Brano: [...]trade. Quella del dito alzato [...] della modernità. Oppure quella del sorriso, [...] spirito di ascolto del Concilio Vaticano II. Quale dei due volti [...] di Joseph [...] «Nel giro di tre [...] Giuseppe Alberigo, studioso bolognese di storia della Chiesa [...] del neoeletto Benedetto [...] fin dagli anni [...] il nuovo Papa ha [...] facce che fanno parte della [...] storia. Lunedì scorso, [...] del Conclave, il suo è [...] un discorso rigoroso nei confronti del [...] del nostro tempo. Un discorso do[...]
[...]ti delle [...] Concilio Vaticano II. Ma se invece [...] sceglierà una chiave di [...] penserà che la nomina non è dovuta [...] ma alla spinta dello Spirito Santo che [...] elettori. E allora potrebbe davvero [...] attese. È già successo, nella [...] Chiesa. Ad esempio con Giovanni XXIII: [...] Conclave del 1958 era opinione comune tra i [...] avere eletto un bravo contadinotto, con doti [...]. E invece Papa Roncalli [...] forza [...]. E lanciò la svolta [...] Concilio Vaticano II. Una «rivoluzione» al[...]
[...][...] forza [...]. E lanciò la svolta [...] Concilio Vaticano II. Una «rivoluzione» alla quale [...]. Certo, nelle vesti di teologo [...] di Colonia, Joseph [...]. [...] Papa era un giovane studioso [...] considerato tra i «progressisti» [...] della Chiesa. Era il 1962 e [...] il cardinal Lercaro, uno dei leader del Concilio. La mia amicizia con [...] risale a quegli anni. Lavorammo insieme nella redazione [...] nata per sviluppare gli [...] della Chiesa. In seguito lui mi [...] ciclo di lezioni a [...] tedesca dove insegnava. E la cordialità tra [...] è mai interrotta, anche se nel tempo [...] personali sono divenute distanti. Ma lei come spiega [...] da «progressista» a «conservatore»? Sono [...] [...]
[...]terrotta, anche se nel tempo [...] personali sono divenute distanti. Ma lei come spiega [...] da «progressista» a «conservatore»? Sono [...] fanno parte della libertà di ciascuno. Posso solo osservare che [...] è un uomo schivo, [...] gentile. Nella Chiesa si è [...] funzioni che sono [...] di severità, quelle di [...] quale capo [...]. E ha svolto questo [...]. Ma la vera domanda è: [...] stata [...] legata alle sue funzioni? Oppure [...] qualche modo è maturata in lui la convinzione di [...] sbaglia[...]
[...][...] del collegio cardinalizio. Saranno giovani, extraeuropei, legati [...] ecclesiali? Da queste scelte trarremo i primi [...] papato. Secondo me, poi, [...] affronterà presto anche il [...] un qualche meccanismo collegiale che possa guidare [...] Chiesa [...] caso di malattia grave o impedimento del [...]. Ci sono molte richieste [...] di un gruppo di «collaboratori abituali» del Papa. [...] ha 78 anni, e [...] vicino gli ultimi mesi di sofferenza di [...] gravato di tutte le [...] la salute malfer[...]
[...]caso di malattia grave o impedimento del [...]. Ci sono molte richieste [...] di un gruppo di «collaboratori abituali» del Papa. [...] ha 78 anni, e [...] vicino gli ultimi mesi di sofferenza di [...] gravato di tutte le [...] la salute malferma. La Chiesa vorrà evitare [...] si ripeta. Un passato da progressista [...] del Concilio Vaticano II. Era il [...] giovane teologo innovatore, pupillo [...] Colonia, cardinale Joseph [...] conservatore di vecchio stampo [...] di collisione con il blocco di pote[...]
[...]on sè a Roma, [...] appuntamento, quel giovane e promettente «ragazzo». A chi si congratulava [...] una conferenza svolta a Genova durante la [...] Concilio, il veterano teologo rispondeva: «Il merito è [...] che ha orientato i [...] struttura della Chiesa». Non solo, proprio in Concilio [...] lesse, [...] novembre del 1963, le [...] suo consigliere: «Il modo in cui il [...] procede è fuori dai [...] danno alla Chiesa ed è di scandalo [...] cattolici». Un colpo non da [...] poi lo stesso [...] molti anni dopo, diventerà [...] Congregazione della fede, il nuovo [...] appunto. /// [...] /// Con lui il maestro, [...] Hans Küng, e un altro compagno di impegno, Karl [[...]
[...]ulle innovazioni [...] Concilio, [...] suo «spirito negativo». [...] intravede nella decisione di abolire [...] messa tridentina e la riforma liturgica che mette [...] al centro [...] con il [...] rivolto ai fedeli il pericolo [...] un declino della Chiesa. [...] «diventa» [...]. In realtà però il [...] Otto [...] preferisce definirsi come «un [...]. Nei suoi numerosi saggi infatti [...] partire dalle Questioni di fede del [...] sino a [...] delle religioni del [...] la [...] esegesi del fenomeno reli[...]
[...]pregnata [...]. Per la politica invece [...] simbolica di rilievo: una conferma che i [...] di più nel mondo di oggi. Insomma, se [...] guida la Ferrari, [...] guida ora il Vaticano». Le posizioni ribadite da [...] lunedì scorso sono chiare: [...] e chiesa cattolica contro ogni deriva ideologica [...]. Che ne pensa? «Mi [...] omesso un punto importante del suo ultimo [...] insiste da sempre sulla [...] e della chiesa, ma anche della ragione. Non va dimenticato il [...] sei mesi [...] alla accademia cattolica con Jürgen [...]. Dove il futuro papa si [...] coi fondamenti [...]. Abbiamo insomma il [...] anche del neokantiano [...] di [...] «Sì. Ho incontrato [...] [...]