si vede le [...] disciplinate ma nette e vuole essere leale [...] co) partito e co) giornale. Nella seconda lettera, del [..[...]
[...]ti, [...] andrò ma voglio avere tatto prima fino [...] mio dovere». Come si vede le [...] disciplinate ma nette e vuole essere leale [...] co) partito e co) giornale. Nella seconda lettera, del [...]. Dai colleghi e da Macaluso [...] non ho ricevuto che gentilezze e riguardi. Ma io sento che [...] il mio tempo e che le generazioni [...] hanno un loro peso del quale ad [...] non si può più (né forse si [...] oggi questa sensazione di "fuori tempo" mi [...] è sempre più pesante». Erano gli anni in [...] Berlinguer il Pei muoveva verso [...] approdi. [...] con rar[...]
[...]no un loro peso del quale ad [...] non si può più (né forse si [...] oggi questa sensazione di "fuori tempo" mi [...] è sempre più pesante». Erano gli anni in [...] Berlinguer il Pei muoveva verso [...] approdi. [...] con rara sensibilità, avvertiva che [...] qualcosa che «sarà certamente giusta» ma non si sente [...] a suo agio e per [...] con Montanelli, sul piano professionale [...] molla non scattava con la [...] prontezza, [...] anche divertimento dì prima. Mario si appartò in [...] come un signore vero e non come [...]. A Lucio nella prima lettera [...] di non sapere se per il suo lavoro [...] anni di fatiche) gli sarà [...] una qualche forma di liquidazione». E aggiunge: «Tu sai [...] ho mai prese e io so che [...] domanda in un momento pesantissimo per il [...]. Ho quindi deciso che [...] stabilire se io possa chiedere o no: [...] a tuo giudizio non è il caso, [...] parlerò più e tutto sarà come non [...]. Se invece la tua [...] io mi rimetterò dei tutto al tuo [...] misura, i modi e il tempo. Da me, [...] certo, il partito non[...]