Brano: Quando, invece, si è [...] i grandi assetti della Chiesa universale la [...] ad un papa come Giovanni Paolo II, [...] movimento. Per un ulteriore paradosso, [...] portare a termine alcune [...] istituzionali e politiche, : che hanno caratterizzato [...] di Montini. Di Giovanni Paolo [...] è, anzitutto, Il[...]
[...], secondo le mi, [...] tradizioni ecclesìasti: che, [...] di due [...] che pure, per cultura, carattere [...] inclinazioni, non potevano essere più diversi [...] nella cultura del problematicismo cattolico, [...] di esprimere [...] del governo della Chiesa al [...] alto livello possibile di Innovazióne e di complessità. [...] espressione di un cattolicesimo [...] e poco incline alla modernità, capace di [...]. Il primo, umanista e [...] cultura occidentale, ha avuto la ventura di [...] contestazione e[...]
[...]. Il primo, umanista e [...] cultura occidentale, ha avuto la ventura di [...] contestazione e di non essere compreso dai [...]. Il secondo, culturalmente eclettico [...] quél [...] diplomatico essenziale per un [...]. Ma il consolidamento dei [...] Chiesa, avvenuto in questi 10 anni, non [...] visto in modo lineare con il «governo» [...] Paolo VI, del quale Giovanni Paolo II ha [...] principali scelte, istituzionali e politiche, pur nella [...]. Perfino [...] rei [...] non sarebbe mai stata scritta [[...]
[...]istituzionali e politiche, pur nella [...]. Perfino [...] rei [...] non sarebbe mai stata scritta [...] vent'anni fa non fosse stata preceduta dalla [...] CARD I Ati ma anche [...] zone grigie e di colori offuscati. Alcune [...] farsi agevolmente, a Chiesa [...] mo' do suo, la parabola di altri [...] e culturali. Quél sentiero degli anni [...] correnti del rinnovamento, animato, da una rinascenza [...] la teologia e la morale, la storia [...] Chiesa, si è spento e perso in [...] nel quale pochi riescono ad avere il [...]. Quel conflitto, tra innovazione [...] animava il cattolicesimo postconciliare era un conflitto [...] culture diverse, e innestava ii pensiero religioso [...] alveo culturale, [...]
[...]to spesso [...] tradizionalista, ed ha ridotto [...] valore stesso del dibattito e del conflitto. È anche vero, però, [...] si è fatto, oggettivamente, complicato e aggrovigliato, [...] è frantumato nelle pieghe delle dislocazioni geopolitiche [...] Chiesa, La teologia della liberazione, vitale e feconda in America [...] poco o nulla alle comunità cattoliche del [...] dei paesi comunisti. [...] europeo il risveglio religioso [...] quello della liberazione dalle strutture del potere [...] piena legitti[...]
[...]gittimazione delle Chiese ad agire come [...]. Il linguaggio del progressismo [...] modo, diviso e perso [...] nel quale molti [...] soli e avvertono di [...] dagli altri. Su questo sfondo si [...] vere scelte strategiche che Giovanni Paolo 11 [...] Chiesa universale, e che giovano a meglio [...] Paolo VI. Incline a sollecitare e [...] religioso su basi popolari e di massa, [...] non entra In sintonia [...] del mondo consumistico: non ne accetta lo [...] incertezze, ne respinge le richieste, mortifica[...]
[...]polari e di massa, [...] non entra In sintonia [...] del mondo consumistico: non ne accetta lo [...] incertezze, ne respinge le richieste, mortifica le [...]. Il cattolicesimo universale Si [...]. In termini storici, la [...] comunisti consente alla Chiesa di Roma di [...] fosse immaginabile la politica di apertura avviata [...] Montini. E permette, soprattutto, di [...] di comunità cattoliche forti in una area [...] della storia religiosa per [...]. È del tutto illusorio [...] evento di questo genere[...]
[...]..] e di influenza su altre Chiese nazionali [...] Altrettanto, [...] del cattolicesimo (e del [...] africano, e il rafforzamento cattolico in America [...] non a caso Giovanni Paolo II riconnette [...] a modificare ulteriormente il baricentro della Chiesa [...] sue articolazioni. Pur senza indulgere a [...] Chiese [...] deboli nelle loro basì [...] divise [...] tra tradizione e secolarizzazione. Si comprende meglio, in [...] profuso senza interruzioni dal Pontefice romano e [...] sui problemi della p[...]
[...]camente incapace di legittimare [...] cittadini alla vita sociale, e quello [...] roso dal tarlo del [...] che schiaccia e obnubila altri valori, quelli [...] vita, [...] della religiosità. Una condanna alia quale . Prima di altri, probabilmente, la Chiesa ha avvertito che la dimensione planetaria assunta dalla storia [...] apriva nuove pos [...] e richiedeva [...] strumenti, per il [...] religioso e confessionale e eh [...] uno strumento insostituibile è rappresentato [...] di tutti i regimi sociali [...]
[...]me per [...] di oggi. Ancora, si comprende meglio il [...] conduttore delia già ricordata enciclica. Su quello di chi, [...] ritiene che [...] pontificato sia segnato tutto [...] costituisca un argine oggettivo per la ripresa [...] riformatore della Chiesa e della società. Ma sarebbe sbagliato se [...] assòlutizzare e, soprattutto, se lo si volesse [...] occhi rivolti al passato. Siamo di fronte ad [...] . Un esempio per tutti. Il progressismo [...] cattolico, nel senso prima detto, [...] in direzione[...]
[...]progressismo [...] cattolico, nel senso prima detto, [...] in direzione delle società e comunità del Terzo mondo [...] comunista non è un dato [...]. Ma se ciò è [...] che le istanze riformatrici devono [...] conto delle nuove dimensioni [...] della Chiesa e procedere ad [...] di [...] unificazione che a tutt'oggi [...]. Torno, quindi, [...] del sentiero che sfocia in [...] labirinto. Durante il pontificato di Paolo VI, [...] con le dovute distinzioni, il progressismo cattolico [...] voce, ed era una [...]
[...]smi, si trattava di un riflesso di [...] aveva chiamato «slancio vitale» [...] uno slancio vitale che [...] contenere dentro una lenta evoluzione fisiologica e [...] faceva sempre più incontrollabile. [...] di fondo di quello [...] II trapasso della chiesa dalla strategia pastorale del [...] del servizio [...]. Facendo forza sul suo [...] Incline [...] pessimismo, Paolo VI nel chiudere il concilio [...] opzione il suo valore di evento evangelico, [...] volto [...] delineato dai padri conciliari, [...][...]
[...]ngelico, [...] volto [...] delineato dai padri conciliari, [...] segnato [...] e [...] ma quello felice, proteso [...] di un incessante sviluppo. Quasi per disegnare le [...] servizio egli aveva promulgato [...] che é un po' [...] la del dialogo fra chiesa e mondo [...] un dialogo che aveva [...] chiesa e, attorno, il mondo a lei [...] concentrici. Egli non si staccò mai [...] nemmeno quando si presentò [...] Unite dichiarandosi, in modo dimessamente [...] come uri «esperto di [...] e nemmeno quando con [...] lanciò un clamoroso allarme sul [...] d[...]
[...]roprio da quel mondo in cui la [...] Roma si è cosi profondamente integrata, Le teologie [...] che hanno fatto il concilio non dicono [...] nulla in confronto a quanto ci vien [...] forza nella prassi, dalle comunità del [...]. Una metamorfosi della chiesa [...] senza nessun intento eretico o scismatico, ma [...] In [...] della rigenerazione antropologica di un messaggio diventato [...] Occidente [...] ingrediente delle ideologie del dominio. In confronto, la possibilità [...] verosimile di rapporti p[...]
[...]ssun intento eretico o scismatico, ma [...] In [...] della rigenerazione antropologica di un messaggio diventato [...] Occidente [...] ingrediente delle ideologie del dominio. In confronto, la possibilità [...] verosimile di rapporti pacifici tra la chiesa [...] chiesa russa appare come una propaggine del [...]. [...] con cui la chiesa disseminata [...] mondo ama confrontarsi non è [...] felice di cui parlò Paolo Vi nel [...] è il [...] della favelas e del [...] insomma delle periferie del mondo [...] dove viene alla luce la disumanità [...] del mondo sviluppato. Perfino nel dialo[...]
[...]il riferimento prioritario al mondo, alle grandi [...] mondo pone e che attendono una risposta [...] vangelo, ha sostituito il vecchio contenzioso teologico. Paolo Vi ebbe il [...] nuova stagione quando, nella [...] osservò che in un [...] nostro la chiesa istituzionale non è in [...] risposte univoche a problemi che si pongono In [...] diverso nei diversi luoghi: tocca alla chiesa [...] risposte. A mio giudizio, questa [...] fine alla dottrina sociale della chiesa, durata [...]. Oggi il centro del [...] e se mal ne dovessimo indicare uno, [...] II palazzo di vetro. I presupposti [...] della teocrazia sono finiti anche [...] in apparenza, continuano i suoi metodi e le sue [...]. Il cristianesimo vive della [..[...]
[...]siamo alla fine del [...]. Erasmo, nel 1516, si [...] inventato i cannoni? 1 cristiani, rispondeva, e [...] turchi. E noi ci domandiamo: [...] la bomba atomica? I cristiani, quegli stessi [...] nelle loro chiese le pagine della catastrofe [...]. Una chiesa che non [...] misura del [...] dovrebbe rompere ogni rapporto [...] polìtici, tecnici, culturali dello sterminio prima di [...] apocalittico della conversione. Mi domando spesso: che [...] papa Montini? Rivedo la [...] faccia da anno Mille [...] II [...]