Brano: DELLA ROCCA [...] vuoi sapere perchè noi [...] simpatia » per i « cattolici di [...]. Perchè essi hanno capito [...] della loro Chiesa, si va, da tempo, [...] la quale do v a portare un [...] svolta della politica della Chiesa stessa; una [...] giorno non potrà mancare se la Chiesa [...] ciò anche se, allo stato attuale, quel [...] lontano nel tempo. Il cristianesimo, nato come [...] dei poveri, dei derelitti e per le [...] sociale che esso implicitamente conteneva [...] fraternità, eguaglianza [...] abbracciato dagli schiavi,[...]
[...]fraternità, eguaglianza [...] abbracciato dagli schiavi, anche [...] non partì mai una condanna esplicita, diretta, [...] cristianesimo, dicevamo, dopo essere stato riconosciuto da Costantino [...] come religione dello stato, non fu assimilato [...] Chiesa [...] perchè questa si propose subito un programma [...] di potere e volle [...] nel mondo medievale, potenza [...] potenze feudali; volle gareggiare con esse per [...] per il potere. Ancora oggi la [...] posizione di difesa della [...] feudale. In [...]
[...]il potere. Ancora oggi la [...] posizione di difesa della [...] feudale. In nessun passo del Vangelo [...] predicazione degli apostoli si trova enunciata, come [...] la proprietà privata, come non si trova [...] religiosa del potere monarchico. Alla Chiesa convenne proclamare [...] era un dono di Dio solo quando [...] Chiesa, [...] povera, si costituì un patrimonio, il patrimonio, [...] Medioevo, [...] grande fra tutti; ed anche le monarchie [...] « diritto divino », perchè essa stessa, [...] Chiesa, [...] era costituita, poi, come monarchia (e tale [...] dopo il 20 settembre, fino alla Conciliazione). Se i re, quindi, [...] per grazia di Dio » (e [...] re italiano « per [...] Dio » fu Vittorio Emanuele III), ne consegue [...] Segni non è presi[...]
[...]azia [...] Dio, [...] lo è il re di Grecia! Poi, quando la società [...] passò a far parte della moderna classe [...] e, come aveva difeso il feudo, passò [...] capitale. Se nella società feudale [...] classe fu limitata a pochi moti contadini [...] Chiesa fu contro i contadini), la società [...] Frignoni, Ospitale Bondeno (Ferrara) Guido Castellari, Bologna Nino Capelli, Bologna Ottavio [...] Reggio Emilia Arturo [...] Lecco (Como) Augusto Cappella, Milano Luigi Fraschini, Broni (Pavia) Attilio [...][...]
[...]rx [...] Engels e poi lo ha visto realizzato nella [...] del mondo, con prospettive di sempre maggiore [...]. Nel dilemma [...] proprietà privata o proprietà [...] di produzione [...] molti fra i cattolici [...] compreso che non è più possibile alla Chiesa [...] la prima, continuare a schierarsi per il [...] lavoro, continuare a proclamare, come nel Medioevo, [...] privata è « di diritto divino » [...]. Nel campo cattolico, questo [...] avvertito, alla base, negli strati [...] già dalla fine dello [..[...]
[...]si avversavano tra loro due opposte [...] destra, conservatrice e reazionaria, [...] progressista (e basterà ricordare [...] Guido Migliolì, la lotta contadina, il martirio di Don Minzoni); [...] D. Quale dovrebbe essere [...] quale it compito della Chiesa [...] questo momento della storia del mondo (cioè [...] una società socialista)? Sarebbe, rispondiamo, di abbandonare [...] tramutarsi in semplice religione, ridiventare cristianesimo, identificare [...] gli elementi sociali che la [...] dottrina cr[...]
[...]imo (Udine), [...] Carlo Pozzi, Erba (Como), 1000 Mario Vercellino, Vercelli, 800 Aldo Vota, Torino, 2700 Lucio Brunetti, Arma di Taggia (Imperia), [...] Gianfranco Volentieri, Como, 800 Luciano [...] Bologna. Or è vero che, [...] una « svolta della Chiesa », dovranno [...] ponti tonnellate e tonnellate [...] di acqua dei maggiori [...] Terra e, magari, della Luna. Ma è anche vero [...] stessi ponti passò tanta acqua, prima che [...] temporale dei papi, la cui soppressione non [...] senza essere scomu[...]
[...]...] senza essere scomunicati; ed è vero altresì [...] una radicale svolta è oggi largamente e [...] larghissimi strati, da cui emergono quelle correnti [...] di sinistra », verso i quali tu [...] di « nutrire simpatia ». Un gran passo innanzi [...] Chiesa [...] aveva fatto con Giovanni XXIII. Non, certo, egli poteva [...] momento [...] la secolare politica della Chiesa; [...] suo avvio verso concezioni nuove, che potevano [...] risultati sociali, la [...] « neutralità attiva » [...] campo internazionale) fu evidente; e ben lo [...] ecclesiastiche e quella loro stampa che tentano [...] confini di loro comodo tutta [...]
[...]o tutta la grande [...] svolta da quel grande pontefice, [...] cioè, a [...] « il papa della [...]. Da Giovanni XXIII noi [...] verso orizzonti [...] per [...] dei popoli, per la [...] reciproca comprensione, per la edificazione di nuove [...] della Chiesa cattolica. Gesti significativi aveva già [...] di intolleranza aveva già abbattute; aveva già [...] sguardo non la sola gente cattolica e [...] gente cristiana ma, tutta [...] aveva compreso quale accrescimento [...] venuto alla Chiesa cattolica da una funzione [...] potuto portare la gente alla risoluzione pacifica [...]. I « cattolici di [...] avviarsi a comprendere che la loro Chiesa [...] mondo una nuova grande funzione, quella di [...] secolare della proprietà privata e camminare con [...] porta verso una nuova struttura sociale, in [...] in atto. Aveva compreso questo, Giovanni XXIII? Comunque, la [...] opera fu per la [...] [...]